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Come si riaccende la torcia di Torino 2006?

Quando un tedoforo finisce il suo percorso, gli addetti dell'organizzazione spengono la torcia con una chiave che chiude la fuoriuscita di gas. C'è un modo per aprire la torcia, ricaricare il gas e fare si che si possa riutilizzare??? Giudichero' risposta migliore la prima che in qualche modo riesca ad aiutarmi.

Aggiornamento:

Ti ringrazio per avermi confermato il fatto che sia ricaricabile, ma io volevo sapere come si faceva a ricaricare, e quindi come si fa per aprirla e raggiungere la bomboletta del gas interna.

1 risposta

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    non so se tu ti rifersica proprio alla torcia o al braciere

    queste sono le info sulla torcia

    La torcia olimpica, progettata e costruita da Pininfarina, è in acciaio, con una forma che ricorda contemporaneamente uno sci e la Mole Antonelliana. Alta 770 mm e larga 105, pesa 1,9 kg.

    Ha un guscio esterno in lega di alluminio fuso in conchiglia, mentre la parte funzionale interna è in acciaio, rame e tecnopolimeri. L'esterno presenta una verniciatura resistente alle alte temperature. La fiaccola ha una autonomia di 15 minuti e funziona ad un'altitudine che va dal livello del mare fino a 5.000 m, con temperature comprese tra -20°C e 25°C.

    La fiamma è alimentata da una miscela di idrocarburi (40% propilene, 60% butano) contenuta in una bomboletta di alluminio.

    (pertanto è ricaricabile)

    il braciere con la torcia

    Il braciere dello Stadio Olimpico di Torino, anch'esso disegnato da Pininfarina come la torcia, con i suoi 57 metri di altezza è il più alto in tutta la storia dei Giochi Olimpici. Eretto all'esterno dello stadio lungo l'asse nord-sud, si compone di cinque tubi di 60 centimetri di diametro disposti in cerchio, che si torcono nella parte finale attorno ad un sesto tubo posto al centro.

    È stato acceso la sera del 10 febbraio nel corso della cerimonia di apertura, ed ha continuato ad ardere fino al 26 febbraio, giornata conclusiva dei Giochi. Come tradizione, è stato spento nel corso della cerimonia di chiusura.

    Alimentato a metano fornito da Italgas, uno degli sponsor ufficiali della manifestazione, è stato oggetto di critiche da parte del World Wildlife Fund (WWF) per il consumo energetico giudicato eccessivo. Il dossier GHIACCIO - NEVE - CITTA Prime valutazioni sulle Olimpiadi invernali Torino 2006, presentato a Torino l'8 febbraio 2006, definiva monumento allo spreco il braciere olimpico: "una ciminiera di 57 m con fiamme alte 5 m, brucierà nel nulla ben 8000 m3 di metano all'ora per un totale di quasi 3 milioni di m3 nei 15 giorni olimpici. In buona sostanza il solo braciere olimpico brucia il gas che serve in un anno a un paese di 3500 abitanti".

    Tali cifre sono state in seguito rettificate dal TOROC, che ha dichiarato un consumo di circa 1.600 metri cubi di gas all'ora, con una punta di 3.200 al momento dell'accensione durante la cerimonia di apertura.

    (ad alimentazione "diretta dunque"

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