Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeFisica · 1 decennio fa

Perché quando uno sa andare in bicicletta , la bicicletta non... cade e cade invece quando non sa andare?

Aggiornamento:

La domanda equivale a: quale e` il meccanismo con il quale uno mantiene l' eqilibrio in bicicletta?

Evitare risposte che supongono ignoranza, per non espore la propria.

18 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    perche quando non sai andare in biciletta sei teso e ti muovi tutto a scatti

    è tutto una questione di paura

    se sei rilasssato e sciolto la biciletta la puoi guidare anche senza le mani sul manubrio puoi anche curvare

    basta spostare il peso del corpo da una parte

    è molto importante invece il contatto sui pedali

    perche attraverso i pedali possiamo spostare il peso

    a destra e a sinistra

    pedalata a destra la bici sbanda a destra

    pedalata a sinistra la bici sbanda a sinistra

    prova ad andare senza mani e senza piedi

    è molto difficile rimanere in piedi

    te lo dice uno che va da 10 anni in biciletta

    basta un po di pratica e un paio di trucchetti iniziali

    (tipo alzare il pedale prima di partire e partire sulla canna)

    poi è chiaro per una questione meccanica la bici

    piu va veloce e piu è stabile perche le ruote sono giroscopi

    e godono di partcolare stabilita quando girano

    (come una trottola)

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Si chiama forza - epicicloidale - o giù di lì, non sono sicurissimo della sintassi, quella forza che tiene in piedi tutte le ruote finchè girano, quando non girano più non c'è più questa forza e allora cadono di lato

  • 1 decennio fa

    Stare in equilibrio su una bici ferma è difficile, ma su una in moto è semplice perchè si riesce (con la pratica) a sfruttare la tenacia dell'asse di rotazione o effetto giroscopico delle ruote. Cioè, ogni corpo in rotazione attorno ad un asse principale di inerzia, se questo è massimo o minimo, tende in modo naturale a conservare l'asse di rotazione (fatto peraltro dimostrabile con sistemi di equazioni differenziali). Le ruote della bici, se indisturbate o se poco disturbate, tendono a ruotare sempre nello stesso modo... Quindi basta capire come fare per mantenere contenuti i disturbi sulla rotazione delle ruote ed il gioco è fatto.

    La stabilità del moto aumenta con la velocità (si può dimostrare anche questo, ma è lungo e complesso).

  • 1 decennio fa

    quando non si sa andare in bici normalmente si è piccoli e non si è ancora studiata la fisica.

    Quello che tiene in piedi la bicicletta in movimento è il "momento giroscopico delle ruote".

    Lo stesso fenomeno che tiene in piedi una trottola in movimento.

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  • 1 decennio fa

    Quando si pedala in bicicletta compiamo continuamente piccole correzioni con il peso del corpo e con il manubrio per rimanere "in piedi".

    Punto primo: è più facile rimanere in piedi con la bicicletta in movimento perchè intervengono aiuti "fisici" (effetto giroscopico della ruota che gira, attrito laterale delle gomme sull'asfalto) che rendono molto più facile trovare il punto di equilibrio rispetto ad una bici ferma, dove il punto di equilibrio lo posso trovare solo bilanciando il peso.

    Punto secondo: ogni azione del corpo umano (camminare, pedalare, girare una forchetta, suonare un accordo...) se ripetuta un numero abbondante di volte viene "assimilata" e il controllo di questa azione passa ad una zona del cervello che è molto più efficiente e non prevede un controllo "cosciente". E' un po' come se programassimo un software molto generico, ma lento, o un software estremamente specifico, ma velocissimo. Nel primo caso il software si può adattare a numerose circostanze, ma sarà poco efficace, nel secondo caso il sofware andrà bene solo per quel problema, ma sarà estremamente rapido.

    La potenza del cervello sta nella riprogrammazione automatica del software man mano che un'azione viene ripetuta un certo numero di volte, sempre uguale a se stessa; così possiamo camminare senza dover sempre pensare qualcosa del tipo "adesso sollevo la gamba destra, controllo l'equilibrio su quella sinistra, sposto in avanti la destra, correggo la posizione agendo sui muscoli delle gambe, appoggio la gamba destra, trasferisco il carico sulla destra, contraggo i muscoli della sinistra.....". Questo è quello che fanno i bambini quando imparano a camminare, concentratissimi sui propri movimenti e sulle reazioni determinate dagli stessi.

  • 1 decennio fa

    è la capacità dell'uomo di stare in equilibrio, di mettere il proprio baricentro nell'asse della bicicletta.

  • 1 decennio fa

    forza centrifuga cosa ti dice?

  • quando una persona sa andare in bicicletta mantiene l'equilibrio xkè si posiziona in modo tale che la risultante della forza relativa al proprio peso e la forza relativa al peso della bicicletta, cada in corrispondenza del baricentro dell'area d'impronta della bicicletta.

    La risultante di questi sforzi risulta quindi nn eccentrica rispetto a tale baricentro.

    Se così non avvenisse e tale risultante fosse eccentrica rispetto al suddetto baricentro,si produrrebbe un momento ke tenderebbe a far ribaltare l'intero sistema uomo-bicicletta.

    spero di essere stata chiara,sarebbe stato molto + semplice fartelo vedere con un disegno.

    Ciao

  • 1 decennio fa

    L’equilibrio dipende in parte rilevante dalla componente vestibolare del nostro orecchio interno, dove agiscono i tre canali semicircolari - che danno informazioni sulla posizione della testa nello spazio - e il sistema otolitico, che dà informazioni sulla gravità e sull'accelerazione lineare del corpo in senso orizzontale (avanti-indietro, come nell’accelerazione in auto) e verticale (alto-basso, come in ascensore). Queste informazioni sono trasmesse al cervello e intervengono nei complessi meccanismi di esecuzione dei movimenti volontari. Andare in bicicletta senza perdere l’equilibrio è quindi un’azione complessa, che abbiamo dovuto apprendere integrando le informazioni sensoriali e le prestazioni motorie: un leggero spostamento del sistema bicicletta-ciclista a destra viene compensato con lo spostamento (automatico) del centro di gravità a sinistra.

    Con un po' di esercizio si riesce ad allenare/abituare il nostro senso dell'equilibrio alla nuova situazione e a sfruttare, prendendo confidenza col mezzo, la maggiore stabilità che la bici raggiunge con le ruote in movimento dovuta all'effetto giroscopico.

    Quando si tengono con le mani gli estremi dell'asse di rotazione di una ruota di bicicletta che sta ruotando e si tende a cambiare la posizione dell'asse, si percepisce una "resistenza" alla variazione di direzione tanto maggiore quanto maggiore è la velocità angolare di rotazione. E' quello che nel linguaggio comune è chiamato effetto giroscopico. Perciò possiamo concludere che quando la bicicletta è in movimento l'effetto giroscopico contribuisce a mantenere stabile l'equilibrio del ciclista.

    Ciao

  • 1 decennio fa

    perchè quando uno sa andare, sa come mantenere l'equilibrio.

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