cicciax ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 decennio fa

C'è un psicologo? Da bambina facevo un gioco che a ripensarci mi sembra psicopatologico?

prendevo una bambola, la picchiavo interpretando chi la picchiava, la consolavo interpretando chi la consolava. Avevo tipo 8 anni, probabilmente mimavo il rapporto"malato" di mia madre con me (come ogni bimba con la sua bambola), ma darmi la risposta non mi toglie l'inquietudine che in me sia rimasto qualcosa di irrisolto, come se una forza più forte di me potesse obbligarmi un giorno a rivivere all'infinito quella sequenza di aggressione-consolazione.

Prego astenersi insulti, è una cosa seria, esistenziale, mi piacerebbe una risposta "scientifica"

Aggiornamento:

sonia, devo preoccuparmi?

Aggiornamento 2:

ok, sonia, grazie delle precisazioni. Il gioco aggressione consolazione l'ho ripetuto inconsciamente molte volte da 8 anni (con la bambola) fino a 26 temo (coi miei malcapitati fidanzati), è che sono diventata mamma e mi è tornato in mente dandomi un ombra di inquietudine...solo un'ombra, proprio perchè temo il ripetersi della storia sono vigile su ogni mio gesto, amo la mia tata con tutta ma stessa

7 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    la bambola quando siamo piccoli spesso s'incarna con noi stessi,succede ,a volte,anche con gli animali che possono subire le conseguenze delle nostre insicurezze più profonde.Ad esempio picchi un gatto che si nasconde quando entrano estranei..potrebbe significare che la paura del prossimo è un atteggiamento che odi in te stessa.

    la tua timidezza o introversione,così come la tua apparente diversità.

    é proprio dall'apparente diversità che parte il discorso...spesso picchiare e consolare una bambola significa autopunirsi per qualcosa che non ci stà bene di noi o che qualcuno ci ha fatto credere essere profondamente sbagliato.Il consolarsi stà a significare che di quell'errore non siamo tanto sicuri e ci consoliamo.Siamo convinti di meritare amore nonostante le nostre presunte imperfezioni.

    mimare un comportamento malato,si è possibile perchè una parte del bambino si autoconvince di meritare un certo trattamento.Non ha basi abbastanza mature per giudicare obiettivamente.Allo stesso tempo però un'altra parte di se si rende conto che non merita l'incomprensione o l'aggressione,così prova rabbia verso il genitore e se ne sente colpevole così si autopunisce.

    Ogni caso andrebbe trattato a se e ci vorrebbe la conoscenza dei dettagli per poterne parlare..quelle elencate sono soltanto una parte delle cause possibili.

    p.s. non sono psicologa ,ma m'interesso di psicologia.

    no non devi preoccuparti,scusa se non ho approfondito prima:)

    é un processo perfettamente normale in una bambina.I bambini si esprimono attraverso atteggiamenti,imitazioni, disegni.Infatti uno psicologo dell'infanzia deve analizzarli nell'insieme per poterci capire qualcosa.

    Dovresti più che altro analizzarti meglio per comprendere quale di queste ipotesi si avvicina più alla tua realtà.Capire il perchè più profondo ti aiuterà a perdonare te stessa e a comprendere il motivo dell'atteggiamento di tua madre.

    Non ho ben compreso se hai paura di ripetere tale processo (aggressione- consolazione) o se effettivamente lo ripeti..se è vera quest'ultima ipotesi è probabile che cerchi continuamente di smontare parte della tua personalità per ricostruirla nuovamente,forse sarebbe necessario un esame delle tue scelte.Ripeto non conoscendoti è impossibile fare un'analisi precisa.

    La cosa che tengo a precisare è che nulla a questo mondo ci rende anormali.Tutto ha una spiegazione psichica.Siamo normali in quanto esseri umani e come tali sbagliamo e ci possiamo correggere ,basta comprendersi e darsi fiducia.Amarsi nel mondo corretto non è così scontato,é una cosa che s'impara col tempo.

    allora non lasciare che questa ombra impedisca la spontaneità con la tua bimba.Non avere paura di te stessa,ora sei una donna matura che è perfettamente in grado di ricercare un equilibrio psichico capendo il perchè delle sue azioni,non lasciare che lo stress e l'ansia s'impadroniscano di te,respira e rifletti,agisci con empatia nei confronti della tua bimba.Controlla i tuoi gesti,ma datti anche fiducia.

  • Lalli
    Lv 5
    1 decennio fa

    i bambini riproducono le scene di vita che vivono e subiscono come "gioco", cercando in quel modo di padroneggiarle. Ipotizzo che quando picchiavi la bambola recitavi la parte della mamma cattiva, provando a sentirti nel suo ruolo, mentre quando la consolavi recitavi la parte della mamma buona (così come lei si comportava a volte, e come tu speravi si comportasse sempre). Da una parte la realtà e dall'altra i tuoi desideri.

    Non i preoccupare, di per sé non è niente di patologico, tutti i bambini hanno bisogno di elaborare le cose sgradevoli che capitano loro. Mi sembra che il solo fatto di riflettere su questi episodi indichi che hai affrontato i tuoi ricordi sgradevoli, e che ne sei consapevole e padrona, non vittima.

    In bocca al lupo!

    Fonte/i: esami di psicologia
  • Anonimo
    1 decennio fa

    penso solo che tu debba risolvere il 'conflitto' e l'astio che hai nei confronti di tua madre..cerca di parlarne con lei,ora che siete adulte entrambe...la chiacchierata,che sia brusca o calma,ti sarà cmq di solievo e ti libererà da questo peso e da questo ricordo angosciante..

    cioa dada

  • 1 decennio fa

    Ciao..

    Non sono una psicologa,ma sono molto brava a capire le persone che mi circondano..

    Quindi,in virtù di questo mio celeste dono...

    Ti dico che il tuo comportamento che ti appare tanto strano,è in realtà un sano momento di catarsi,ovvero un metodo per purificarti,per esorcizzare il disagio e la paura che il rapporto tra i tuoi genitori creava in te..

    Non preoccuparti,non hai nulla di strano,sei solo un'altra vittima dei cosidetti errori dei padri,che,inevitabilmente,ricadono sui figli..

    Come volevasi dimostrare..

    Ciao ciao..

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Devi sapere che, benché sembri un paradosso, la mente umana tende a ripetere continuamente gli eventi traumatici.

    Non perché siamo masochisti, piuttosto per una logica molto importante: ripetendo la situazione traumatica, o meglio, ricercando situazioni simili (immaginative o reali), si è alla ricerca di una soluzione al trauma.

    Un pò come dire, continua a cadere dalla bicicletta, perché tra le tante volte ce ne sarà una in cui troverai la soluzione per non cadere più.

    Fintanto non troverai la soluzione (comprensione = accettazione, ricordatelo bene) al tuo trauma, questa emozione resterà impressa con il rischio di prendere i panni di tua madre quando avrai una figlia.

    Se senti che c'è ancora qualcosa di non risolto in te stessa, prova a prenderla di punta, magari parlando a fondo con tua madre di questa tua esperienza passata. Esorcizzando questa tua, chiamiamola paura, direttamente con tua madre probabilmente farà si che tu comprenda il suo comportamento, e quindi spezzerai questo circolo vizioso.

  • 1 decennio fa

    Consulta uno psicologo e fatti fare il test dell'albero... Per vedere se è presente qualche trauma rimosso... E' un sistema di difesa che il nostro organismo adotta, ma mandandoci dei segnali da interpretare... Attenzione quindi...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    ma qualcuno ti piacchiava da bambina? è strana questa situazione che hai descritto

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