eziamazza ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 decennio fa

impiego di tecniche di supporto nell'interrogatorio di un bambino scolare abusato sessualmente?

ho bisogno di sapere informazioni relative a problemi, vantaggi, limiti che si incontrano nell'impiego di tecniche di supporto (giocattoli, materiale per disegnare, pupazzi, favole ecc. ) nell'interrogatorio di un bambino in età scolare che ha subito abuso sessuale. mi sarebbe d'aiuto ottenere risposte da professionisti del settore.

1 risposta

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Per i minori che non hanno ancora acquisito la capacità di esprimersi verbalmente ,anche con poche parole, si adottano varie tecniche tra cui quella del gioco: si utizzano dei pupazzi, per favorire la simulazione da parte del bambino. Altre tecniche utilizzano la sabbia o la plastilina come materiale, per faciltare la creazione di figure e oggetti, importanti ai fini della valutazione. In entrambe i casi, il professionista lascia massima libertà di espressione al piccolo e osserva molto attentamente il suo comportamento verbale e non verbale (nei bambini è molto più spontaneo e accentuato).Lo psicologo può intervenire con domande ad hoc, ma lo deve fare con molta cautela.Infine, c'è il disegno che rappresenta una fonte ricchissima di simboli da interpretare (ild isegno dell'albero, della famiglia, ecc...)

    Spesso nei bambini che subiscono abusi sessuali compare un linguaggio molto volgare. Diventano aggressivi e disegnano ossessivamente temi sessuali.Il bambino abusato ha reazioni aggressive contro l'adulto. Possono comparire anche enuresi, panico notturno, fobie varie.

    Ritorno alla tua domanda e ai vantaggi delle tecniche di valutazione che si avvalgono di supporti: hanno il pregio di liberare il bambino dal peso del senso di colpa, tipico del colloquio normale. Il minore non si sente giudicato e può esprimere attraverso il mezzo che conosce meglio e che lo fa sentire a suo agio (gioco) , un trauma terribile che non riuscirebbe ad esprimere a parole, in quanto troppo difficile da gestire emotivamente.Altro vantaggio di queste tecniche è , come dicevo prima, l'uso anche in soggetti che non hanno acquisito la capacità di verbalizzare.In bambini in età scolare , si può già impostare un colloquio e queste tecniche possono servire per avere informazioni aggiuntive.

    Il limite può essere dovuto alla scarsa praticità del materiale che spesso richiede spazi appositi : la plastilina e la sabbia, per esempio. Altro limite è la diversa interpretazione che si può dare ad un disegno o ad una seduta di gioco con i pupazzi: chi ci dice che il bambino non simuli una scena che ha visto in tv o su internet, per esempio? Il facile accesso a materiale dai contenuti pornografici da parte di minori può inquinare la prova.Tuttavia , le altre reazioni del piccolo sono un indicatore di un grande disagio interiore, in seguito al trauma.

    Un altro limite è la tendenza a confabulare tipica del bambino: il minore può mescolare episodi reali con fantasia oppure ricorre unicamente all'invenzione.Ho letto su un manuale che tale tendenza è molto forte fino ai 6 anni circa. Successivamente , il resoconto del bambino tende sempre più, a diventare attendibile.

    Aggiungo l'analisi dei sogni come mezzo per ottenere dati aggiuntivi.

    Fonte/i: alcuni autori di riferimento: Corman, Di Blasio, Malacrea, Foti, Oliverio ferraris associazioni che si occupano della violenza sui minori(per Torino): Hansel & Gretel Cappuccetto Rosso Cooperativa Paradigma http://www.paoladiblasio.it/riceprin.htm http://www.sanpaolo.org/cisf/bibliografie/0800.htm http://www.ilgiocodellavita.com/aquiloneblu/cartin...
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