perchè quasi tutti i chemioterapici hanno come effetto collaterale il vomito???

mamma mia non ne posso prorpio più...plasil e zofran non mi fanno nulla ma perchè si vomita???

Aggiornamento:

i farmaci sono:

adriblastina, asparaginasi, metotrexate,

endoxan,racitin e vincristina

poi pillole(purinethol) e punture lombari(rachicentesi)

17 risposte

Classificazione
  • Migliore risposta

    Nessuno che ti abbia dato una risposta adeguata...

    In parole molto semplici,i farmac che si utilizzano come chemioterapici una volta immessi nell'organismo vengono metabolizzati.

    I principali organi che metabolizzano tutti i farmaci che ingeriamo sono principalmente due(a discapito di quello che ha detto qualcuno) e sono fegato e reni (a vlte anche il cervelli,ma solo x poche sostanze particolari).

    Generalmente i chemioterapici sono metabolizzati,cioe scissi in particelle piu piccole di cui alcune in forma attiva (attivita farmacologica) ed altre inattive,dal fegato.

    Dopodiche dal fegato vanno incontro (o alla"ricerca") delle cellule bersaglio...tra queste ci sono proprio le celliule intestinali e dello stomaco...ma il discorso non finisce qui...

    La nausea e il vomito sono gli effetti collaterali più diffusi della terapia chemio e radioterapica.

    Prima si iniziare la cura la maggior parte dei pazienti sono preoccupati degli eventuali effetti collaterali, ma in verita non tutti i pazienti hanno uguali effetti collaterali, alcune persone ne hanno pochi, altre non ne mostrano proprio.

    Poco piu del 50% delle persone trattate provano nausea e vomito.

    Sono numerose la ragioni per le quali i pazienti oncologici possono avere nausea e vomito:

    chemioterapia;

    radioterapia;

    la malattia stessa;

    altri fattori, come medicine, infezioni, altre malattie.

    .

    Si ritiene che il vomito sia controllato dal centro del vomito (situato nel cervello, nella fossa cranica posteriore).

    Quando si somministra la chemioterapia, un messaggio è inviato al centro del vomito attraverso:

    - la stimolazione da parte della sostanza chemioterapica su una zona precisa del cervello

    - la stimolazione del tratto gastro-intestinale (esofago, stomaco, intestino tenue e intestino crasso).Gli agenti chemioterapici stimolano i nervi dall’apparato digerente danneggiando le cellule dell’intestino tenue. Questo causa il rilascio di serotonina, un messaggero chimico che invia al cervello uno stimolo al vomito.

    (colpa dei recettori di questa sostanza...)

    È necessario capire come si manifesta il vomito cercando la causa della nausea e del vomito.

    Questa informazione è anche utile per decidere quale tipo di trattamento sarà il più efficace nel controllare nausea e vomito..

    Possono dipendere dall'entita,dal tipo,dal tempo di somministrazione del chemioterapico...ma anche dal livello di risposta individuale..

    Nausea e vomito sono classificati in acuti, ritardati, anticipati e refrattari in relazione alla somministrazione della chemioterapia.

    ...

    Fonte/i: Stud med
  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ciao, ho fatto 6 mesi di chemio e credimi ho provato un sacco di medicinale contro il vomito, ma purtroppo nulla continuavo a vomitare.

  • 1 decennio fa

    sinceramente non so risponderti, ma prova a mangiare dello zenzero, ha effetti antivomitivi e toglie il senso di nausea. anche il cannabis ha queste proprietà, ma magari fumarlo non è piacevole se non stai bene, prova magari in tisana.

    non vorrei farmi gli affari tuoi, ma esistono dei funghi con proprietà anti tumorali: si chiamano shitaké. li ho consigliati ad un'amica di mia mamma, sotto chemio pure lei, e a quanto risulta dagli ultimi test sembra che il tumore stia riducendosi. non voglio insinuare che siano solo sti funghi, ma tentar non nuoce.

    chiedi in farmacia, altrimenti li trovi secchi nei negozi con articoli orientali (cinesi e giapponesi).

    Fonte/i: http://en.wikipedia.org/wiki/Shitake SHITAKE - Sono funghi giapponesi che crescono sulle querce e vengono da secoli usati nella medicina asiatica come tonici corroboranti utili nella prevenzione delle emorragie cerebrali. Recenti studi ne hanno evidenziato le proprietà antitumorali, antivirali, immunostimolanti e contro il colesterolo; un polisaccaride contenuto, il "lentinan", ha notevoli proprietà immunostimolanti e stimola la produzione di interferono e interleuchina. Gli studiosi giapponesi ritengono che il Lentinan può bloccare la riproduzione delle cellule cancerose.
  • 1 decennio fa

    Heilà!!!!!volevo darti una risposta molto completa ma vedo che hai ricevuto una valanga di risposte più o meno complete.... in bocca al lupo per tutto, dai che presto sarà solo un brutto ricordo! Un bacio ;-D

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Secondo me la risposta più valida, a parte quella di MaryJ veramente completa, è stata quella di She-Elf; tra l'altro ottimo suggerimento quello dei funghi giapponesi, da ciò che hai detto pare funzionino veramente, e tutti noi sappiamo che i rimedi orientali si sono rivelati davvero "miracolosi" in innumerevoli casi, dall'antichità fino ad oggi.

    Si imparano tante cose utili qui dentro. Ti auguro in bocca al lupo, ci si ribecca qui in giro su Answers :)

  • OLAF
    Lv 6
    1 decennio fa

    Scusami se ti rispondo in un argomento tanto delicato. Ho appena visto la tua risposta alla mia domanda scherzosa su attila(sono un ragazzo dell'84). La mia critica era verso il ragionamento non verso te. Parli di superiorità e di inferiorità. Spero di non averti dato questa impressione a proposito. Non penso proprio che esista alcun grado di superiorità tra gli uomini. Non mi sono offeso e spero di non avere offeso te. Il fatto è che questi argomenti mi prendono emotivamente, soprattutto il termine omofobo, termine senza senso, perchè è un modo nascosto per far apparire che il problema è degli altri e non vostro. L'omosessuale per me non esiste, non è una etichetta, esiste il fratello in Cristo

    Comunque permettimi di pregare per la tua salute dell'anima e del corpo. Tanti auguri.

    Un saluto

  • 1 decennio fa

    Prova a rivolgerti a un bravo medico omeopata,naturopata,magari chiedi all'oncologo ke ti ha in cura di consigliartene uno.

    Per esperienza personale posso dirti ke determinate terapie di sostegno alleviano parte dei disturbi provocati dal veleno della kemio.

    Ultimamente sempre + oncologi,consigliano tali terapie ke aumentano decisamente la qualità della vita!

    Ti faccio un grosso in bocca al lupo,e spero tu possa riuscire a trovare una soluzione!

    Un forte abbraccio....

  • Anonimo
    3 anni fa

    Ho trovato per caso un metodo che aiuta i malati di diabete http://GuarireDiabete.teres.info/?38o8 Ovviamente non va a sostituire una cura medica appropriata ma può portare grossi benefici.

    Il diabete, tranne casi particolari, è una malattia cronica che va curata per tutta la vita. La cura è essenziale non solo per eliminare i disturbi legati all’iperglicemia, spesso assenti, ma per minimizzare il rischio di complicanze croniche.

  • 1 decennio fa

    Se la chemio fa bene da una parte dall'altra ti distrugge,verrano si eliminate le cellule tumorali,però anche quelle sane ne risentono.Sinceramente non so quanto possa essere affidabile l'omeopatia per queste cose...Plasil e zofran danno quell'effetto momentaneo che la nausea sia passata,però più di tanto non fanno,soprattutto se fatti inframuscolo invece che per endovena.Io ho mia mamma sotto chemio e durante l'ultimo ricovero hanno provato ad usare un nuovo farmaco antiemetico,mi pare si chiami aloxi,l'effetto dura per circa tre giorni.E' un farmaco nuovo che non c'è ovunque da quanto ho capito,però puoi sempre informarti,anche perchè usando sempre uno stesso tipo di farmaco il corpo si abitua e non si sentono quasi più gli effetti.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    La nausea e il vomito sono gli effetti collaterali più diffusi della terapia oncologica.

    Possono essere sintomi molto fastidiosi per la qualità di vita del paziente, possono causare perdite di liquidi che causano disidratazione (con perdita di sostanze nutritive di cui l’organismo ha bisogno), astenia, difficoltà di concentrazione, lenta guarigione delle ferite.

    ogni persona in terapia può ricevere un trattamento efficace per contrastare tali sintomi.

    Sebbene comunemente la nausea e il vomito si manifestino contemporaneamente, sono condizioni distinte.

    La nausea è una sensazione spiacevole a livello della gola e dello stomaco che non sempre è seguita dal vomito.

    Possono verificarsi inoltre altri sintomi: aumento della salivazione, vertigini, lieve cefalea, difficoltà alla deglutizione (disfagia), variazioni della temperatura cutanea, e aumento della frequenza cardiaca (tachicardia).

    Il vomito è spesso confuso con la nausea, ma è un sintomo ben distinto.

    Il vomito è una energica contrazione della muscolatura gastrica e addominale che provoca la fuoriuscita del contenuto dello stomaco attraverso la bocca.

    La nausea può o non può coesistere con il vomito.

    Alcuni soggetti accusano conati di vomito: una contrazione del diaframma ritmica e di tipo spastico, a livello della cupola (diaframmatica) che separa i polmoni dallo stomaco. Il conato di vomito non è la stessa cosa della nausea e del vomito.

    Esso è un tentativo al vomito senza emissione di contenuto gastrico.

    Come insorgono nausea e vomito durante la chemioterapia?

    Si ritiene che il vomito sia controllato dal centro del vomito (situato nel cervello, nella fossa cranica posteriore).

    Quando si somministra la chemioterapia, un messaggio è inviato al centro del vomito attraverso:

    - la stimolazione da parte della sostanza chemioterapica sulla specifica area del cervello,

    - la stimolazione del tratto gastro-intestinale (esofago, stomaco, intestino tenue e intestino crasso).Gli agenti chemioterapici stimolano i nervi dall’apparato digerente danneggiando le cellule dell’intestino tenue. Questo causa il rilascio di serotonina, un messaggero chimico che invia al cervello uno stimolo al vomito.

    I messaggeri della serotonina a livello dell’apparato digerente, chiamati anche recettori 5-HT3, sono ritenuti essere la principale causa di stimolazione alla risposta vomito.

    Quali fattori provocano nausea e vomito?

    La nausea e il vomito in pazienti che ricevono la chemioterapia possono essere causati da:

    - gli agenti chemioterapici specifici usati;

    - il dosaggio dei farmaci: per es., alte dosi di chemioterapia

    Nausea e vomito ad inizio acutogeneralmente insorgono dopo pochi minuti dalla somministrazione della chemioterapia e regrediscono nelle prime 24 ore.

    Il vomito sarà al suo momento peggiore in genere dopo 5-6 ore.

    Il vomito ad inizio ritardato insorge più di 24 ore dopo la somministrazione. Questo avviene comunemente con il cisplatino, il carboplatino, la ciclofosfamide e la doxorubicina.

    Per esempio, il cisplatino, in relazione al vomito, sarà al suo momento peggiore di solito da 48 a 72 ore seguenti la chemioterapia, e può durare da 6 a 7 giorni.

    Nausea e vomito anticipati sono influenzati da precedenti esperienze di vomito. L’anticipazione della nausea e del vomito è l’effetto di una sgradevole esperienza dovuta alla chemioterapia. Questo accade quando il paziente si sta preparando per le successive dosi di chemioterapia. Il paziente anticipa la nausea e il vomito perché pensa che insorgeranno come é accaduto in precedenza.

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