Anonimo
Anonimo ha chiesto in SportNuoto e tuffi · 1 decennio fa

IL PERFETTO: stile libero?

Definizione

2 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    Sile libero

    LA STORIA - Lo stile libero detto anche crawl è lo stile per eccellenza. È anche il più elegante, veloce e naturale. Ad azione continua e non a scatti come nella rana e nella farfalla, lo stile libero non è stato stranamente il primo adottato dagli Occidentali. In passato infatti, lo stile primogenito veniva considerato quello a rana che era il primo stile insegnato ai principianti. Fu dall'India e dal Sudafrica, terre di colonizzazione britannica, che vennero invece importati prima l'over poi il trudgen. L'over (overarm, "braccio disopra") era praticato dagli Indù del Gange e venne notato da ufficiali inglesi che lo fecero conoscere in Europa alla metà del XIX secolo. Con questo stile il corpo stava disteso su un fianco con un braccio opposto, che si immergeva come una pagaia, mentre le gambe eseguivano un movimento a rana o una sforbiciata. All'over, da cui poi deriva anche il nuoto alla marinara, succedette il trudgen, che permise di migliorare in maniera rilevante i tempi ottenuti. In sostanza si tratta di un vero e proprio doppio over, con cui si passa dalla posizione di fianco a quella orizzontale mentre entrambe le braccia, e non più una sola a mo' di pagaia, concorrevano alla spinta alternativamente, mentre le gambe eseguivano un movimento a forbice. Il suo nome deriva dall'inglese Trudgen, che aveva osservato gli indigeni del Sudafrica e lo aveva importato nel 1873. Passare al crawl o stile libero a quel punto fu del tutto inevitabile viste le tante affinità ricordando poi che crawl in inglese significa "scivolata" il che ben spiega l'effetto del movimento richiesto ed ottenuto con l'adozione delle nuove tecniche. I primi ad imporlo agli inizi del XX secolo, furono i fratelli australiani Wichham, che l'avevano imparato dai nuotatori delle isole Salomone, e Dick Cavill, che lo teorizzò nel 1902; si impose su tutti gli altri stili, grazie anche alle imprese di grandi campioni, come l'hawaiano Kahanamoku e l'americano Johnny Weissmüller, il più famoso Tarzan della storia del cinema (olimpionici: il primo nel 1912 e 1920, il secondo nel 1924 e 1928).

    LA TECNICA - Respirare bene, mantenere la traiettoria del corpo e la coordinazione tra movimento delle braccia e quello delle gambe, che servono a dare soprattutto stabilità e direzione, sono gli aspetti principali dello stile libero, il più naturale di tutti. Partendo dagli arti superiori, è da notare l'ingresso in acqua con le dita e non con polso o palmo, e con il braccio opposto alla respirazione allungato. La trazione è ottenuta invece facendo passare la mano perpendicolarmente alla spalla. Nell'azione di spinta poi la mano esce dall'acqua sotto l'anca con il gomito teso, con la mano quasi a sfiorare la coscia, il che accade mentre le gambe continuano a spingere in modo regolare e continuo. Dal punto di vista respiratorio, infine, l'espirazione (completa) va effettuata nella fase di immersione, mentre l'inspirazione va fatta anche ogni due bracciate, in genere sullo stesso lato.

  • 1 decennio fa

    ...# Stile libero: non pone restrizioni sull'azione che possono intraprendere i nuotatori, ad eccezione della porzione a stile libero delle gare miste. In pratica, la stragrande maggioranza delle gare viene disputata usando il cosiddetto crawl che è lo stile più veloce, effettuato spingendo all'indietro le braccia una alla volta e battendo le gambe dall'alto al basso non contemporaneamente, senza restrizioni di simmetria...

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