Anonimo
Anonimo ha chiesto in AmbienteRiscaldamento globale · 1 decennio fa

ALLARME CLIMA - Ce la faremo?

Il riscaldamento globale comincia sempre più a manifestarsi e ancora nessuno si è mosso.

Ce la faremo a cambiare in tempo?

5 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Molti danno la colpa alle industrie, alla tecnologia, all'uomo, ma l'uomo, le industrie e la tecnologia siamo anche noi nel nostro piccolo, risparmiare non significa solo guadagnare dalla bolletta o dalla paghetta mensile, ma risparmiare significa non puntare il dito verso il prossimo e dire, "è colpa tuaaa" è anche colpa nostra, il motorino fa fumo? la macchina inquina troppo? lo scaldabagno sta acceso 24 ore su 24, l'acqua scorre mentre mi lavo i denti, la lavatrice lava 4 volte al giorno, lascio la luce accesa in sala perchè mi fa compagnia, accendo lo stereo mentre guardo la tv..... mi dispiace ragazzi ma così non va bene!!!!

    ..... accendo le candele stasera e spengo tutte le luci, il pc oggi lo voglio tenere spento, ci guadagno anche di salute, vado a piedi, mi farà bene, il motorino fa fumo, probabilmente è la nuova marmitta modificata che mi ha cambiato Luca.... etc....

    ragazzi!!! DIAMOCI DA FAREEEEEE!!!!!

  • 1 decennio fa

    mi dispiace ma non puoi dire che nessuno si è mosso.....ci sono miei compesani che partono ogni anno per rassegne e azioni per far smuovere le autorità....gli stati nn si smuovono...........cmq ormai la tecnologia è troppo avanzata per rinunciare e tornare indietro ma è anche troppo arretrata per trovare soluzioni economiche, veloci e utili..............non ce la faremo.......ma qst non significa che non dobbiamo lottare ...

  • 1 decennio fa

    Dipende dalla consapevolezza degli uomini, che secondo me è ancora poca. Dovrebbero esserci più sollecitazioni, più iniziative... e meno film catasrofici alla tv. I film danno l'idea che il pericolo sia lontano (film = finzione), invece a quanto pare è dietro l'angolo. Migliorare la situazione significa, per noi uomini, cambiare le nostre abitudini. Questa non è cosa facile. Ma può essere anche divertente scegliere mezzi di trasporto alternativi e più ecologici, chiudere l'acqua mentre ci si insapona, imparare a lavare i piatti consumando meno detersivo e meno acqua...

  • 1 decennio fa

    il clima della terra è uno dei misteri che nemmeno gli scienziati sanno bene come funziona e quali sono i fattori che lo determinano. Prova ne sia che spesso ci sentiamo dire " è il mese più caldo dopo quello del secolo scorso". E allora nessuno si domanda come mai "nel secolo scorso" era successo il caldo enorme considerato che nel secolo scorso non c'era lo smog, non c'erano le emissioni di calore industriale ecc.ecc. Viene da pensare che allora la terra si aggiusta da sola e che da sola troverà il sistema di guarire dai mali che oggi gli vengono attribuiti.

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  • 1 decennio fa

    secondo me si anzi speriamo di si

    Fonte/i: altrimenti non ci saranno i pupazzi di neve
  • 1 decennio fa

    DA UN MIO BLOG

    CIAO

    AMBIENTE: TROVATI 15 KG MERCURIO IN RISERVA MARINA SICILIANA

    - SIRACUSA - Quindici kg di mercurio allo stato puro nascosti in una costruzione abbandonata nel cuore della riserva naturale dell'area marina protetta del Plemmirio. Il ritrovamento e' stato effettuato nei giorni scorsi dai militari dela squadra navale della guardia di finanza di Siracusa ma la notizia e' stata ufficializzata solo stamani dopo che le analisi eseguite dai tecnici dell'Arpa hanno accertato che quello ritrovato e' mercurio allo stato puro, un metallo dal potenziale inquinante altissimo. Se questi 15 kg di mercurio fossero finiti in acqua le conseguenze per l'ecosistema marino sarebbero state devastanti, hanno detto gli investigatori. Il mercurio era contenuto in due flaconi di plastica, del peso di oltre sette kg ciascuno, ed erano all'interno di una ''casamatta'', una delle costruzioni militari del secondo conflitto mondiale delle quali e' disseminata la costa siracusana. Nessuna indicazione da parte della Finanza circa la possibile provenienza del mercurio, sostanza della quale e' cessato ormai da diversi anni l'utilizzo anche nella vicina zona industriale di Priolo.

    CLIMA: LA NASA AVVERTE, RISCHI CALDO REALI E VICINI

    - WASHINGTON - L'America ribadisce: attenzione, il Pianeta si sta riscaldando troppo e i rischi correlati a questo riscaldamento globale sono piu' vicini di quanto non si pensi. L'allarme non e' una novita', senonche' a lanciarlo non e' uno dei tanti studi recentemente pubblicati sull'argomento, ma l'ultima ricerca messa a punto dalla Nasa, che ha voluto dedicare una attenzione particolare allo specifico tema del 'global warming'. Cosi' anche il centro di ricerche spaziali piu' famoso e avanzato del mondo e' giunto alle stesse conclusioni a cui sono giunte recentemente altre ricerche analoghe: gli effetti dell' incontrollato riscaldamento del clima sul pianeta terra e dei rischi ad esso collegati non solo possono essere ''disastrosi'', ma ''sono molto piu' vicini nel tempo di quanto non si pensi''. E' quanto ha rilevato un recente studio del Goddard Institute for Space Studies della Nasa, pubblicato oggi negli Stati Uniti sulla autorevole rivista Atmospheric Chemistry and Physics. Lo studio, firmato dal direttore del Goddard Institute di New York, James Hansen, ha messo a punto una proiezione dello sviluppo possibile del pianeta da qui ai prossimi dieci anni mantenendo inalterato il tasso attuale di emissioni di gas. Secondo la rivista, se il tasso di sviluppo nei prossimi dieci anni dovesse rimanere costante ed emettere nell'atmosfera l' attuale quantita' di gas, non solo gli effetti sarebbero ''disastrosi'' ma diventerebbe ''impraticabile'' riuscire a porvi rimedio. La ricerca non rivela nulla di nuovo su quali sono i possibili effetti del riscaldamento del pianeta terra: da un lato un ampliamento delle zone desertiche; dall'altro una riduzione delle masse ghiacciate artiche e antartiche, con conseguente innalzamento dei livelli delle acque degli oceani. Cio' che pero' i fisici della Nasa sottolineano - e qui sta la novita' - e' che uno scenario del genere e' piu' ravvicinato di quanto non si sia mai pensato. ''Un rapido aumento del livello del mare, aumento delle inondazioni e delle alluvioni, aumento dello stress nelle condizioni di vita di fauna e flora in diverse zone del pianeta'' scrive la Nasa nel suo rapporto, non appartengono ad un futuro lontano ma possono essere stimati ''molto ravvicinati''. ''C'e' una accelerazione potenzialmente incontrollabile delle emissioni di gas nel mondo, e gli effetti di ritorno che essa puo' produrre sugli equilibri naturali sono inimmaginabili - ha affermato il professor Hansen alla Abc -. I rapporti piu' recenti sul surriscaldamento del pianeta hanno sottostimato i tempi di questi effetti: sono molto piu' ravvicinati di quanto non si sia mai pensato''.

    CLIMA: COLDIRETTI; BOOM NASCITE CINGHIALI, E' ALLARME DANNI

    - CUNEO - L'inverno caldo ha causato un autentico boom di nascite di cinghiali e un conseguente aggravarsi del fenomeno dei danni nei campi agricoli provocati da questi animali. Un allarme che oggi la Coldiretti ha lanciato con un imponente manifestazione a Cuneo, dove un migliaio di agricoltori, accompagnati da una centinaio di sindaci, ha attraversato la citta' dalla periferia fino alla Prefettura. ''I cinghiali - afferma la Coldiretti - seminano il panico sulle strade e provocano danni alle persone, alle strutture e alle colture. Una situazione incompatibile non solo con l'attivita' agricola, ma anche con la vita quotidiana della popolazione nei piccoli centri''. L'emergenza, secondo la Coldiretti, riguarda, oltre al Piemonte, altre sei regioni italiane: Friuli, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Abruzzo. Gli agricoltori hanno consegnato un documento al prefetto di Cuneo nel quale si chiede di concedere al coltivatore, purche' in possesso del porto d'armi, la possibilita' di abbattere i cinghiali nel terreno di sua proprieta' o in affitto, l'istituzione di squadre di pronto intervento, la liberalizzazione delle zone di caccia. ''L'emergenza cinghiali - sostiene Sebastiano Massa, assessore all'Agricoltura della Provincia di Cuneo - sta mettendo a dura prova l'agricoltura, ma crea anche pericoli alla viabilita'''. In risposta l'assessore regionale del Piemonte, Mino Taricco, ha annunciato che ''si stanno definendo i provvedimenti per l'emergenza causata da cinghiali e altri ungulati''. Tra questi la revisione delle modalita' di risarcimento dei danni, l'autorizzazione alla difesa concessa agli agricoltori. E' in dirittura d'arrivo, inoltre, una proposta di legge regionale che assegnera' alle Province deleghe e funzioni sulla caccia e sul controllo della fauna selvatica, compreso il pagamento dei danni arrecati.

    ANIMALI: PIANO RIPOPOLAMENTO LINCE IN TRENTINO E LOMBARDIA

    - TRENTO - Scomparsa fin dall'Ottocento, la lince potrebbe tornare nei boschi delle Alpi centrali e orientali, in Trentino e in Lombardia. Un piano di reintroduzione, messo a punto dal professor Bernardino Ragni dell'Universita' di Perugia, e' stato presentato alla direzione del Parco dello Stelvio. Lo studio - anticipato oggi dal quotidiano locale 'L'Adige' - prevede un 'ripopolamento conservativo' del felino predatore, estinto in forma autoctona agli inizi del XIX secolo e reintrodotto in Svizzera negli anni '70. Per il rilascio - precisa il prof. Ragni - ''c'e' bisogno di non meno di 30 esemplari, ma 'conditio sine qua non' e' la collaborazione della popolazione, o quantomeno una convinta posizione neutrale''. Per il rilascio della lince, da effettuare in un arco di tempo dai 3 ai 10 anni, il prof. Ragni vede piu' favorevole la zona lombarda del Parco dello Stelvio, comunque il territorio interessato al ripopolamento interesserebbe quattro province: Trento, Bolzano, Sondrio e Brescia.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Da come vanno le cose, adesso in Italia, penso che la natura,ci abbia dato un buon segno, per poter combattere, quello, che noi, stiamo facendo a Lei..

    ciao

    selei5

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