a che cosa servono le proteine e in quali alimenti sono contenute?

5 risposte

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  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    Noi, anzi tutti gli esseri viventi, siamo fatti di proteine: il nostro cuore, il nostro fegato e tutto il nostro corpo è costruito principalmente da proteine. Ce ne sono di tantissimi tipi ed il DNA (che dice come siamo fatti e come funzioniamo) non è altro che una specie di codice che dà le istruzioni su quali proteine il nostro corpo deve costruire e quando (un po’ come un programma dice al PC cosa deve fare).

    Non è l’unica componente chimica del nostro corpo, ci sono i grassi, l’acqua (in percentuale la componente principale) e tante altre ancora, ma proprio per quello che dicevo prima, penso si possa dire che le proteine sono le più importanti perché fanno funzionare il nostro corpo (vivere) e perché il complesso delle nostre proteine rappresenta in un certo senso la nostra individualità. Un esempio: abbiamo i capelli e li abbiamo in un certo modo perché produciamo certe proteine e le produciamo in quel modo lì. A sua volta questo succede perché in un pezzetto del nostro DNA ci sono le istruzioni per farlo proprio in quel modo lì.

    Quindi non sono solo componenti strutturali (che costituiscono l’architettura del nostro corpo) come, per fare un esempio, le proteine dei muscoli, ma anche funzionali, cioè che svolgono un preciso compito. Per fare un esempio l’emoglobina è la proteina che ha la funzione di trasportare l’ossigeno dall’aria che arriva ai polmoni, all’interno (ad esempio) dei muscoli, dove l’ossigeno viene usato per generare energia che serve a muovere i muscoli. Anche il processo col quale questa energia viene ricavata è possibile grazie ad altri tipi di proteine, gli enzimi.

    Quindi le proteine si trovano in pratica nella maggior parte degli alimenti (derivati da esseri viventi) anche se, a seconda delle materie prime e dei trattamenti che hanno subito, le quantità di proteine rispetto ad altre sostanze è molto variabile. Un esempio ovvio: nel latte ci sono molte meno proteine (c’è molta acqua) che in una bistecca. Oppure nei piselli e nei fagioli ci sono molte più proteine che nelle patate, più ricche di carboidrati. Però il nostro corpo è in grado di produrle partendo da altre sostanze: gli aminoacidi. Di questi ne esistono una ventina di tipi diversi. Ma per l’alimentazione solo pochi sono veramente importanti, cioè quelli che vengono chiamati aminoacidi essenziali. Questi si chiamano così perché il nostro corpo non è capace a produrli e quindi devono essere obbligatoriamente presenti nella nostra dieta, altrimenti le proteine nelle quali sono presenti gli aminoacidi essenziali non possono essere prodotte. Però non credo sia il caso di andarsi a fissare su queste cose e cercare un alimento preciso come se fosse una medicina. È sufficiente avere un alimentazione bilanciata e variata, non mangiare sempre le stesse cose.

    L’argomento sarebbe vastissimo, ma ho cercato di scrivere le cose che mi sembrano essenziali.

  • 1 decennio fa

    Le proteine sono composti organici tra i più complessi, costituenti fondamentali di tutte le cellule animali e vegetali. Dal punto di vista chimico, una proteina è un polimero (o anche una macromolecola) costituita da una combinazione variabile di diversi monomeri detti amminoacidi, uniti mediante un legame peptidico, spesso in associazione con altre molecole e/o ioni metallici (in questo caso si parla di proteina coniugata). Le proteine hanno una organizzazione tridimensionale (struttura) molto complessa a cui è associata sempre una funzione biologica. Da questa considerazione deriva uno dei dogmi fondamentali della biologia: "Struttura <--> Funzione", nel senso che ad ogni diversa organizzazione strutturale posseduta da una proteina (detta proteina nativa) è associata un specifica funzione biologica. Da questo punto di vista le proteine possono essere classificate in due grandi famiglie: le proteine globulari e le proteine a struttura estesa o fibrosa. Queste due organizzazioni riflettono le due grosse separazioni funzionali che le contraddistinguono. Le proteine estese o fibrose svolgono funzioni generalmente biomeccaniche, esse per es. rientrano nella costituzione delle unghie, dei peli, dello strato corneo dell'epidermide, ecc., opponendo una valida difesa contro il mondo esterno. Al contrario, le proteine globulari sono coinvolte in specifiche e molteplici funzioni biologiche, spesso di notevole importanza per l'economia cellulare, per es. sono proteine gli enzimi, i pigmenti respiratori, molti ormoni e gli anticorpi, responsabili della difesa immunitaria.

    Proprietà

    Le proprietà delle proteine si ricollegano a quelle dei loro costituenti, gli amminoacidi: sono elettroliti anfoteri, possono essere sottoposte ad elettroforesi, sono otticamente attive (levogire) e presentano il fenomeno di Tyndall. Il punto isoelettrico o PI di una proteina è rappresentato da quella concentrazione di idrogenioni del mezzo, che si comporta in modo da far assumere al protide una forma di anfoione. Per ottenere il peso molecolare o PM delle proteine si deve far ricorso a tecniche e metodologie di non sempre facile attuazione. Tra le tante, quella che fornisce i risultati più precisi è senza dubbio la spettrometria di massa.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    è dalle proteine ke il nostro organismo ricava l'azono di cui ha bisogno.latte,pane,carne,verdura,

    ciao

  • 1 decennio fa

    Le proteine sono composti organici tra i più complessi, costituenti fondamentali di tutte le cellule animali e vegetali. Dal punto di vista chimico, una proteina è un polimero (o anche una macromolecola) costituita da una combinazione variabile di diversi monomeri detti amminoacidi, uniti mediante un legame peptidico, spesso in associazione con altre molecole e/o ioni metallici (in questo caso si parla di proteina coniugata). Le proteine hanno una organizzazione tridimensionale (struttura) molto complessa a cui è associata sempre una funzione biologica. Da questa considerazione deriva uno dei dogmi fondamentali della biologia: "Struttura <--> Funzione", nel senso che ad ogni diversa organizzazione strutturale posseduta da una proteina (detta proteina nativa) è associata un specifica funzione biologica. Da questo punto di vista le proteine possono essere classificate in due grandi famiglie: le proteine globulari e le proteine a struttura estesa o fibrosa. Queste due organizzazioni riflettono le due grosse separazioni funzionali che le contraddistinguono. Le proteine estese o fibrose svolgono funzioni generalmente biomeccaniche, esse per es. rientrano nella costituzione delle unghie, dei peli, dello strato corneo dell'epidermide, ecc., opponendo una valida difesa contro il mondo esterno. Al contrario, le proteine globulari sono coinvolte in specifiche e molteplici funzioni biologiche, spesso di notevole importanza per l'economia cellulare, per es. sono proteine gli enzimi, i pigmenti respiratori, molti ormoni e gli anticorpi, responsabili della difesa immunitaria.

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  • 1 decennio fa

    è il contrario di "atteine" e si trovano soprattutto nella carne.

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