Intervento di ablazione transcatetere?

Ciao, mi è stata diagnosticata una sindrome WPW al cuore, ovvero pre-eccitazione ventricolare. Ora, dopo opportune visite di controllo tra cui la visita elettrofisiologica (transesofagea).

Non han diagnosticato particolari anomalie o aritmie, ma per evitarle mi è stato proposto di riflettere all'intervento di ABLAZIONE TRANSCATETERE. Volevo chiedervi se qualcuno di voi è stato sottoposto a questo intervento/conosce qualcuno che lo abbia già fatto per avere qualche "impressione non medica" grazie!

3 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    L'ablazione transcatetere definita da molti solo "ablazione", è uno dei più recenti mezzi per l'eliminazione dei focolai di aritmie all'interno delle camere cardiache; a tal fine si introduce una piccola sonda di materiale plastico con una punta in materiale metallico a partire dalle vene ( a volte per particolari esigenze dalle arterie) degli arti inferiori, a livello della piega dell'inguine. Per far sì che la procedura risulti indolore viene effettuata una piccola anestesia nella sede di introduzione del sondino; il paziente infatti è sveglio e collaborante, deve infatti rimanere il più possibile fermo per consentire un corretto posizionamento dei cateteri.

    Una volta giunti nella cavità del cuore facendo procedere il sondino con l'aiuto dei raggi x, tramite la punta si cerca la sede dell'aritmia grazie ai segnali elettrici che il catetere stesso registra e che vengono visualizzati su di un monitor posto di fronte al medico. Trovata la sede dell'aritmia si applica, sempre tramite la punta del catetere, una piccola energia elettrica tramite degli impulsi in radiofrequenza che bruciano la parte millimetrica di tessuto che è responsabile della aritmia (durante l'erogazione della radiofrequenza, della durata di pochi secondi, il paziente può avvertire un lieve bruciore che scompare immediatamente).

    La durata media dell'intervento è di 40'-90' e vista la complessità organizzativa è di certo un tempo accettabile.

    Le complicanze di questa procedura hanno una incidenza molto bassa e comprendono: bradicardia, aritmie ventricolari maligne, versamento pericardio, pneumotorace, embolie, ematomi.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    io l'ho fatta l'ablazione al niguarda di milano 1 anno fa sembrerebbe eliminata la tpsv pero' mi sono rimaste delle exstrasistole molto fastidiose e la tacchicardia sinusale per cui come prima prendevo un beta bloccante tutt'oggi prendo un betabloccante

    ah dimenticavo i medici se ne fregano di noi pazienti a loro interessa solo fare l'ablazione per prendere soldi dell'operazione

    quello che ha scritto chicca e' solo un copia incolla

  • 1 decennio fa

    A me e' stato proposto per curare una TPSV (tachicardia parossistica sopraventricolare). Poi pero' il mio cardiologo ha azzeccato un farmaco che mi sta consentendo da 5 anni di tenerla sotto controllo e pertanto per ora l'ablazione e' stata accantonata.

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