Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureLingue · 1 decennio fa

Quanto rispettate la lingua italiana?

Come ormai sapete l'italiano è strapieno di parole inglesi che nessuno si degna di tradurre, eppure gli italiani sanno sempre di meno l'inglese. A chi di voi dà fastidio questa sovrabbondanza? Cos'è, secondo voi, che spinge gli italiani a non tradurre più la maggior parte delle parole inglesi? (@ che una volta si pronunciava 'chiocciola', ora si inizia molto più spesso a pronunciare 'et' all'inglese. Perchè non diversa dall'inglese ma comunque breve?). Poi posso farvi altri esempi anche non solo inglesi che in altre lingue sono stati tradotti (computer, wurstel (ted.) - che tutti sempre scrivono e pronunciano in modo sbagliato -, brioche (fr.), wafer, water, floppy, scanner, walkman, mouse (informatica), beauty centre, beauty-case, skateboard, surf, sex appeal, en plain (fr.), audience, writer, déjà vu (fr.), slip, designer, performance, suspense (fr.), flirt, scotch, hardware, software, download, desktop (che non si pronuncia quasi mai bene), tutor, prémier (fr.)

Aggiornamento:

e attualità: china town (quella di milano che, essendo in italia, doveva chiamarsi come quella newyorkese), family day (:-/ perchè non giorno della famiglia?!)

Aggiornamento 2:

PS: scusate se avevo scritto rispetate con una t!!!! Ho dovuto cancellare la domanda e rifarla altrimenti mi rispondevate tutti la stessa cosa!!!

Aggiornamento 3:

x Fly: ma non è il contrario?? Se ci sono più parole straniere la lingua si impoverisce, no? Perchè computer ecc sebbene siano usate non sono italiane, quindi se la lingua diventa sempre più piena di vocaboli stranieri, allora la lingua diventa più povera.

7 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    io la rispetto e infatti cerco di parlare e scrivere correttamente, nonostante ciò non temo le contaminazioni di altre lingue, anzi ti dirò che mi fanno un pò sorridere i francesi e gli spagnoli che traducono tutto...figurati che hanno tradotto anche mouse...se io pensassi a un sorcio ogni volta che sfioro il mouse smetterei di usare il pc

  • 1 decennio fa

    Dà molto fastidio anche a me. Forse sono strasensibile a questo fenomeno, dal momento che, in quanto vivo in Inghilterra, parlare e scrivere in italiano è un modo imprescindibile per esprimere e vivere la mia italianità e staccarmi dall’ambiente che mi circonda. Ricordo che qualche anno fa, all’Istituto Italiano di Londra, era normale dire “weekend”. Mi rifiutai di associarmi a questo brutto anglicismo e dicevo sempre “finesettimana”, il che irritava sia l’insegnante che gli altri studenti. Ormai dicono tutti “finesettimana” e me ne compiaccio, illudendomi che ho fatto scuola nel rispettare la nostra lingua.

  • adoro le lingue straniere e, paradossalmente, studiandole mi avvicino sempre di più alla nostra cara lingua. che pena che sia inquinata da prestiti inutili! basta vedere solo questo sito: la mia best friend, boy..? ci vuole tanto a dire migliore amica, ragazzo. dalla nascita abbiamo un patrimonio incredibile. l'italiano è così culto, sonoro, melodico, tanti co la invidiano! allora, girls and boys di tutta italy, let's love la nostra language... chissà se così rendo di più la idea!!

  • Mari76
    Lv 6
    1 decennio fa

    Hai ragione e sono di madrelingua inglese! Io parlo perfettamente l' inglese e potrei usare le parole inglesi a non finire, ma provo sempre (o quasi sempre) ad usare le parole italiane. Per esempio, preferisco dire fine settimana e non week end, tata e non baby-sitter o aupair, tassì e non taxi, ecc. Poi, non so mai come pronunciare le parole inglesi.....se le pronuncio come una madrelingua molti non mi capiscono o mi prendono in giro perché dicono che esagero la pronuncia. Così penso, non ha senso usare le parole inglesi se poi alla fine deve italianizzare la pronuncia.

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  • 1 decennio fa

    la rispetto in quanto lingua che è la diretta erede del latino, la lingua + importante di tutti i tempi.....

    il fatto che parole straniere vengono usate mi dà fastidio, anche se le parole del francese e dell'inglese (65%) sono di derivazione latina

  • 1 decennio fa

    zzzzzzzzzz! io non ci sono!

  • 1 decennio fa

    Ad essere sincera a me piace usare le parole "nella loro lingua". Voglio dire, il browser lo chiamo così, come dovrei tradurlo, navigatore? Mi sembra brutto... Anche il mouse, non lo chiamo di certo topo! L'importante secondo me è parlare correttamente l'italiano, poi se si usano anche degli "imprestiti" (parole straniere), tanto meglio, si rende la propria lingua più ricca!

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