Anonimo
Anonimo ha chiesto in Politica e governoPolitica e governo - Altro · 1 decennio fa

quale fonte?

Quale fonte regola fli stipendi dei politici? dove sta scritto l'ammontare del loro stipendio?

Aggiornamento:

Suor Ugo : ma quindi non centrano i regolamenti delle singole camere?

Aggiornamento 2:

SuorUgo: quindi il regolamento sfuggirebbe ad eventuale referendum abrogativo, ma la legge da te citata no... quindi oggetto di revisione potrebbe diventare la legge da te citata, che costringerebbe l'intoccabile regolamento ad abbassare la quota...

Ti ringrazio...

Aggiornamento 3:

si ok scusa...ero di fretta e ho scritto abrogativo: gran cavolata :) comunque ci siamo capiti si, era questo che intendevo..

4 risposte

Classificazione
  • ?
    Lv 7
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Per i Parlamentari la fonte è la stessa per entrambe le camere: la legge n. 1261 del 31 ottobre 1965 ne fissa l'ammontare massimo, ancorandolo al trattamento dei magistrati con funzioni di presidente di sezione della Corte di Cassazione.

    L'esatta misura può essere fissata dalla singola Camera.*

    Per gli enti locali delle regioni a statuto ordinario le indennità dovrebbero essere fissate con decreto interministeriale ex art.82 TUEL

    Ma poi penso che ci siano tutta una serie di fonti che si sovrappongono e cumulano benefici: ad es. penso che ci sia una legge che regola le indennità di ministri non parlamentari, così come , nel caso di cariche presso enti, vi saranno previsioni specifiche.

    REPLICA: come ho detto la legge fissa il tetto massimo delle indennità dei parlamentari.

    Sono deliberazioni di ciascuna camera (Ufficio di presidenza) a fissarne l'esatto ammontare entro questi limiti.

    "GLI UFFICI DI PRESIDENZA DELLE DUE CAMERE DETERMINANO L'AMMONTARE DI DETTE QUOTE IN MISURA TALE CHE NON SUPERINO IL DODICESIMO DEL TRATTAMENTO COMPLESSIVO MASSIMO ANNUO LORDO DEI MAGISTRATI CON FUNZIONI DI PRESIDENTE DI SEZIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE ED EQUIPARATE." art.1, co. 2 Legge cit.

    Si tratta di disposizioni interne di ciascuna singola camera.

    Puoi considerarli regolamenti parlamentari (anche il regolamento della Camera li definisce in questo modo:"3. L'Ufficio di Presidenza adotta i regolamenti e le altre norme concernenti"art.12,co.3), ma sono cosa ben diversa dai regolamenti di cui all'art.64, co1 della Cost. che richiedono una maggioranza assoluta dell'assemblea per essere approvati (questione nominalistica, basta intendersi).

    In ogni caso si tratta di atti interni di ciascuna camera.

    RIREPLICA: un referendum che abrogasse in toto la legge sarebbe incostituzionale, perché che ci sia tale legge (e l'indennità ai parlamentari) è previsto dalla Costituzione (art.69): legge ordinaria,ma costituzionalmente necessaria.Niente vieta, però, con un opera di ritaglio di modificare tramite referendum la legge (abbassando la misura massima dell'indennità): come, però, non lo so.

    PS: no, non hai scritto nessuna cavolata

  • 1 decennio fa

    se lo fanno da loro ed è "Fonte Amara" per noi...

  • 1 decennio fa

    Ti consiglio di comprare il libro "La Casta" di Stella, Rizzo, dove c'è tutto lo scandaloso trattamento dei parlamentari. Comunque per la notizia che cerchi vedi qui: http://www.beppegrillo.it/2007/05/la_casta.html

  • ste
    Lv 4
    1 decennio fa

    si chiamano indennità dei parlamenteri e sono stabiliti in base alla legge naturalmente, approvata dal parlamento stesso.

    le indennità nascono per far si che partecipassero alla vita politica anche le persone del popolo e che non fosse come in passato. cioè un privilegio di pochi.

    cmq le indennità tengono conto anche del gettone di presenza alle camere... cmq la cifra è sui 15-18 mila euro mensili

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