Anonimo
Anonimo ha chiesto in SaluteSalute - Altro · 1 decennio fa

Cos'è la dermatite seborroica?

4 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    La dermatite seborroica è una infiammazione caratterizzata da piccole lesioni squamose soprattutto lungo il contorno del capillizio, dietro alle orecchie e nel canale uditivo. A volte ne sono colpite anche le sopracciglia e i peli sul petto. La formazione di squame untuose è il risultato di una accelerata moltiplicazione delle cellule della pelle, unita ad una elevata attività delle ghiandole sebacee. Alla rimozione delle squamette, la pelle sottostante appare arrossata e umida.

    La forfora (detta anche pytiriasi del capo per la sua localizzazione) nelle sue forme più gravi è una condizione difficilmente distinguibile dalla dermatite seborroica tanto che spesso le due condizioni vengono ritenute un unico problema. Un aspetto distintivo può essere la componente infiammatoria, generalmente assente nel caso della semplice forfora. La forfora è molto rara nei bambini, diviene via via più frequente col passare dell'età, interessando maschi e femmine allo stesso modo, raggiunge il massimo della frequenza nella seconda decade di vita dopo di che diminuisce. Oltre all'innegabile problema estetico, può causare prurito ma non ha nulla a che vedere con la caduta dei capelli.

    [torna su] Perchè si manifestano

    Tutte le cellule della pelle sono normalmente eliminate attraverso un processo continuo e quasi impercettibile. Nel caso della dermatite seborroica e della forfora le cellule si sfaldano più velocemente unite in squame ben visibili.

    I fattori che ne determinano l'insorgenza sono molti e diversi; fra questi, fattori genetici, nervosi e alterazioni della composizione e della quantità di sebo. Anche malattie neurologiche come il morbo di Parkinson, l'epilessia e la paralisi del nervo facciale possono indurre o aggravare queste condizioni. È stata dimostrata inoltre una correlazione con la presenza di un microrganismo, il Pytirosporum ovale. Questo fungo della famiglia dei lieviti, che vive normalmente sul nostro corpo, nutrendosi delle sostanze grasse del cuoio capelluto, si sviluppa in modo eccessivo arrivando a costituire il 75% della forfora e provocando i ben noti fenomeni irritativi.

    [torna su] Quali sono i possibili trattamenti

    Il ketoconazolo (Nizoral Scalp Fluid), un farmaco usato da molti anni nella terapia delle infezioni da funghi, ha rappresentato un vero passo avanti nel trattamento di queste codizioni. La sua azione sulla forfora fu scoperta per caso osservando il miglioramento in pazienti che venivano trattati per altre infezioni. Il farmaco inibisce la sintesi di una sostanza indispensabile al fungo per formare la sua parete cellulare, compromettendone così la crescita e la sopravvivenza. Applicato localmente in lozione al 2% consente una rapida eliminazione del Pytirosporum e l?attenuazione dei sintomi, senza essere assorbito in modo significativo il che consente una buona sicurezza nell?uso. Infatti normalmente il ketoconazolo non comporta problemi di tollerabilità locale né rischi di sensibilizzazione. Deve essere applicato due volte alla settimana per un periodo di 2-4 settimane, lasciandolo a contatto con i capelli per 5-10 minuti. Successivamente, una applicazione ogni 7-14 giorni sembra in grado prevenire la ricomparsa del problema ma l'applicazione a lungo termine può dar luogo a fenomeni irritativi. Si hanno risultati migliori nei maschi che nelle femmine, probabilmente perché il minor numero di capelli dei primi consente un miglior contatto con la cute. Se si sono utilizzati corticosteroidi topici è bene lasciare passare due settimane prima di procedere al trattamento delle stesse aree con ketoconazolo.

    Il solfuro di selenio (es. Selsun Blu shampoo) riduce la velocità di ricambio delle cellule dello strato superficiale della pelle. Svolge anche un?azione fungicida che lo rende efficace ma dà risultati meno duraturi rispetto al ketoconazolo. Può causare reazioni allergiche e decolorare i capelli e lasciare il cuoio capelluto oleoso. I capelli vanno risciacquati molto bene dopo ogni applicazione.

    Lo zinco piritione (es. Znp Shampoo, Sde Zinc Shampoo), utilizzato una volta alla settimana, ha dimostrato di ridurre la forfora ma anche dopo un trattamento prolungato non si ha una completa risoluzione dei sintomi. Zinco piritione e solfuro di selenio non devono essere applicati in caso di abrasioni o lacerazioni della pelle e non devono venire a contatto con gli occhi.

    Zolfo (es. Silky Shampoo) e catrame (es. Sde Tar Shampoo, Tarmed Shampoo) hanno una azione antifungina molto bassa e sono scarsamente efficaci.

    Nella dermatite seborroica possono essere utili i corticosteroidi (es. Ecoval Scalp Fluid): hanno una efficacia comparabile a quella del ketoconazolo ma non grazie ad una attività antifungina bensì per la loro azione antinfiammatoria. Alla sospensione del trattamento il problema si ripresenta rapidamente in una elevata percentuale di casi. Il solo controllo dell?infiammazione non risulta quindi importante quanto la soppressione del Pytirosporum ovale. Se usati per molto tempo i corticosteroidi possono dare effetti indesiderati.

  • 4 anni fa

    Se cerchi una cura efficace per la psoriasi ti consiglio sicuramente questa http://psoriasimaipiu.latis.info/?HE5Y

    La psoriasi è una dermatite cronica, ossia persistente e duratura, che causa un’infiammazione della pelle.

    La malattia si verifica in tutte le fasce d’età e colpisce uomini e donne in percentuali uguali, ma affligge soprattutto gli adulti

  • Anonimo
    1 decennio fa

    queste sono le parole di un dermatologo:

    La dermatite seborroica (DS) non è una vera e propria malattia. E' piuttosto una "condizione" della cute; infatti la pelle dei pazienti affetti da dermatite seborroica, per motivi ancora sconosciuti, produce una secrezione sebacea particolare che favorisce lo sviluppo di un fungo chiamato "pytirosporon orbicolare". Lo sviluppo di questo fungo è associato alle crisi acute di dermatite. Che lo sviluppo di questo fungo è importante, è dimostrato dal fatto che l'uso di antifungini (come il Nizoral), in molti casi riesce a controllare le crisi acute.

    Che la DS, come dice il nome, sia altresì legata alla produzione di sebo da parte della pelle è dimostrato dal fatto che questa condizione non si manifesta mai prima della pubertà (a parte i neonati che hanno in circolo gli ormoni della madre) e si localizza proprio nelle zone dove c'è una maggiore produzione di sebo (testa, lati del naso, zona centrale del torace).

    E' certo che lo stress può determinare delle riaccensioni della dermatite seborroica; il meccanismo non è affatto chiaro: secondo alcuni ciò dipende dal fatto che lo stress altera la composizione e la quantità del sebo prodotto; secondo altri ciò dipende dal fatto che lo stress modifica lo stato immunitario e favorisce lo sviluppo dei fungo corresponsabile della dermatite.

  • 1 decennio fa

    La dermatite seborroica

    La dermatite seborroica è una malattia infiammatoria cronica che interessa le aree del corpo ricche di ghiandole sebacee e si manifesta con eritemi spesso desquamanti e forfora grassa.

    Si tratta di una patologia che colpisce dall'1 al 3% degli italiani, con lieve prevalenza nel sesso maschile, e insorge a partire dall'adolescenza, con un picco massimo intorno ai 40 anni di età.

    L'associazione italiana di tricologia definisce due cause principali della dermatite seborroica:

    L'aumento della produzione sebacea (seborrea) causata dagli ormoni androgeni:

    a) testosterone, principale ormone sessuale maschile, la cui attività maggiore si concentra tra i 14 e i 30 anni .

    b) DHEA , (diidroepiandrosterone) ormone prodotto in entrambi i sessi dai reni, (oltre che dal tessuto adiposo e dal cervello), in risposta a vari stimoli, tra cui lo stress psico-fisico .

    Crescita abnorme della Malassezia furfur : la Malassezia furfur è un lievito che vive normalmente sulla cute umana, ma prolifera in modo abnorme in condizioni di eccessiva produzione di sebo. Crescendo, il lievito libera acidi grassi che determinano le manifestazioni infiammatorie della dermatite seborroica: arrossamento, desquamazione, forfora e prurito.

    Forfora e dermatite seborroica hanno essenzialmente le stesse cause e possono quindi essere viste come una stessa manifestazione clinica, a due stadi di intensità diversi: allo stadio lieve, la forfora, prevale la componente desquamatoria, mentre allo stadio più grave, la dermatite seborroica, prevale la componente infiammatoria, nelle aree del corpo ricche di ghiandole sebacee:

    -cuoio capelluto

    -sopracciglia

    -lati del naso

    -dietro le orecchie

    -torace

    -zona intorno all’ombelico

    -zona intorno al coccige (osso sacro)

    Nel trattamento della dermatite seborroica soprattutto ad interessamento del cuoio capelluto, le formulazioni più utilizzate sono i prodotti medicati, contenti principi attivi antifungini, che contrastano la crescita della Malassezia furfur, e antinfiammatori per lenire i sintomi associati all’infiammazione.

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