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Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaPoesia · 1 decennio fa

Conoscete questi versi?

Vorrei proporvi una poesia a me molto cara, di un poeta tedesco del 14° secolo, Kurt Van Viedel... mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.

"Correvo senza vesti tra i prati di mia giovinezza

l'intensa primavera ormai sfioriva

verso il vespro mi portavano i passi dell'ultimo amante

smarrito tra i ricordi d'immortal passione

Possa il tempo aver pietà di mia speme

possa la morte arrecar silenzio e pace

in mie ferite d'ardor perduto e spento"

5 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Mia cara, non avevo dubbi circa la tua sensibilità poetica. Se Panino mi ha rivelato una parte di sé che davvero non sospettavo, nel tuo caso la faccenda sta diversamente. Io sospettavo, infatti, che tu fossi in realtà una lettrice di poesia di grande acume ed una traduttrice di prim’ordine. Non avevo a dirla tutta alcun dubbio a riguardo.

    Come giustamente dici il Van Viedel è poeta tedesco del XIV secolo, non olandese come alcuni critici si ostinano a dichiarare (data l’oscurità che grava sulle sue origini: la sua famiglia emigrò infatti dai Paesi Bassi quando il Van Viedel non era ancora nato per via di certi ambigui trascorsi del padre, uomo di esuberante vitalità).

    Vedo che traduci con mirabile maestria il suo non facile tedesco (che risente pur sempre di influssi neederlandesi), riuscendo a rendere la plurivalenza delle parole, il rapporto ambiguo e polisemico fra signifié e signifiant , l’intricata rete di metafore, metonimie, sinestesie, sineddochi,ossimori, anadiplosi, anafore (e chi più ne ha più ne metta) che costituisce la proditoria trama linguistica dell’ermetica poesia viedeliana.

    Certo una poesia complessa ed erudita, ricca di citazioni che, estrapolate dal loro tessuto originario, vengono decostruite per essere poi ricostruite, rimontate e riplasmate in quella sintesi originale che solo il genio del van Viedel sapeva copiare … accidenti! scusate il lapsus! … volevo dire … OPERARE (!!!!!). In queste sintesi poetiche poliorganiche dotate di alluvionante forza mitopoietica i singoli elementi, una volta persa la loro originaria icasticità e autonomia, divengono elementi ambivalenti, pluriformi, polivalenti, pluritonici, plutonici, anabolizzanti e catabolizzanti [? ci sta bene anche se non da molto senso ...]e come tali, sono riciclati … pardon! Altro lapsus! … sono INSERITI nella nuova ed originalmente inorganica … *****! ORGANICA realtà testuale.

    Ma, come ci avverte il ben noto critico Szondivkij, non tutto il meramente visibile è tale nella poesia del Van Viedel, anzi, proprio nell’alta visibilità delle sue parole, si celano molte zone di assoluta invisibilità, in cui posa il significato recondito di una poesia solo apparentemente “limpida, chiara, fresca, dolce … (no questo è un altro della genia poetica) … semplice ed evidente”.

    Complimenti, mi auguro che tu continui nello sforzo di traduzione dei versi mortali … E.c.: IMMORTALI (il computer mi si è mangiato una sillaba!) del Poeta.

    Attendo con ansia altre segnalazioni … no no … non è la parola più appropriata in questa sede … Intendevo: attendo con impazienza che tu ci faccia conoscere altri versi di fattura così pregevole.

    Ciao

    Fonte/i: Prolissità personale
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  • 1 decennio fa

    Ma laura e' bellissima grazie!!!

    Dovrei pero' farti un solo appuntino

    Il cereberrimo...conosciuto ai piu' come Kurt Van Viedel, in realta' fu'Kurt Van Viakal..poeta e inventore del fantastico prodotto anticalcare che ormai da anni ha colonizzato i nostri bagni :)

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  • '
    Lv 4
    1 decennio fa

    e tu conosci questa ...un po' vecchia:

    quando non farai più parte di me ritaglierò dal tuo ricordo tante piccole stelle, così che il cielo sarà così bello

    che tutto il mondo s'innamorerà della notte.

    lalla

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  • 1 decennio fa

    Ho capito: siamo alla numero tre. Questa è una sindrome estiva molto nota: poetomania da colpo di sole.

    Per lo meno i versi del Van Viedel suonano più comprensibili dei versi di Pattada e della Sanchez. Direi che rispondono meglio al mio gusto tradizionale.

    Grazie per avermeli segnalati: proverò a fare le solite ricerche sull'autore ... misterioso.

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    Lv 6
    1 decennio fa

    Non li conosco. Ti posso solo dire che il nome del poeta è di origine olandese. Penso che ricordare la giovinezza e gli amori lontani sia molto triste. Ciao

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  • 1 decennio fa

    bellissimi ma non li conosco...quindi sei tenuta ad informarmi magari dopo che avrai chiuso la domanda. Potrebbero ricordare Leopardi (la giovinezza serena ma ormai andata, la speranza perduta e la voglia di pace da colmare con la morte)....resto in attesa!

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