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Miri81
Lv 7
Miri81 ha chiesto in AmbienteAmbiente - Altro · 1 decennio fa

E' mai possibile che ricadiamo sempre negli stessi errori?

Leggendo il giornale stamattina ho appreso che la falda che fornisce acqua da bere al Monferrato è a rischio perchè un deposito di scorie nucleari ha una perdita di acqua (acqua in cui sono tenute le barre radioattive). Ora, sembra che il rischio sia remoto, a detta dell'ARPA e quindi quello su cui voglio concentrarmi non è questo ma la soluzione che si sta fornendo al problema.

Le sbarre verranno spostate, entro il 2008, in altra piscina di stoccaggio. In un altro deposito. Nuovo e funzionante, direte voi! No! Manco per niente! Già si sà che il deposito in cui verranno spostate le barre ha una perdita. Non all'esterno ma nell'intercapedine, va bene, ma è mai possibile che qui in Italia le cose non possano essere fatte con tutti i crismi in partenza? E' mai possibile che i nostri provvedimenti debbano sempre e solo essere dei tappabuchi (vedi domeniche a piedi)? Come può essere che non capiamo che agendo così sprechiamo solo soldi e tempo, entrambi preziosi? Io non capisco...

Aggiornamento:

Ambra, hai perfettamente ragione, ci vuole molto denaro. Il fatto è però che utilizzando palliativi invece di risolvere i problemi se ne spende molto di più, semplicemente dilazionando la spesa su un periodo più lungo. A conti fatti non si risparmia davvero!

12 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Secondo me si perché siamo il paese dei “campanili”, il paese del “non nel mio orticello”.

    Ogni volta che c'è un qualsiasi problema che riguarda la collettività e qualcuno avanza una soluzione, magari non quella ottima ma almeno una praticabile, c'è sempre qualcun altro a cui non va bene e che deve protestare a priori. Così tra tavoli del confronto, del dialogo, dei rinvii, dei nuovi studi e valutazioni ecc. non si fa mai niente e i problemi restano insoluti.

    Qualche anno fa, si decise di seguire una direttiva europea e di fare un deposito nazionale unico per i rifiuti radioattivi (non servono centrali nucleari, anche le TAC degli ospedali ne producono), sull'esempio di quanto fatto in Inghilterra, Germania, Svezia, ecc.

    Vi ricordate come andò a finire; le proteste di una cittadina bastarono per bloccare strade, ferrovie e un'intera regione. Protestò a gran voce tanto che tutti i politici, per non perdere qualche voto, si tirarono indietro e non se ne fece più nulla.

    Il risultato adesso è che una località come Monferrato deve arrangiarsi da sola con soluzioni provvisorie e d'emergenza, che poi in Italia hanno il sapore amaro del definitivo.

    Così è per tutte le altre “emergenze” croniche, vedi alla voce rifiuti.

    Miri81, malgrado tutto resto moderatamente ottimista.

  • 1 decennio fa

    Vedi che quando parlavamo di nucleare non avevo tutti i torti?

    Il problema delle scorie resta insoluto, anche a fare una nuova piscina con tutti i crismi. Conoscendo la nostra burocrazia e pressapochismo, le metteremmo nella piscina nuova e ce ne dimenticheremmo fino a quando si abbiano delle nuove perdite..

    Sai cosa ci vorrebbe? Poiché l'ambiente è un bene mondiale dei popoli di tutta la terra, ci vorrebbe una agenzia per l'ambiente sovranazionale con poteri e mezzi per ispezionare, sanzionare, risolvere problemi ambientali..

    Lo so, lo so, sono il solito utopista... faccio male a sognare?

  • Nicole
    Lv 6
    1 decennio fa

    Ci vuole sicuramente tanto denaro, come dice Ambra, ma per cose "mission critical" come la sicurezza del nucleare non ci sono tetti limite ma solo esigenze di business che giustificano o meno l'impresa. Il problema di fondo, secondo me, è che non esiste più (da moltissimi anni) l'etica in chi, nello Stato, ha compiti di sorveglianza e chi, oggi, si impegna in tal senso è tacciato di essere "politicamente" orientato in un certo verso. Con la distruzione della fiducia nello Stato, operata dai detrattori di "mani pulite" (primi anni '90) e l'invasione dei privati in cose pubbliche si è completata l'opera. Oggi, quando si fa un lavoro pubblico, si fa male in modo da rimetterci le mani sopra tre volte e guadagnarci quattro volte il giusto, poi, ovviamente, lo stato è perennemente senza fondi. Il controllo, non si applica o si applica male (anche in maniera dolosa, ma spesso per mera ingnoranza) e quindi questi sono i risultati... non solo sulle scorie nucleari.. avete mai fatto caso che appena pavimentata una strada arriva un qualsiasi servizio (gas piuttosto che luce) e la scava di nuovo? Accade solo a Roma?

  • Anonimo
    1 decennio fa

    BELLE OSSERVAZIONI LE TUE

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  • Nik ®
    Lv 5
    1 decennio fa

    Sì hai ragione, la mentalità è quella di mettere una sorta di pezza invece che risolvere veramente il problema.....

    E come non quotare Nicole.... purtroppo.....?

  • 1 decennio fa

    ci vuole tanto denaro è qst il punto....

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Parole sante le tue!

    Io mi lamento sempre perché per risolvere la situazione rifiuti in Campania non fanno altro che aprire discariche già sature, invece di farne delle nuove! Oppure spendono milioni di euro per mandare i rifiuti all'estero, invece di fare un inceneritore!

    Che vuoi fare, è questa l'Italia. Prossima al collasso. Possiamo solo sperare in noi stessi, che siamo giovani. Noi dovremmo cercare di riprenderci il nostro paese che ormai è in mano ad una classe politica corrotta che pensa solo ai propri interessi e ad arricchirsi sempre più!

    Comunque queste cose dipendono dal fatto che ci sono troppi interessi su queste cose, che non immaginiamo neanche, noi poveri cittadini onesti.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    E' tutta questione di mentalità. D'accordo che le decisioni più importanti vengono prese dalle autorità (o cosiddette tali), ma finché ci sarà menefreghismo e ignoranza da parte di noi cittadini (principale parte in causa) si continuerà ad andare avanti così... per inerzia!

  • 1 decennio fa

    Non capisco nemmeno io il perchè di certe decisioni....probabilmente un perchè ci sarà...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Pensa te se avessimo qualche decina di centrali nucleari ...

    Tra parentesi ... visto come fanno le indagini sugli inceneritori io dell'ARPA non mi fiderei neanche un po', anzi niente!

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