Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeChimica · 1 decennio fa

composizione spugna fiori?

qualcuno conosce la composizione chimica della "spugna dei fiori"? Quella verde dove si impiantano i fiori per fare le composizioni floreali...per intenderci. Mi è stato detto qualcosa di molto vago......ovviamente le industrie che la producono non dicono niente

Grazie per l'attenzione

3 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    È una resina sintetica, che sciolta in alcool etilico (20 gr di PVA in 100 ml di alcool) PVA= ACETATO DI POLIVINILO.

    Realizzare composizioni con i fiori secchi è semplice, divertente e non richiede grossi investimenti iniziali. Esiste però una dotazione minima che è consigliabile procurarsi in quanto agevola sensibilmente il lavoro.

    l'occorrente per cominciare

    Tutto ciò che serve per iniziare sono un paio di forbici da fiorista di buona qualità, delle cesoie e un coltello affilato. Usate le forbici o le cesoie per tagliare i fusti (le cesoie in presenza di materiale legnoso o coriaceo) e il coltello per sagomare in misura la spugna sintetica o cimare i rami più sottili.

    Il supporto di base per molte decorazioni con i fiori secchi è la spugna sintetica. Fu "inventata" nel 1954, ma si rese disponibile su larga scala, e quindi a prezzi accessibili, solo molti anni dopo.

    Ne esistono di due tipi: verde, per i fiori freschi, che deve essere immersa in acqua prima dell'uso, e marrone o grigia per fiori secchi, che invece non va bagnata. Una curiosità, quest'ultima venne messa in commercio negli anni Sessanta. Non sono intercambiabili, benché abbiano alcune caratteristiche in comune: per esempio, entrambe si possono tagliare in misura e sagomare con un coltello affilato e vengono vendute in varie forme già pronte. Le più comuni sono mattonelle e sfere di diverse misure, ma si trovano anche coni, cerchi e cilindri.

    Per altre composizioni con fiori secchi, invece, il supporto di base è costituito da una rete metallica e dello stagno. La rete viene avvolta attorno allo stagno, così da formare una struttura portante sulla quale costruire una ghirlanda direttamente. La rete metallica è preziosa anche per rendere più solida la spugna utilizzata per "sculture" in cui non è previsto un contenitore esterno.

    I fusti più rigidi si possono inserire direttamente nella spugna sintetica, ma i più sottili e fragili devono essere rinforzati con un supporto metallico, come d'altra parte foglie isolate o in gruppetti, mazzi di fiori, frutti, ortaggi, pigne e vari materiali di "ancoraggio" per altri elementi, quali conchiglie o utensili in legno (cucchiarelle, bastoncini ecc.). Usate suppporti metallici amche per rifinire una composizione molto "affollata": è più semplice infilare fusti montati su fili di ferro sottili in uno spazio angusto piuttosto che forzarli con il rischio che si spezzino.

    L'offerta di fili di ferro in commercio è talmente ampia che può lasciare perplessi, anche se inr ealtà la scelta cade su due tipi: fili già tagliati o in rocchetto. I primi sono dipsonibili in varie lunghezze e diversi spessori. Utilizzate i più sottili per fiori e foglie delicati; i più spessi per fusti legnosi, frutti, ortaggi e per creare gli anelli con i quali appendere corone e ghirlande. Il filo di ferro in rocchetto, invece, è destinato essenzialmente a oeprazioni di "ancoraggio", come fissare fusti e foglie alla struttura di base. Per tagliare i fili più sottili è sufficiente un paio di forbici da fiorista; per quelli spessi occorre un taglierino.

    I fiori secchi sono il materiale più spesso usato nella realizzazione di ghirlande. Il supporto su cui disporli si può costruire personalmente o acquistare già pronto. Se preferite le versioni artigianali, non vi resta che modellare materiali flessibili come fusti di salice, sanguinella o vite, bloccandoli a intervalli regolari con fil di ferro in rocchetto. Anche molti supporti già pronti sono realizzati con materiali naturali, benché più spesso siano di metallo, che potrete ricoprire con muschio, fieno o paglia, fissati sempre con fil di ferro.

    La colla è un materiale prezioso: serve per applicare corolle o muschio sulla spugna sintetica o sui supporti metallici, così da mascherarli, e per inserire nella composizione elementi come conchiglie, frutti secchi, corde e altri accessori. Talvolta, inoltre, per essere certi che un fil di ferro inserito attraverso la base di un fiore rimanga in posizione, è utile ricorrere a una goccia di adesivo. Vi consigliamo prodotti trasparenti, a presa rapida. E' consigliabile anche la colla a caldo (quella a pistola).

    Grande invenzione la pittura spray: nelle tonalità dell'oro e dell'argento conferisce guizzi di luce alle vostre creazioni, nelle sfumature del verde assicura lunga "freschezza" ad alcune foglie altrimenti destinate a sbiadire in fretta.

    altri materiali decorativi

    I materiali decorativi in assoluto più usati nelle composizioni di fiori secchi sono muschi e licheni. Oltre che costituire la struttura di base di molte ghirlande, sono perfetti per mascherare supporti "meccanici" come la spugna sintetica, la rete metallica. Esistono moltissimi tipi di "muschio". Molto ampia anche la gamma cromatica dei materiali incommercio, per cui di volta in volta potrete acquistare il più adatto alla vostra creazione.

    Spesso una composizione viene valorizzata da un contenitore decorativo, da nastri che guidano lo sguardo sugli elementi più importanti oppure da una "collana" di rametti o bastoncini di cannella. Per fiocchi e nastri, preferite materiali naturali, come rafia, corda e iuta: hanno trame e colori che esaltano i fiori secchi.

    Se la vostra creazione è destinata a un vaso di vetro trasparente, dovrete preoccuparvi di mascherare tutti gli elementi di supporto. Oltre all'ampia varietà di nuschi e licheni, si rivelano preziosi al riguardo foglie secche, sassolini o ghiaia, pot-pourri, molti tipi di pigne, piccole conchiglie, fette di frutta essiccata e perfino i fagioli rossi.

    essiccare fiori e foglie

    Anche se negli ultimi tempi la qualità dei materiali disponibili in commercio è notevolmente migliorata, grazie alla messa a punto di nuove tecniche, molti trovano più divertente r gratificante preparare in casa fiori, foglie e frutti.

    Il metodo più semplice ed economico consiste nell'appendere il materiale, raggruppato in mazzetti, a testa in giù in un locale secco, fresco (non meno di 10°C) e ben areato. Distanziate corolle e foglie, perché, in mncanza di una circolazione d'aria adeguata, rischierebberp di marcire. Inoltre collocatele al buio, in quanto i colori sbiadiscono se esposti alla luce: vanno bene un attico, una cantina, un garage, un ripostiglio (il soffitto si presta ancor meglio di una parete, dato che il calore tende a salire).

    Ortaggi pesanti, come i carciofi o le pannocchie, vanno appesi uno per una rastrelliera di ferro. Per costruirla, fissate un pezzo di rete metallica orizzontalmente fra due listelli di legno e inserete un fusto in ogni maglia.

    Una volta completamente essiccati, conservate i materiali in scatole di cartone alternati con strati di carta velina fino al momento dell'uso. Nel caso di fiori delicati come le rose è sempre consigliabile avvolgerli prima in fogli di giornale o carta assorbente da cucina. Da evitare, invece, i sacchetti di plastica perché trattengono umidità.

    Se preferite, potete essiccare il materiale semplicemente collocandolo in un vaso, tecnica che si presta in particolare a fusti di una certa lunghezza. Per fiori come le ortensie e le speronelle il metodo migliore è disporli in un recipiente che contenga circa 5 cm di acqua. Inizialmente ne assorbiranno un po' e quando sarà evaporata del tutto cominceranno a essiccare lentamente.

    Molti amano inserire delle pigne nelle loro creazioni di fior secchi. Iniziano a essiccare quando sono ancora sull'albero, ma se raccogliete da terra quelle cadute spontaneamente in attesa che il processo si completi non vi resta che collocarle per qualche giorno su un vassoio o un foglio di giornale a temperatura ambiente.

    Un metodo di essiccamento diffuso ed efficace consiste nel trattamento con glicerina, usato soprattutto per le foglie. Il principale vantaggio nasce dal fatto che restano morbide e flessibili; per contro, però, i colori sbiadiscono. Bisogna preparare una soluzione di acqua e glicerina in parti uguali ed immergervi le foglie per alcuni giorni. Poi si lavano con acqua in cui sia stato sciolto del detersivo blando e si stendono ad asciugare su un pezzo di carta.

    Per essiccare alcuni materiali, in particolare fettine di mela, arancia, pompelmo, limone, provate a usre il forno. Tagliatele a uno spessore di 5 mm e distribuitele in un unico strato su un foglio di carta da forno, lasciandole per 120-150 minuti a una temperatura di 110 °C e girandole di tanto in tanto.

    come prendersi cura delle composizioni

    Le creazioni di fiori secchi sono molto sensibili alle condizioni ambientali, ma con semplici accorgimenti possono durare mesi, se non addirittura anni. Alcune sono più longeve e mantengono inalterati i colori originali, in altre, invece, le tonalità si smorzano. Come regola generale, evitate gli ambienti (cucina, bagno) dove si produce umidità, che i fiori tendono a riassorbire deteriorandosi, e non esponeteli a fonti di calore o luce dirette, perché in questo caso i colori sbiadiscono.

    Ancora più importante, anche se intuitivo, non collocate mai una composizione vicino ad un caminetto acceso e se decidete di inserire delle candele, trattate i fiori con un apposito spray ignifugo.

    Infine la polvere, che inevitabilmente si deposita su fiori e foglie: per eliminarla non vi resta che soffiarla via di tanto in tanto con un asciugacapelli.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Mi pare sia polistirolo estruso, quindi polistirene.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    diclorodimetiltrifluoruroetano solubilizzato in ascorbato di fenilbutanotetraetile! ciao

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