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PUCCA
Lv 5
PUCCA ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

Diritto a morire??

so che questo susciterà non poche polemiche ma..

Perchè la chiesa è contro l'eutanasia .. se vi trovaste davanti vosra madre reduce da un incidente paralizzata dal collo in giù che vi supplica di porre fine alle sue atroci sofferenze (fisiche e mentali)voi che fareste??

La chiesa dice che non siamo nessuno per andare contro il volere di Dio e uccidere un'altra persona.. ma se la teniamo in vita grazie ai farmaci non ci opponiamo lo stesso al suo volere??

dite la vostra..

31 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Non trovo giusto l'accanimento farmacologico, ed in parecchi casi approverei l'eutanasia, come abbiamo il diritto di vivere una vita degna, possiamo anche decidere di avere una morte meno traumatica e meno sofferente.

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  • 1 decennio fa

    Io la farei morire. Non si tratta di uccidere una persona, si tratta di porre fine alla sua sofferenza, inutile e orribile.

    E poi chi è cristiano perchè si preoccupa tanto di questo? Tanto secondo voi dopo c'è una vita migliore!

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  • ?
    Lv 7
    1 decennio fa

    No all' accanimento terapeutico.

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  • purtroppo molti nostri politici (o dipendenti detta alla grillo) son succubi di prelati varii e quindi mai e poi mai ci daranno questo diritto, che però hanno cani e gatti (il mio gatto x non farlo soffrire gli abbiamo fattu un igenezione) la doamanda è: non son "filgi di dio anche loro?" allora perche i preti nn si infuriano?

    Detto questo, son convinto che x quanto male possa fare l'eutanasia è o dovrebbe essere un nostro diritto, io volgio poter decidere se restare a letto a soffrire x mesi e anni e facendo soffrire anche i miei famigliari, oppure decidere se andarmene serenamente e con dignità!!!

    Caso mai saranno prbelemi mie al cosapetto di dio o chi x lui spiegare il mio gesto, e non volglio che dei grassi prelati che predicano bene e razzolano male impongano a me libero cittadino come gestire la mia vita, infondo è mia e volgio anzi esigo di poterla gestire io, ma fin che lo stato-chiesa-azienda italia è in mano a preti e industrie (anche framacoligiche) mi sa che questo direitto riservao a bestie alberi e a tutti tranne che a noi NON lo pottremmo mai avere per colpa di poteri trasversali altrui!!

    MAndi mandi

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  • 1 decennio fa

    Purtroppo qui non c' entra solo la chiesa, ma anche la legge vieta l' eutanasia.

    Io personalmente non me ne frego niente di quel che pensa la chiesa, perché da tanto ho capito che la Chiesa è sbagliata. Però con la legge non ci si può fare niente. Ma se mia madre mi chiedesse di staccarle la spina e lasciarla andare, io mi farei in quattro pur di accontentarla, perché mi metto nei suoi panni... anch'io sarei pronta a partire se mio corpo fosse ridotto ad un vegetale e io fosse null' altro che un peso ai miei figli... La vita sulla Terra è breve e anche se vogliamo tantissimo bene ai nostri cari, bisogna pensare alla loro felicità e benessere. E penso che sarebbe unicamente egoismo da parte mia tenerla in vita, anche se legata ad farmaci e con il corpo praticamente morto. Io la lascerei andare, perché la amo!

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    La soluzione è semplicissima: vietiamo l' eutanasia ai cattolici, io non lo sono e non rispondo alle leggi del papa o della bibbia.

    Se una persona, anche un familiare, mi chiedesse di ricorrere all' eutanasia non mi tirerei indietro, staccherei la spina. ognuno ha il diritto di gestire la sua vita e la sua morte come meglio crede.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    E' un tema difficile da trattare in una chat telematica e ti dirò che sono veramente combattuto e tormentato quando affronto questo argomento. Sono un credente e come tale devo seguire i dettami della chiesa, quale massima espressione del verbo Divino. Daltro canto sono un essere pensante e non sempre il mio ragionamento è coerente con la mia religione: come fare? Direi che una regola generale non esiste; occorre valutare caso per caso e ..... pregare molto. Come vedi sono in difficoltà anche adesso; può darsi che il tempo mi aiuterà a meglio compendere, sperando che ciò non mi provochi ulteriori tormenti interiori.

    Ciao.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    io credo che se una persona stia soffrendo immensamente e che non ci sia rimedio per migliorare ma solo una tendenza al peggioramento e alla sofferenza bisogna ascoltare almeno il suo ultimo desiderio di stare in pace con se stessa...

    e se decide di morire per poter smettere di soffrire è giusto lasciarla agire...perchè niente è più giusto del decidere della propria vita, del proprio destino e della fine della propria sofferenza...

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  • 1 decennio fa

    L' esempio dato e` un po' esagerato a mio parere, in quanto una madre paralizzata dal collo in giu` che ti supplica non e` un buon motivo per accogliere la supplica. In questo caso credo che il mezzo per porre fine alle proprie sofferenze non si debba affidare ad un altro.

    Diverso sarebbe il caso in cui si faccia testamento di non desiderare un accanimento terapeutico per prolungare senza speranze la propria vita. In Giappone questo e` considerato, tenuto presente che il medico non puo` essere costretto contro i suoi valori etici e neppure costretto a terminare una vita che in coscienza ritiene possibile di ricupero. Credo che sia sempre piu` fondamentale il testamento di proprio pugno per dare disposizioni inerenti la propria vita e anche sulla donazione di organi dopo la morte.

    A questo proposito va notato anche che nessuno e` tenuto ad affrontare spese mediche eccessivamente esorbitanti per tenersi in vita quando tali mezzi sarebbero impossibili da ottenere per le vie normali e d' uso.

    Mi sembra di ricordare che Pio XII, durante la malattia, abbia fatto cenno col capo al medico di desistere da un accanimento indesiderato e abbia avuto esaudito il suo desiderio di affrontare la morte con rassegnazione.

    Sono situazioni difficili da valutare, ma direi che la falsariga da seguire sia questa.

    Un' ultima considerazione la propongo in merito ai soldati caduti sul campo di battaglia che non hanno piu` scampo e soffrono lancinanti dolori...certo che sarebbe meglio abolire le guerre !

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  • 1 decennio fa

    è vero...nn abbiamo il diritto di uccidere un altra persone, per decidere la sua morte, ma credo che questo argomento meriti uno spazio a parte...sinceramente nn saprei cm comportarmi in una situazione del genre, forse prenderei la strada più semplice, cioè and contro alla chiesa, anche se sn una persona molto religiosa....la medicina è tutta contro la morte, anche un semplice intervento allora si trasforma in qualcosa che va contro la chiesa, perchè nn lasciare morire uno che ha un tumore, invece ricorrono alla chemioterapia?? e uno che ha l' appendicite?? siamo sempre li..nn credo ci sia una risp giusta alla domanda....

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  • 1 decennio fa

    io la penso cm te...è vero che bisogna preservare la vita ma se c' è una possibilità di recupero...Nel caso dell' eutanasia nn è che si uccide qlc1 ma si lascia che la vita della persona segua il proprio corso naturalmente senza l' uso di macchine...

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