Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

Mi spiegate cosa vuol dire essere credenti non praticanti??

E' come dire, io sono un'atleta ma non mi alleno!

Io sono un'amante ma non ho nessuno da amare!

Io sono uno studente ma non studio!

Io sono invitato a un matrimonio ma non ci vado!

Che risultati si possono ottenere con un simile comportamento? Credo che nella corsa continuerei a rincorrere gli altri sempre con meno fiato fino a fermarmi...

Credo che nell'amore non riuscirei più ad accettare gli altri perchè li sento ostili a me....

Credo che nella scuola e nella vita non avrei risultati e magari per sentirmi all'altezza, invece di stare zitto parlerei a sproposito come fanno tanti qui...

Credo che godrei solo a metà della festa che gli sposi vogliono che io partecipi.

Il Signore ci chiama ad attingere alla sua Parola per allenarci, ad amare e quindi a perdonare gli altri, a fare nostra la Sua Parola e infine al suo banchetto Eucaristico che si compie la domenica.

..... ai credenti non praticanti.... perchè riflettano!

Aggiornamento:

Per Homer: ti ho segnalato così le bestemmie le tieni per te e per tua madre.

Aggiornamento 2:

Per Ciccio C: Hai detto bene, per quanti odono e mettono in pratica. Ora mi dici dove i non praticanti ascoltano la porola di Dio? Vorrei sapere quanti credenti non praticanti hanno una Bibbia o l'hanno mai aperta

Aggiornamento 3:

Per Manuthebest: come conosci il tuo Dio? Cosa sai del tuo Dio?

Aggiornamento 4:

Per Luka S: è un po' che non vai in Chiesa, perchè altrimenti sapresti che non devi far vedere nulla hai paesani...

Le Chiese ormai sono vuote e quindi sei più criticato se ci vai in Chiesa che se non ci vai!

Aggiornamento 5:

per tildetorio: se leggi i Vangeli allora saprai che Gesù ha istituito l'Eucarestia e ha detto "fate questo in memoria di me". Inoltre, già le prime comunità cristiane si raccoglievano per sentire la parola di Dio, per condividere e avere la correzione fraterna (leggi anche gli Atti degli Apostoli o le lettere)... Quindi, se leggi il Vangelo non lo metti in pratica come dici di fare..

Aggiornamento 6:

per Gaetano B: tu mangi solo quando hai fame???

La Parola di Dio e l'Eucarestia sono l'alimento per la nostra anima. Quando si ha più fame si apre il frigo, ma per vivere bisogna mangiare tutti i giorni!

Aggiornamento 7:

Per Satori: io non sto predicando l'infallibilità del Pontefice o della Chiesa. Credo che i Preti siano uomini come tutti e come tutti sbagliamo anche loro possono sbagliare. Ne renderanno loro conto a Dio. Però credo che quando il prete indossa la stola, intervenga quella cosina che si chiama Spirito Santo e che gli dono un po' di discernimento nel celebrare e nello spezzare la Parola.

Aggiornamento 8:

per Ben48_58: ripeto la domanda... quanti credenti non praticanti hanno mai letto la Bibbia una volta finito il Catechismo? Quanti dei credenti non praticanti parlano e danno risposte (spesso sputando sulla Chiesa) su questa sezione senza avere minimamente un lume su quello che stanno dicendo?

Poi, se sei credente e praticante secondo il tuo canone (e ti ammiro perchè sei uno dei pochi che asserisce di aver letto e compreso le Scritture), tu ti senti in diritto come fanno tanti di insultare la Chiesa?

Aggiornamento 9:

per Marelucente_74: non mi hai tediato... vorrei solo farti notare che se avessi praticato un po' di più, avresti sentito o letto i Vangeli forse sapresti che Gesù ha istituito la confessione e dato il mandato ai suoi discepoli " Andate e rimettete i peccati, a quanti li rimetterete saranno rimessi e quanti non li rimetterete resteranno non rimessi".

Ulteriore dettaglio. Invochi la tolleranza nei confronti delle religioni ma sentenzi sugli atti della Chiesa (sicuramente sbagliati come le crociate, l'inquisizione, ecc.) omettendo che al giorno d'oggi in nome di quella tolleranza ci dimentichiamo che ci sono religioni che invocano la Jahad (guerra santa) e dove le donne vengono lapidate perchè ritenute nullità. O altre nazioni dove i Cattolici vengono sterminati solo per il loro Credo.

Tolleranza si, ma anche per i praticanti!

Aggiornamento 10:

Per vincent: dipende da cosa fai...

A scuola ci sei andato o ci vai, e studi quello che ti dicono. E ci sono pure gli insegnanti che ti insegnano.

L'allenamento, se lo fai da solo a casa... beh, non so quanti risultati puoi ottenere nella gara finale. Un buon allenamento è quello che si conduce con altre persone per confrontare il proprio stato di forma, non credi??

Poi, puoi allenarti di più a casa, puoi studiare quello che vuoi e approfondire gli argomenti, se vuoi migliore ancora di più, ma le cose precedenti mi sembrano inconfutabili.

Aggiornamento 11:

per tridem75: allora ogniuno ha un suo Dio personale e non esiste il monoteismo?

Visto che comunque, leggo in queste righe, la Chiesa non ha ragione d'esistere, si prega quando si vuole (magari quando si è nella mer.da nella speranza che venga a salvarti), sono credente ma guai se si parla male dell'aborto, degli studi sugli embrioni e perchè non dell'eutanasia. Il mio credo e il mio Dio è quello che mi accomoda le cosine!

Non metto in dubbio che ci sono un sacco di brave persone che non frequentano la Chiesa e sono consapevole di essere peggiore di tutti voi, ma non capisco perchè si debba sparare sempre addosso alla Chiesa, al Papa, ai Santi e a chi frequenta la Chiesa e dichiararsi credenti.

Comunque, credo sia abbastanza brutto vivere sapendo che per te Cristo è morto invano! Si, perchè se non credi nella remissione dei peccati come affermi (è meglio vivere con il rimorso di aver sbagliato), allora Cristo è un fallito! Il figlio di Dio è morto per nulla.

Aggiornamento 12:

Per stellina: molto bella, non ci avevo pensato!

Aggiornamento 13:

per tildetorio: ti chiedo scusa se ho leso la tua suscettibilità, non era mia intenzione giudicare e neanche criticare il tuo credo. Volevo solo mettere in luce che la Chiesa, anche se fatta da uomini e quindi fallibile, è necessaria per il credente.

Ancora scusa.

Aggiornamento 14:

Per Gaetano B: l'allenamento non è mai inutile anche se fatto contro voglia...

Il vero atleta che ambisce al risultato, fa sacrifici, esce con la pioggia, si allena anche quando starebbe volentieri a casa altrimenti, perde la tonicità muscolare. La fede è uguale (ti invito a leggere la parabola delle vergini saggie e di quelle stolte), sempre se possiedi una Bibbia...

21 risposte

Classificazione
  • Fran
    Lv 6
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Hai ragione! E' proprio come dire di essere un atleta e non allenarsi mai!

    E' vero che la Chiesa (come entità costituita da uomini) è spesso incorsa in errori anche terribili (il massacro degli indigeni sud americani non convertiti, le Crociate, l'Inquisizione... tanto per fare qualche esempio), ma è anche vero che chi crede dovrebbe seguire, rispettare ed applicare i Comandamente di Dio, tra i quali guarda caso vi è "ricordati di santificare le feste". Il che non significa "ricordati di andare al mare nel weekend" , nè "ricordati di andare a prendere il sole in piscina domenica", ma "ricordati di rendere grazie a Dio per quanto ti ha donato" e se questo comporta il "sacrificio" di donare tre quarti d'ora della tua vita per andare in chiesa fallo!

    Secondo me (e qui mi beccherò un sacco di pollici in giù, ma chi se ne frega!) chi dice di essere credente ma non praticante in realtà non è nemmeno tanto credente; se così non fosse, sentirebbe il bisogno di andare in chiesa a rendere grazie a Dio e non starebbe lì a nascondersi dietro a frasi del tipo "Credo in Dio ma lo prego quando voglio" (ovvero quando FA COMODO A ME), "Credo in Dio ma non credo nei preti" (ovvero MI DA FASTIDIO CHE QUALCUN ALTRO MI VENGA A DARE DIRETTIVE ETICHE E MORALI)...

    Ciao!

  • 1 decennio fa

    Direi che significa che credi in Dio ma non nell'autorità della chiesa...hai ragione nelle tua affermazioni, ma non dimentichiamo che la nostra chiesa non applica quasi mai i principi cristiani e per questo si è formata questa fascia di credenti e non praticanti...di gente che crede nel divino e non nella personificazione del divino che si è concretizzata in qualcosa che non rispetta le leggi dettate da quello stesso Dio che tanto venerano.

    Non so se sono stata abbastanza chiara...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Io credo in Dio ma non condivido le idee della chiesa, quindi mi considero credente e non praticante.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ognuno è libero di scegliere

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  • 1 decennio fa

    Mi perdoni l'anweriano (non ricordo chi) se gli rubo la frase con cui rispose una volta (mi piacque moltissimo):

    <<E' come per un ubriaco dire di essere astemio non praticante>>. O anche, gli ribalto la frase: E' come per un astemio dire di essere bevitore non praticante.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Significa credere nell'esistenza di Dio e dei principi da lui trasmessi ma non nella Chiesa che è solo una struttura di uomini, che per anni si è arrogata il diritto di imporre regole (spesso assurde) in nome di Dio, di fare crociate in nome di Dio (mentre nella realtà erano guerre legate ad interessi economici), di bruciare le streghe in quanto eretiche in nome di Dio solo perchè dovevano far sparire qualcuno di scomodo, ecc. ecc. ecc.

    Per secoli il potere spirituale ha regnato, usurpato ed abusato dei propri "presunti" diritti; a tutt'oggi in Italia, e bada bene solo in Italia, la Chiesa si permette di ficcare il naso inquestioni prettamente politiche (ricordi il referendum sulla fecondazione assistita o sulle cellule staminali?) condizionando il voto di elettori, spesso anziani, che nella loro ignoranza esprimono la loro preferenza su suggerimento della Chiesa. Ma ti pare possibile che ancor oggi ci siano queste commistioni tra potere spirituale e temporale? Ma ti pare possibile chiamare un partito democrazia cristiana solo per guadagnarsi i voti dei cattolici? E ancora, ti pare possibile che un prete o un cardinale possa usare violenza (stuprare) un minorenne? E questo significa attenersi alle leggi di Dio?

    Ti sembra normale che la mafia sia profondamente religiosa? Bell'esempio!

    Dio ha dato dei Comandamenti, dei principi e non dei Dictat, non ha mai istituito per esempio la Confessione; questa è stata un'invenzione della Chiesa del passato solo per venire a conoscenza di fatti e questioni da utilizzare per scopi propri.

    Dio ci ha detto di pregare ma questo significa che lo possiamo fare come e quando lo vogliamo noi, non necessariamente durante la S. Messa.

    E potrei continuare all'infinito.

    Quando mi capita di conoscere un prete, così come un ateo, li stimo in quanto esseri umani a prescindere dal loro credo religioso o dal fatto ke siano praticanti o meno e ritengo che questo rientri nel concetto di tolleranza verso ogni fede o appartenenza, tolleranza che spesso molte persone non hanno.

    Spero di non averti tediato troppo.

    Ciao.

  • 1 decennio fa

    E' uno dei tanti aspetti della "religione fai da te.."

    C'è il credente non praticante, c'è il credente non osservante, l'osservante non credente, il praticante non osservante, l'osservante non praticante...

    E poi c' il "credente, ma..."

    Credente, ma questa chiesa...

    Credente, ma questi immigrati...

    Credente, ma la verginità della madonna...

    Credente, ma l'infallibilità del papa...

    Credente, ma tutto quest'oro...

    Queste sono le eccezioni più ricorrenti, ma potrei proseguire.

    E tutti, però, si ritengono bravi cristiani, felici e contenti che la domenica mattina il prete rinfacci loro quali perversi ed immondi peccatori essi siano, quanto immeritevoli siano delle immense grazie che il signore profonde loro.

    E dopo, soddisfatti, andare a comprare le pastarelle, pronti, appena arrivati a casa, a maltrattare l'immigrata che, in nero, fa da badante al nonno...

  • 1 decennio fa

    Non significa niente di per se perché se tu credi nel cattolicesimo per esempio ma ti dichiari non praticante allora che cattolico sei??? Se ti si impone secondo gli stessi Vangeli in cui tu credi di celebrare la Pasqua del Signore in sua memoria e poi tu non lo fai...

    Stessa cosa vale per i musulamni o per altri...

    Qualcuno ha scritto che non accetta l'autorità o qualche dogma... ma se non accetta l'autorità o qualche dogma crea uno scisma religioso come può essere quello ortodosso...

    Pax...

  • Horse
    Lv 6
    1 decennio fa

    Secondo me molti credenti per una serie di motivi sentono in loro la fede, ma non si identificano con la Chiesa. A mio avviso è un modo di aggirare l' ostacolo.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    io credo, ma non pratico...cioè, pratico solo quando ne sento la necessità...ho sempre pensato che Dio sia sempre con noi, e che nessuno mi debba dare degli orari e dei giorni x pregarlo...la Bibbia in casa non ce l'ho, e non la apro da quando andavo al catechismo da piccolo...

    Comunque mangio quando ho fame...nessuno mi impone che io debba mangiare x forza a pranzo e a cena...posso benissimo cenare all 23 anzichè all 20...e poi, non fare paragoni con cose che non hanno senso...dico solamente che io prego il Signore solamente quando ne sento il bisogno, perchè se dovessi farlo secondo certi orari prestabiliti, lo farei senza sentirne il bisogno...e quindi, la preghiera senza la mia stessa partecipazione...è inutile...

  • 1 decennio fa

    La fede in ogni individuo,credo sia qualcosa di troppo personale,per poter essere compresa o giustificata agli occhi di qualcun'altro,la fede religiosa va vissuta nello spirito e nell'intimità dei nostri pensieri,nn c'è l'obbligo di frequentare una chiesa.Inoltre potrei risponderti con un paradosso inverso:Perchè c'è tanta gente che si dice praticante,ma in realtà va a messa solo per dimostrare la propria fede a tutti i compaesani?La fede religiosa va oltre la semplice comunità,poichè a mio parere ogni individuo è unico e irripetibile nella propria unicità.

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