Don matteo ha chiesto in Affari e finanzaImmobiliare · 1 decennio fa

diritto di prelazione quali sono le normative?

causa fallimento della ditta costruttrice dopo che ho pagato quasi per intero il mio appartamento lo stesso è stato messo all'asta naturalmente mi è stato dato il diritto di prelazione in cosa consiste ? quali sono i vantaggi ? ciao e grazie a tutti.-

3 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ecco come funziona

    il diritto di prelazione

    Tra le più importanti innovazioni contenute nella legge numero 392 del 1978, di particolare rilievo per le locazioni di immobili adibiti ad uso diverso da quello abitativo, è il riconoscimento del "diritto di prelazione" sull'immobile condotto in locazione. Tale facoltà permette al locatario di avere la precedenza nei confronti di un terzo qualora il proprietario intenda alienare l'immobile; ciò va inquadrato nel contesto della normativa che disciplina le locazioni imprenditoriali tendente ad assicurare maggiori garanzie ai conduttori. Ecco, in concreto, come si sviluppa il "diritto di prelazione" del conduttore:

    LA COMUNICAZIONE

    L'articolo 38 della legge numero 392 del 1978 stabilisce che, nel caso il locatore intenda trasferire a "titolo" oneroso" l'immobile locato, deve darne comunicazione al proprio conduttore a mezzo di ufficiale giudiziario.

    Nella comunicazione devono essere indicati sia il prezzo di cessione che le altre condizioni (ad esempio: le modalità di pagamento alle quali la compravendita "dovrebbe" essere conclusa, con l'esplicito invito al conduttore ad esercitare o meno il "diritto di prelazione"). Il locatario ha tempo 60 giorni per azionare questa sua facoltà (periodo che decorre dalla data di ricezione della comunicazione) e deve esternare questa sua intenzione con atto notificato al proprietario a mezzo di ufficiale giudiziario, offrendo "condizioni uguali a quelle comunicategli".

    L'UFFICIALE GIUDIZIARIO

    Come si può notare, la trasmissione delle intenzioni sia del locatore che del conduttore, hanno un denominatore comune: la notifica a mezzo di ufficiale giudiziario. Perché questa scelta da parte del legislatore? All'interrogativo, risponde la Corte di Cassazione con sua sentenza numero 3605/1984, precisando che la "scelta della forma della notificazione è stata dettata dalla esigenza di garantire il massimo livello di certezza per quanto riguarda la formazione e la manifestazione del consenso delle parti".

    E, per giungere a questo risultato, è necessario che il procedimento notificatorio sia completo in tutti i suoi momenti con la consegna, debitamente verbalizzata, di una copia degli atti e cioè della comunicazione della "intenzione" del proprietario di vendere e la successiva dichiarazione di "prelazione" del conduttore.

    LA STIPULA

    Una volta trovato il punto d'incontro, le parti stipuleranno il contratto di compravendita o uno preliminare; contestualmente, il conduttore dovrà effettuare il saldo prezzo, salvo diverse condizioni proposte dal proprietario (ad esempio: eventuali dilazioni). Il tutto dovrà avvenire entro il termine di 90 giorni decorrenti dalla notificazione del locatore di voler cedere l'immobile di sua proprietà.

    LA PRELAZIONE CONGIUNTA

    Qualora l'immobile risulti locato a più persone, il locatore dovrà comunicare la sua intenzione di volerlo alienare a ciascuna di esse. I conduttori potranno esercitare congiuntamente il diritto di prelazione e, nell'ipotesi che taluno di essi rinunci, tale facoltà potrà essere azionata dal rimanente o dai rimanenti. L'avente titolo che, entro 30 giorni dalla notificazione del proprietario, non abbia comunicato agli altri aventi diritto la sua intenzione di avvalersi della prelazione, viene considerato dalla legge rinunciatario alla prelazione stessa.

    L'INAPPLICABILITA'

    Le norme che disciplinano il diritto di prelazione non si applicano nelle ipotesi previste dall'articolo 732 del codice civile, per le quali la "prelazione" opera a favore dei coeredi e nell'ipotesi di trasferimento effettuato a favore del coniuge o dei parenti entro il secondo grado.

    LE ESCLUSIONI

    Il "diritto di prelazione" non compete ai conduttori di immobili non comportanti "contatti diretti con il pubblico degli utenti e dei consumatori". (r.ser)

  • Anonimo
    1 decennio fa

    non conosco la materia

  • Rita T
    Lv 5
    1 decennio fa

    credo che la cosa migliore è che tu senta un legale. Ho una conoscente che ha dovuto riniziare a pagare l'appartamento da zero perchè la cooperativa era andata in fallimento.

    Fai veloce e cercati un buon avvocato....

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.