jiji92 ha chiesto in Arte e culturaPoesia · 1 decennio fa

ciao ragazzi secondo voi qual è il miglior sonetto di shakespeare???

secondo me è il n. 116...

Non sia mai ch'io metta impedimenti al matrimonio

di due anime fedeli; amore non è amore

se muta quando nell'altro scorge mutamenti,

o se tende a recedere quando l'altro si allontana.

Oh, no! Esso è termine fisso

che domina le tempeste enon vacilla mai;

esso è la stella di ogni sperduta barca,

il cui potere è ignoto pur se ne misuriamo l'elevatezza.

Amore non soggiace al tempo, anche se labbra

e rosee guance cadranno sotto la sua arcuata falce.

Amore non muta in brevi ore e settimane,

ma impavido resiste sino al giorno del giudizio.

Se questo è amore, e sarà contro me provato

allora io non ho mai scritto, e mai nessuno ha amato.

ah...già che ci siete mi potreste dire qualche bella poesia???

grazie

5 risposte

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    Lv 6
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Fra i più famosi il 90 (Then hate me when thou wilt; if ever, now) e, un po' meno conosciuto il 113:

    Da quando ti ho lasciato il mio occhio è nella mente,

    E l'occhio che mi guida mentre vado in giro

    Abbandona il suo ruolo: è in parte cieco,

    Sembra vedere, ma in realtà è assente:

    Al cuore non trasmette più nessuna forma

    D'uccello, di fiore... nessuna forma che possa afferrare;

    L'occhio afferra ma non spartisce con la mente,

    Né trattiene in sé l'immagine che ottiene;

    Che veda la più brutta o più gentil visione,

    Il viso più dolce o quello più deforme,

    Il monte o il mare, la notte o il giorno,

    Il corvo o la colomba...a tutti dà i tuoi tratti.

    Incapace di contenere altro, colma di te,

    La mia mente più vera rende falso ciò che vedo

  • Sonnet 15.

    Quando considero che ogni cosa che cresce

    si mantiene perfetta ma solo per un breve momento,

    che questo enorme palcoscenico non esibisce che spettacolo

    di cui le stelle con segreto influsso, fanno il commento;

    Quando percepisco che gli uomini s'accrescono come le piante,

    incoraggiati e contrastati dallo stesso cielo,

    si vantano della loro linfa giovanile, al culmine decrescono,

    ed esauriscono il loro essere orgoglioso nell'oblio;

    Allora il concetto di questa sussistenza incostante

    ti mostra ancora più ricca di giovinezza al mio sguardo,

    dove il Tempo devastante dibatte con Rovina

    su chi debba cambiare il tuo giovane giorno in notte offuscata;

    E, tutto in guerra con il tempo per amor tuo,

    QUANTO TI TOGLIE IO LO INNESTO NUOVAMENTE IN TE.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    My mistress's eyes are nothing like the sun... sonetto bello e vero

  • 1 decennio fa

    Shall I compare thee...

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  • 1 decennio fa

    il numero 5, musicato pure per la morte di diana se non erro...

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