tutto sulle orchidee?

quali sono le istruzioni per avere un'orchidea(di quelle in vaso con argilla espansa) in salute tutto l'anno?

1 risposta

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    TECNICA DI COLTIVAZIONE

    TIPI DI SUBSTRATO E CONCIMAZIONE

    In genere le Orchidee prediligono substrati tendenzialmente acidi, soffici e ben aerati, poveri di elementi minerali; i materiali tendenzialmente impiegati sono costituiti da miscugli di torba, sfagno (muschio che cresce nelle torbiere), foglie e corteccia di conifere, radici di felci, terra di bosco.

    Mentre per le specie epifite il substrato ha principalmente una funzione di sostegno, per le specie terrestri ha una funzione trofica (nutritiva).

    Molto spesso le specie epifite o semiepifite vengono coltivate sospese in cestini di legno o filo metallico, su "zattere" di corteccia miste a materiali spugnosi, che mantengono ottimali i livelli di umidità intorno alle radici.

    In genere le orchidee sono poco esigenti in elementi nutritivi; la soluzione nutritiva ottimale deve contenere il doppio dell'azoto rispetto al fosforo e al potassio e va sostituita con una frequenza variabile da 7-15 giorni a 3-4 settimane, a seconda delle esigenze della specie e del periodo stagionale.

    Leggi anche l'articolo "tecniche di coltivazione delle Orchidee: Le concimazioni e l'articolo " "tecniche di coltivazione delle Orchidee: Tipo di substrato e rinvaso

    Per maggiori dettagli su cosa utilizzare per le diverse specie di Orchidea vai a Le nostre amiche orchidee

    ANNAFFIATURA

    In ambienti riscaldati e durante la stagione calda, l'irrigazione deve avvenire da 2 a 4 volte la settimana, mentre nella stagione fredda si può ridurre ad una volta la settimana, soprattutto per le epifite, a meno che non siano coltivate sospese per cui, essendo esposte all'aria, hanno bisogno di più interventi irrigui. Per le specie originarie di zone con periodi siccitosi, è bene sospendere le innaffiature in corrispondenza di questi periodi; inoltre le specie dotate di pseudobulbi possono immagazzinare acqua anche per lunghi periodi.

    Molto dannosi sono gli eccessi idrici che provocano ingiallimenti e degradazioni dei pseudobulbi, con fuoriuscita delle radici dal vaso.

    E' inoltre importantissimo evitare che l'acqua ristagni nelle foglie o nei fiori, provocando così dei marciumi; si consiglia di usare acqua piovana e non di rubinetto, che contiene cloro a cui le Orchidee sono particolarmente sensibili.

    Leggi anche l'articolo "tecniche di coltivazione delle Orchidee: Annaffiature ed umidità

    Per maggiori dettagli su come annaffiare le diverse specie di Orchidea vai a Le nostre amiche orchidee

    MOLTIPLICAZIONE

    Nella pratica floricola le Orchidee vengono riprodotte per seme o propagate vegetativamente per divisione delle piante adulte o per coltura di apici meristematici. Data la complessità di queste operazioni e la necessità che queste si svolgano in ambienti particolari, non è possibile effettuarle nella propria casa.

    ESIGENZE CLIMATICHE (temperatura, luce, umidità)

    Le esigenze climatiche delle diverse Orchidee variano notevolmente in relazione alla loro diversa origine geografica e per uno stesso individuo, a seconda della fase del ciclo biologico; in Italia la loro coltivazione avviene esclusivamente in ambienti protetti e accuratamente climatizzati.

    In ogni caso le Orchidee amano la luce ma non l'esposizione diretta ai raggi solari e le temperature dei nostri appartamenti d'inverno sono in genere soddisfacenti per le loro esigenze. Tuttavia temperature troppo diverse da quelle ottimali possono provocare delle deturpazioni nelle foglie e nei fiori..

    Lo stesso discorso vale anche per l'umidità ambientale, che se è eccessiva provoca la comparsa di macchie sui fiori, mentre se è troppo bassa provoca ingiallimenti e raggrinzimenti della vegetazione. Soprattutto per le epifite è meglio umidificare l'ambiente che bagnare direttamente il substrato.

    Leggi anche l'articolo "tecniche di coltivazione delle Orchidee: la luce e l'articolo "tecniche di coltivazione delle Orchidee: Tempertura e ventilazione.

    Per maggiori dettagli sulle esigenze climatiche delle diverse specie di Orchidea vai a Le nostre amiche orchidee

    MALATTIE E DANNI

    Poiché la maggior parte delle Orchidee coltivate in serra e vendute come piante d'appartamento sono originarie di zone tropicali o subtropicali, oppure sono ibridi ottenuti in vivaio con particolari tecniche di fecondazione incrociata tra specie e generi diversi, non trovano nei nostri ambienti i loro naturali parassiti e i vettori di specifiche malattie. Per questo motivo sono quindi soggette per lo più a fisiopatie, cioè ad alterazioni provocate da condizioni di temperatura, luce ed umidità non favorevoli al loro armonico sviluppo.

    Leggi anche l'articolo "tecniche di coltivazione delle Orchidee: Malattie.

    Per maggiori dettagli sulle patologie delle diverse specie di Orchidea vai a Le nostre amiche orchidee

    Il fattore luce, se non adeguato, manifesta i seguenti danni nelle piante:

    - formazione di germogli deboli e sottili

    - mancata formazione della gemma fiorale

    - accartocciamento delle foglie

    sono sintomi di illuminazione insufficiente, a cui si può rimediare con l'illuminazione artificiale. Nei mesi invernali si dovrebbero alternare 12 ore di luce con 12 ore di buio

    Viceversa:

    - ingiallimento e appassimento delle foglie

    - comparsa di anomala colorazione rossa nelle foglie

    - decolorazione e deformazione dei fiori

    sono sintomi dovuti ad eccessiva illuminazione, accompagnata da elevate temperature ed umidità ambientale scarsa.

    Fattore umidità,

    - ingiallimento delle foglie

    - degradazione dei pseudobulbi

    - fuoriuscita delle radici dal vaso

    dipendono in genere da eccessiva innaffiatura, anche con acqua non a temperatura ambiente o ricca di cloro o anche da un'eccessiva umidità ambientale

    Fattore temperatura

    - comparsa di colorazione rossastra nel fogliame più giovane

    - imbrunimento alla base dei fiori

    - maculature brunastre sui fiori (specie su Phalaenopsis dove le macchie si formano irreversibilmente dopo solo 4 ore a temperature molto basse, inferiori ai 4°C)

    dovute a Temperature troppo basse.

    Tuttavia la maggior parte delle orchidee attualmente coltivate è sotto forma di ibridi che si adattano a condizioni di temperatura diverse, ma non troppo da quella originaria.

    ecco per ora è tutto!! spero di averti aiutato!!!!!!!! ciaooooo!!!!!!!!!!

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