Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaLibri ed autori · 1 decennio fa

chi ha letto il ritratto di dorian gray di oscar wilde?

non so ho l'impressione che mi abbia un pò cambiato forse ha cambiato il mio punto di vista o anzi ho l'impressione di aver capito cosa c'è di sbagliato in me...cosa che mi sn smp chiesta..

o magari mi son convinta di un mare di s.tronzate....

insomma chi l'ha letto li può dire il suo punto di vista sul libro?

13 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    "Gioventù! gioventù! Nulla v'è al mondo che valga la gioventù!" (...poi dipende dalle traduzione. la mia copia è stata stampata negli anni 50...)..cmq, bellissimo. l'ho letto la prima volta a 14 anni e mi si è spalancato un mondo...non ero la sola a pensare certe cose!!!..anche 200 anni fa c'era gente la pensava come me!!!...figuriamoci che quel pallone gonfiato impettito del mio prof di italiano all'epoca aveva detto a mia madre che non era una lettura adatta alla mia età e che mi sarei lasciata influenzare!!!...povero piccolo ipocrita medioborghese.col passare degli anni ho imparato ad apprezzare tutto wilde e...la cosa più assurda è la sua attualità!!sempre!!...provate a leggere le fiabe.le sue. erano racconti che inventava per i figli.ca**o, in tutte si può ritrovare una morale applicabilissima alla ns fottuta società moderna..e non intendo come in cappuccetto rosso..("..non dar retta agli sconosciuti..."), ma più tese, e, nonostante siano "camuffate", sfacciatamente "anti-".dio, era un grande...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ho amato molto quel libro, come tutta l'opera di Wilde in generale...e in realtà sarei curiosa di sapere cosa ti ha fatto capire di te stessa...

    Comunque, per quel che riguarda la mia chiave interpretativa del libro...per me rimane una gigantesca esaltazione della società decadente, che incentra tutta la vita sulla bellezza e sull'edonismo...esaltazione e non critica, nonostante il finale (che io ritengo inserito nel libro giusto per andare incontro alla rigida morale vittoriana del tempo) perchè le pagine più belle del libro sono quelle in cui si descrive e si esalta il valore della bellezza come culto assoluto...potrà anche mostrarci la sua degenerazione ma la sua descrizione è talmente bella che non mi pare ci siano dubbi su come la pensava lo scrittore. Una sorta di "goditi la vita sino a che sei giovane".

  • 1 decennio fa

    Ha influenzato la mia vita per un bel po' di anni e forse ancora condiziona i miei comportamenti. Uso spesso paradossi, mi inebrio di fronte ad opere d'arte, rimango ore a guardare la luce di una pietra preziosa... sarà grave?

    PS. Leggi anche Salomè e il De Profundis.

  • 1 decennio fa

    L'ho letto tempo fa e lo sto rileggendo in questi giorni.

    Bellissimo.

    E' l'anima a pagare le conseguenze delle nostre azioni,come si nota nel romanzo.La bellezza esteriore nn è niente se dentro sei marcio

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  • 1 decennio fa

    Lo sto rileggendo dopo la prima lettura risalente ai tempi della scuola e ci ho trovato dei contenuti più profondi legati all età,il senso dell esteriorità e il senso della vita

  • Anonimo
    1 decennio fa

    bella trama con unsignificato alle spalle molto forte...in pratica nn tutto cio' che luccica e' oro, e quindi mai soffermarsi all' aspetto esteriore delle cose, ma guardare alla profondita''' degli eventi e delle persone soprattutto

  • 1 decennio fa

    Ti posso dire che mi piace molto. Dorian Gray è un moderno Narciso, il mito della bellezza che non "paga", anzi distrugge.

    Quel quadro racchiude tutto ciò che detestiamo in noi stessi.

    Pensa a qualcosa di te che non vuoi assolutamente che gli altri conoscano. Quello è il tuo quadro in soffitta ed è meglio cercare di eliminarlo :P

    Baci

  • 1 decennio fa

    Mi associo ai commenti. Un libro ricco di spunti di riflessione, straordinariamente attuale nei contenuti. L'immagine che invecchia mi aveva un po' sconvolta, adesso mi conforta...

  • 1 decennio fa

    Bellissimo. Come hanno detto gli altri è una critica all'apparire senza essere, ma non è, ricordiamoci, una critica all'apparire in quanto tale. La cura del proprio aspetto è giusta e importante, ma deve essere accompagnata dall'essere. Come sempre, il giusto sta nella via di mezzo. A me non ha cambiato molto nel punto di vista ecc, ma mi ha regalato una frase che applico spesso (per fortuna non riguardanti la mia vita), e che adoro: "tante sono le cose che abbandoneremmo se non fosse per il timore che qualcuno possa raccoglierle"...grande Wilde.

  • 1 decennio fa

    è uno dei libri che preferisco.ognuno di noi ha una parte marcia che maschera con falsi moralismi,siamo umani,troppo umani per non sbagliare.se ci guardiamo dentro c'è una parte di noi che ci fa schifo,come quell'immagine del quadro,ma non vuol dire che è tutto sbagliato,l'unica accortezza è prendere coscenza della nostra parte decadente x correggerla in meglio.

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