Marcello ha chiesto in Matematica e scienzeChimica · 1 decennio fa

Perché funziona il "metodo del cucchiaino"?

Premessa: se non conoscete questo metodo, non sprecate tempo a rispondermi che non può funzionare: provàtelo, poi quando avrete concluso con stupore e riluttanza che funziona davvero tornate qui e provate a rispondere.

Il metodo serve a mantenere frizzante lo spumante in frigo, dopo che la bottiglia è stata stappata. Si mette nel frigo la bottiglia, aperta e con un cucchiaino di metallo infilato nel collo.

Quando te lo raccontano pare impossibile (a bottiglia aperta, lo spumante può continuare a sgassarsi a piacimento) e invece anche dopo giorni quello è bello frizzante, molto di più di come sarebbe se la bottiglia fosse stata tappata.

Non so se funzioni bene anche con altre bibite gassate, né se ci siano metalli adatti e metalli non adatti; ma spumante e cucchiaino di acciaio funziona perfettamente.

Mi sono chiesto varie volte come diavolo fa a funzionare, ma mi sono fermato a "boh, forse vapori di ossido si stratificano sopra il liquido...". Insomma, non lo capisco. Voi sì?

Aggiornamento:

[EDIT] Egregio "fra boh", il tuo link è eccellente! I francesi hanno fatto un test ridicolo: "Gli scienziati hanno determinato la variazione della pressione del gas al variare del tempo...": nessuno dubita che che la pressione sia la stessa con o senza cucchiaino (a bottiglia aperta, come potrebbe non esserlo?), ma tutto sta a vedere com'è composto il gas che la esercita, ovvero le pressioni parziali dei vari gas della miscela.

8 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    funziona, questo è sicuro , lo usavano i miei avi, lo uso anch'io oggi ,questo metodo è davvero infallibile, ma perchè scientificamente avvenga questo effetto personalmente non lo so, ed ho chiesto e richiesto anch'io tanto in giro, ma nessuno pare abbia la conoscenza giusta del procedimento.

    da ricerche ed approfondimenti fatti sembra che:

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    -La storiella � arcinota, per conservare l'effervescenza dello spumante o dello champagne gi� stappato basta inserire nel collo della bottiglia un cucchiaino. In base ad imprecisate (ed inesistenti) legge fisiche, infatti, il metallo e la particolare forma del cucchiaino impedirebbero all'anidride carbonica di fuoriuscire dalla bottiglia, preservando cos� la vivacit� del vino.

    Se ce ne fosse bisogno ecco l'ennesima smentita:

    Cucchiaino e bollicine binomio vincente? Spesso si usa inserire un cucchiaino nel collo di una bottiglia di vino spumante per evitare l�inesorabile perdita di effervescenza; perch�? Sicuramente in questo modo non si convinceranno le particelle di gas a non uscire dalla bottiglie n� decine di buone bottiglie di champagne, che hanno sperimentato la cosa al fine di darle un fondamento scientifico, hanno potuto constatare che una qualsiasi �forza� catalizzatrice sia fisica che elettrostatica impedisca all�anidride carbonica di fuoriuscire.

    Risultato comune delle Maison francesi? Tanto vino fermo nel tempo pi� o meno necessario a sgasare una bottiglia di frizzantino con o senza il cucchiaino ben in vista. Sempre meglio quindi un bel tappo e al limite, per i pi� sofisticati, uno di quelli adatti per vini mossi; che l�aria la pompano dentro la bottiglia per� e non fuori, attenzione!

    (da equilibrioearmonia). barbenoire

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    -Generalmente questo discorso viene fuori alla fine di una bella cena tra amici, quando è avanzata qualche bottiglia di birra o di spumante. C'è chi insiste nell'infilare nel collo della bottiglia mezza vuota (o mezza piena :-) un cucchiaino da the, al fine di non far sgasare il liquido rimasto.

    Se qualcuno poi gli chiede a cosa serve o perché lo faccia, egli spiega che è il miglior modo per preservare la fragranza della bevanda. A onor del vero ci sono delle varianti, che si riferiscono alle dimensioni e al materiale del cucchiaino; dicono che se questo sia d'argento il risultato sarà perfetto. Le bottiglie dove usarlo, inoltre, variano dal semplice vino frizzate, allo spumante, allo champagne, alla birra, alle bibite.

    Tale pratica non è diffusa solo in Italia, ma anche nel resto dell'Europa. Molti si sono pronunciati per confutare o meno questo metoto. Ad esempio un gruppo di ricercatori ha deciso di provare scientificamente la presunta validità. E' stato il Centro Interprofessionale dei vini di Champagne di Epernay, che nel 1995 ha condotto un esperimento vuotando parzialmente numerose bottiglie della stessa provenienza stappate contemporaneamente. Gli scienziati hanno determinato la variazione della pressione del gas al variare del tempo. Hanno esaminato bottiglie senza tappo, bottiglie con un cucchiaino d'argento e altre chiuse con tappi ermetici o capsule. Tali esperimenti hanno dimostrato che il cucchiaino non è in grado di impedire che la bibita si "sgasi" al contrario dei tappi.

    Incerti sull'attendibilità di tale esperimento (di cui abbiamo trovato informazioni solo in rete), abbiamo contattato Il Prof. Flavio Carsughi, docente di Fisica presso l'Università Politecnica delle Marche (Ancona), che molto gentilmente ha risposto alle nostre domande:

    Prof. Carsughi, ha mai sentito parlare del metodo di mantenere frizzate una bottiglia tramite l'uso di un cucchiaino? Certo, ne ho sentito parlare e lo uso anche spesso.

    Ma questo metodo funziona? Ha dei presupposti scientifici che lo potrebbero far funzionare? Questo metodo funziona, e puoi tu stesso verificarlo prendendo una bottiglia di vino frizzante (champagne, spumante, vino frizzante, quello che desideri, non ho mai provato, ma penso che acqua frizzante possa andare bene), aprila e versane metà contenuto in una bottiglia di vetro e l'altra metà in un'altra bottiglia di vetro identica. Fai attenzione che tutto il materiale usato sia identico nelle due bottiglie (stesso liquido diviso in due e stesse bottiglie di vetro; poiché ho sempre usato il metodo con champagne e spumanti ho sempre usato bottiglie di vetro, ma in teoria potrebbe funzionare anche con bottiglie di plastica). Mettile nel tuo frigorifero vicine tra loro (in modo che eventuali differenze di temperatura siano minime) e controlla lo stato assaggiando un po' di vino da entrambe le bottiglie a distanza di intervalli di tempo regolari (che può andare da 6 a 12 ore, per esempio).

    Ci sono dei liquidi particolari per cui questo metodo funziona? Il cucchiaino deve essere di un materiale particolare? In linea di principio no, ma la solubilità del gas disciolto è la proprietà fisico-chimica fondamentale. Per diversi vini la solubilità e' molto simile e non penso (ma non sono un esperto di enologia) che vari di molto. Per liquidi a diversi contenuti di alcol la solubilità potrebbe anche cambiare, ma sono altresì convinto che la variazione sia comunque non importante.

    In definitiva, il principio di funzionamento e' legato alla semplice Forza di Archimede che ci permette di galleggiare quando nuotiamo. Allo stesso modo le bollicine di gas che escono dal liquido per uscire attraverso il tappo incontrano una temperatura nelle vicinanze del cucchiaino (fondamentale che sia di metallo) tale da raffreddarle. Diminuendo la temperatura, il volume della bollicina si contrae (legge della dilatazione dei corpi) e la densità (rapporto tra la massa della particella, che non varia con la temperatura, e il suo volume) della bollicina aumenta di conseguenza. A questo punto la Forza di Archimede dovuta alla presenza di aria, non è più in grado di spingere la bollicina verso l'alto e quest'ultima ricade verso il basso.

    Ma allora dove sta la verità? Funziona o non funziona? A questo punto non mi restava che provare di persona. Ho messo due bottiglie con lo stesso contenuto (birra... purtroppo non mi posso permettere di usare lo champagne...), uno con cucchiaino e una senza a temperatura ambiente, e ancora due bottiglie con lo stesso contenuto delle prime (una con cucchiaino e una senza) in frigo. Dopo 6 ore ho assaggiato le bottiglie. Quelle a temperatura ambiente non presentavano differenze tra di loro. Quelle tenute in frigo avevano mantenuto entrambe maggiore "perlage" delle altre, e in particolare quella con il cucchiano sembrava leggermente più frizzante. Probabilmente il segreto è proprio di mantenere la bottiglia al fresco, in modo tale che il metallo del cucchiaino si comporti come ci ha spiegato il Prof. Carsughi. Non vi resta che provare anche a voi; e fateci sapere com'è andata. Prosit!

    Pubblicato il: 04/11/2003

    _______________________________________________> Come mai una bottiglia contenente liquido frizzante (acqua, vino,

    > bibita, ecc.) in frigo mantiene la sua caratteristiche bollicine

    > anche se senza tappo, ma con su un cucchiaino di metallo in sua vece?

    Semplice: non le mantiene. O, meglio, non le mantiene piú di quanto non lo faccia una bottiglia semplicemente aperta e senza cucchiaino.

    Nel numero del 13/5/2000 del New Scientist era comparso un articoletto dove si affrontava sperimentalmente la faccenda (questa del cucchiaino è una leggenda metropolitana molto diffusa). L'articolista aveva eseguito un esperimento con due bottiglie di vino frizzante identiche, stappandole simultaneamente ed infilando un cucchiaino nel collo di una sola delle due. Il vino venne poi a più riprese fatto assaggiare alla cieca (vale a dire che chi beveva non sapeva quale bicchiere veniva da quale bottiglia) ad altre persone, che giudicavano la frizzantezza relativa dei due bicchieri. Il risultato fu che non c'è alcuna reale differenza tra i due casi: la perdita di frizzantezza, a parità di tempo, era giudicata la stessa.

    Come sopravvive questa credenza? Il fatto è che le bevande gassate mantengono il frizzante molto piú a lungo di quanto non si sia portati a credere, e quando uno fa una prova col cucchiaino senza effettuare una prova di controllo senza di esso è portato a pensare che questa inaspettata permanenza delle bollicine sia dovuta al cucchiaino. È un esempio istruttivo di come sia facile trarre conclusioni errate facendo esperimenti mal progettati o senza controlli adeguati.

    ____________________________________________

    Spero di essere stata un pochino utile alla ricerca

  • 1 decennio fa

    leggete qua...

    forse può interessarvi... si parla proprio di questo

    http://www.leggendemetropolitane.net/leggende.asp?...

  • 1 decennio fa

    Sarà... ci ho provato diverse volte con diverse bibite, il gas se n'è sempre andato!

    Forse ci vuole un cucchiaino col manico grande quanto il foro della bottiglia! :-)

  • Rebel
    Lv 4
    1 decennio fa

    io lo faccio con la coca cola e devo dire che funziona alla grande..ma se devo dirti il perché in modo scientifico ahimè mi trovi impreparata,la mia logica è che le sostanze gasate non riescono a fuoriuscire perché il metallo non permette loro di uscire dalla bottle..spero sia esatta..ciao!!

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Io non ci ho provato..anke se lo conoscevo..ma dato ke non ha nessun fondamento scientifico non ci credo..ma proverò con la birra visto ke ho letto ke funziona anke così.....

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Sai che hai ragione? Io lo faccio sempre con la birra...e funziona per davvero non si sgassa! cmq non ho la più pallida idea di come possa succedere (=^_^=).. quindi accendo la stellina!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    ihiihh...nn sono l'unika ke lo sa allora....si ank'io uso qst metodo da tantissimo tempo..me l'aveva insegnato il mio papà tanto tempo fa...bho....m dispiace xò nn so bene perchè..sarà il metaloo ke nn lascia fuoriuscire l'anidride carbonica...un bacione

  • 1 decennio fa

    Bho? so soltanto che funziona anche con la birra.

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