Anonimo
Anonimo ha chiesto in Mangiare e bereCucina e ricette · 1 decennio fa

Ricette rinascimentali...?

Ciao, l'altro giorni ho avuto un'idea...sto progettando di fare una sarata tutta sul tema del rinascimento...ci sarà musica, vestiti del tempo, ma nn so proprio cosa si cucinasse all'epoca...voi conoscete qualcosa???

P.s.: naturalmente può essere qualche antipasto, qualche primo, qualche secondo e qualche dolce.....

GRazieeeeeeeeeeeeeee tantissimoooooo

5 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ho trovato un sito in cui ci sono ricette rinascimentali

    Limonia

    lardo

    cipolle

    mandorle

    (eventualmente rossi d'uovo sodi)

    spezie

    succo di limone Per fare limonia soffriggi il pollo in lardo e cipolle. Trita le mandorle, che siano già pelate, e poi stempera con lardo di maiale, e poi mettile a cucinare assieme al pollo con spezie; e se non hai mandorle ispessisci il detto brodo con rossi d'uovo, e quando sarà ora di servire mettici succo di limoni o di limoni amari.

    frittelle con fiore di sambuco per piatti sei

    farina

    ricotta

    (formaggio fresco)

    formaggio da grattugiare

    formaggio salato

    lievito

    uova

    latte

    acqua rosa

    uva passa

    fiori di sambuco

    unto

    (burro, strutto)

    zucchero Prendi quattro once di farina, tre ricotte di giornata oppure una libbra di formaggio fresco, una libbra e mezza di formaggio grattugiato, tre once di formaggio salato, la quantità corrispondente a mezzo uovo di lievito e pesta ogni cosa nel mortaio. Aggiungi al composto sei uova sbattute, un bicchiere di latte, tre once d'acqua rosa e fai amalgamare bene. Se il composto dovesse risultare troppo denso, allungalo con una quantità adeguata di latte e tre once d'uva passa. Nel periodo estivo pesterai assieme aglialtri ingredienti anche un'oncia di fiori di sambuco. Poi con un cucchiaio farai le frittelle grandi o piccole, a tuo piacimento. Le friggerai nell'unto, o nel burro, o in tre libbre di strutto. Quando saranno pronte da servire le spolverizzerai con tre once di zucchero in polvere.

    Tortelletti

    Ingredienti per 4 persone:

    Per il ripieno: 400 gr. di petto di cappone, 2 cucchiai scarsi di parmigiano, 80 gr. di stracchino, 50 gr. di pancetta di maiale, un pugno di bietola lessata, mezzo cucchiaino di cannella, 2 chiodi di garofano polverizzati, un pizzico di zenzero grattugiato, 2 uova, sale.

    Per la sfoglia: 400 gr. di farina e 4 uova.

    Del brodo di cappone e 2 bustine di zafferano per dargli colore.

    Fate un buon brodo di cappone. Una volta lessato togliete il petto di cappone e ripassatelo in un tegame con del burro. Lessate la bietola, strizzatela ben bene, quindi tritatela. Passate al tritacarne il petto di cappone, la bietola e la pancetta. Incorporate al composto tutti gli altri ingredienti, avendo cura di amalgamarli bene fino ad ottenere un composto omogeneo.

    Tirate una sfoglia sottile (come per qualunque pasta ripiena tipo tortellini) e ricavatene dei quadratini di circa 3 centimetri per lato, appoggiatevi all'interno una pallina di ripieno, quindi congiungete due estremità contrapposte in modo da formare un triangolo, avvolgete le altre due estremità attorno all'indice in modo che risulti un tortellino con il foro centrale. Cuocete i tortelletti nel vostro brodo precedentemente colorato con le due bustine di zafferano. Non appena risalgono in superficie assaggiateli perché i tortelletti cuociono in fretta e vanno assolutamente mangiati sodi e compatti. Serviteli in brodo accompagnati da formaggio parmigiano grattugiato.

    Minestre alle mele

    Ingredienti:

    1,5 kg. di mele renette, un rametto di finocchio selvatico, un gambo di sedano e una cipolla piccola, olio, sale, pepe.

    Preparazione:

    Lavate accuratamente, sbucciate e levate il torsolo alle mele. Ponete bucce e torsoli in una pentola con dell'acqua e fate bollire dolcemente. Quando saranno cotti filtrate il brodo e conservatelo.

    In un tegame fate soffriggere la cipolla e il sedano tritati con un po' d'olio, quindi unite la pancetta tagliata a dadini e fatela rosolare (volendo potete tritare cipolla, sedano e pancetta insieme per avere un risultato più omogeneo ed evitare di "sentire" i dadini di pancetta quando si mangerà la minestra). Aggiungete le mele che avrete precedentemente tagliate a pezzetti e fatele insaporire. Unite una parte del brodo, il rametto di finocchio selvatico e fate cuocere lentamente fino a quando le mele avranno l'aspetto di una purea. Se necessario durante la cottura aggiungete del brodo di mele e regolate di sale e di pepe. Questa minestra va servita ben calda.

    Mantegate

    Attualizzata:

    Ingredienti per 4 persone:

    500 gr. di farina, 200 gr. di pinoli, 5 dl. di latte, 3 gocce di estratto di acqua di rose, 5 uova, 60 gr. di zucchero a velo, 250 gr. di burro, 60 gr. di lievito di birra, un pizzico di sale, burro per ungere lo stampo. Dal momento che il Messisbugo non specifica quali profumi utilizzare, si potrebbero usare un po' di cannella in polvere e la buccia grattugiata di un arancio.

    Attenzione: questa ricetta prevede che il lavoro per la realizzazione delle mantegate sia distribuito nell'arco di tre giorni.

    1° giorno:

    La sera mettere a bagno i pinoli tritati nel latte.

    2° giorno:

    Filtrate il latte con una pezza di cotone pulita strizzando bene i pinoli che frullerete e terrete da parte.

    Fate sciogliere sul fuoco il lievito in due decilitri di latte di pinoli.

    Disponete a fontana la farina sul tagliere, versatevi al centro lo zucchero, le uova, il latte tiepido col lievito, le gocce di acqua di rose, la cannella e il sale. Amalgamate bene tutti gli ingredienti alla farina, impastate a lungo, circa un'ora, battendo la pasta perché prenda corpo, sollevatela e fatela ricadere sul tagliere. Continuate finché non si stacchi perfettamente sia dalle mani che dal tagliere. A questo punto aggiungete il burro ammorbidito e reso quasi una crema, cercando di farlo assorbire dall'impasto pigiando con i pollici. Quando otterrete un impasto liscio, mettetelo in una terrina, cospargetelo di farina e copritelo con un telo bianco e pulito e lasciatelo lievitare in un luogo caldo. Quando la pasta avrà raddoppiato il suo volume, profumatela con la buccia d'arancia grattugiata (se volete) e impastatela ancora a lungo con lo stesso procedimento di prima, poi strappandola con le mani e ricomponendola ed infine mettetela in frigorifero per una notte.

    3°giorno:

    Imburrate una teglia larga e disponete i pezzi di pasta ad una certa distanza l'uno dall'altro. Spalmate le superfici con dell'uovo battuto e ponete in forno a fuoco moderato fino a che il dolce non sarà dorato.

    Un ottimo accompagnamento a questo dolce è la crema inglese, meglio se profumata all'arancia.

    Frittelle magre di erbe amare

    Prendere una scodella e mezza di farina bianca, un bicchiere di vino bianco, 60 grammi di olio di oliva, acqua sufficiente a impastare la farina, un poco di zafferano, 100 grammi di uva passa, un pugno di erba amara (erba maresima, o Chrysanthemum parthenium, tritata minutamente. Incorporare ogni cosa assieme e mescolare bene. In una padella con abbondante olio bollente, gettare le frittelle ottenute con una cucchiaiata di impasto. Una volta ben cotte coprirle o di miele o di zucchero.

    E' la cosiddetta "peverina" delle sagre venete, una ciambella piccante che invoglia a bere vino generoso. Con l'aggiunta del cumino è confezionata anche nel Tirolo.

    2) Ciambelle di latte e zucchero

    Prendere 500 grammi di farina bianca, 2 bicchieri di latte, 200 grammi di zucchero, 6 uova, 150 grammi di burro, sale. Mescolare il tutto molto bene. Formare con questo impasto abbastanza consistente delle ciambelline, della grandezza che vorrete, e lasciarle riposare per 2 ore. Far bollire dell'acqua e gettarvi a cuocere le ciambelle. Come verranno in superficie, togliere dall'acqua bollente e porle in acqua fredda. Metterle a cuocere in forno, non troppo caldo, fino a biscottare le chiare. Nell'impasto, si possono aggiungere semi di anice, oppure pepe macinato fino.

    3) Riso alla turchesca

    Prendere 450 grammi di riso bello bianco, metterlo in una pentola con mezzo litro di latte grasso, 150 grammi di zucchero 150 grammi di burro fresco, sale, acqua di rosa e far cuocere a fuoco lento per 40 minuti. Unire due tuorli d'uovo mescolando bene. Ritirare dal fuoco e mettere in uno stampo a ciambella debitamente unto. Porre in forno caldo a brustolare leggermente. Coprire di zucchero, cannella, servire caldo, oppure anche tiepido o freddo.

    Tutti i diversi dolci popolari a base di pane, come il "maccafame", l' "onto bisonto", la "torta nicolotta", ed altri, pur con qualche variante aggiuntiva, provengono da questa antica ricetta.

    4) Torta di pane

    Prendere 4 pani, biscottarli bianchi e grattugiarli, porli ad ammorbidire in buon brodo. Separatamente, sciogliere 150 grammi di burro, 150 grammi di miele, facendoli billire assieme. Versare questo composto sul pane ammorbidito, lasciare raffreddare e passare al setaccio. Aggiungere zucchero, 150 grammi di ricotta sfusa, cannella, poco pepe, tre uova. Incorporare mescolando molto bene. Porre il composto sul fondo di una pentola, e stendere del burro ben fuso su tutto lo strato. Completare con l'impasto. Porre a cuocere in forno o sul fuoco. Poco prima di estrarre, cospargere ancora di zucchero. Terminare la cottura. Consumare bollente, tiepido o freddo.

    La diffusione delle minestre d'orzo caratterizza la cucina mitteleuropea fino ai nostri giorni.

    5) Minestra d'orzo passato

    Prendere dell'orzo pilato, farlo cuocere in brodo grasso fino a che sia ben tenero. Metà dell'orzo bollito, passarlo al setaccio. Preparare un petto o due di cappone bollito e ben pestato nel mortaio. Unire il tutto assieme aggiungendo zucchero, spezie, erbe aromatiche, acqua di rosa, cuocere mescolando. Servire nelle terrine su fette di pane fritto nel grasso (olio, burro o strutto).

    6) Pastello sfogliato

    Con circa 500 grammi di farina bianca, sei tuorli d'uovo, 60 grammi di zucchero, 90 grammi di burro fuso, un bicchierino di acqua di rosa, fare un impasto ben amalgamato. Tirarlo sottile con le mani e tagliarlo con la rotellina dentata in tondo. Ripetere l'operazione con il resto dell'impasto, per sei volte, così da ottenere sei sfoglie tonde. Porre in una padella una sfoglia un po’ più grande della padella, ungerla, cospargerla di zucchero e cannella e poi aggiungervi sopra un'altra sfoglia. Da due piccioni, arrostiti ben lardellati, disossati, prendere la carne resa minuta e formare uno strato sopra la sfoglia. Cospargere leggermente ancora di zucchero e cannella. Dopo aver posto le quattro sfoglie in una padella una sull'altra e averle ricoperte una da una di formaggio grasso in fettine sottili, cospargere ancora leggermente di zucchero e cannella e grasso per cuocere. Porre nel forno e come sarà quasi cotto, estrarre il pastello, fare un buco nella parte superiore, introducendo 90 grammi di mandorle schiacciate impastate con due tuorli d'uovo e qualche goccia di agresto. Riporre nel forno, dopo aver coperto il buco con la crosta tolta, e cucinare per almeno altri 15 minuti.

    ciao baci

  • 1 decennio fa

    un gran piatto semplice medievale era questo:

    Si prendono delle pagnotte di pane di circa mezzochilo. Si taglia la parte superiore che farà da coperchio. Si svuota della mollica. Si riempie di uno stufato di piselli.carote,e salsicce sbriciolate. Si aggiunge un po di cannella e di pepe. Quindi si chiude con il sopra che hai tagliato in precedenza. Va servito caldo. La mollica si usava in una ciotola, per strofinarsi le mani unte, dato che non si usavano tovaglioli. Ciao

    Fonte/i: l'ho provata in una taverna in Umbria per una rievocazione storica del 1300
  • 1 decennio fa

    vedi su questo sito:

    http://www.taccuinistorici.it/

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  • 1 decennio fa

    Ciao, credo che visitando un sito specifico puoi trovare quello che ti serve.....ma penso al fatto di poter disporre di tempo e bravura a sufficienza, ne hai??

    Un piccolo suggerimento: non esagerare se non sei una esperta, potresti far fare tutto su misura?

    Fonte/i: www.mangiarebene.it
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