Anonimo
Anonimo ha chiesto in SaluteMalattie e disfunzioniMalattie - Altro · 1 decennio fa

agorafobia: come guarire...?

La paura maledetta degli spazi aperti mi attanaglia fino ad avere le crisi di panico. Più che altro ho un CAMPO VISIVO molto ampio come dicono gli oculisti e quindi mi disorienta... ho provato a fissare solo in un punto... ma nei giorni in cui sono debole od ho altri sintomi di tipo neurologico visto che soffro anche di ipotonia e iperreflessia... non va per niente bene. Ho uno scompenso vestibolare e delle volte mi chiedo: ma vuoti e vertigini fanno parte dello scompenso vestibolare oppure sono anche dovuti a una forma di agorafobia??? quando distinguere uno o l'altro? come si cura l'agorafobia??? Per me è impossibile attraversare anche una strada dopo essere rimasta a casa anche x due giorni di seguito. Se uscivo tutti i giorni notavo un miglioramento.. ormai non esco più da sola. Perchè tutto questo mi da fastidio. Giorno 19 sett. sarò al besta a Milano x sindrome di paraparesi spastica... spero di essere aiutata... xchè non è solo agorafobia... vorrei guarire ed essere libera!

Aggiornamento:

quando parlo del campo visivo non lo dico di mio. Noti professori oculisti sostengono che in me c'è un campo visivo molto ampio e dovrei portare le lenti perchè sono: astgmatica, ipermetrope e ho un esotropia sub (strabismo in un occhio), di poca entità ma che può incidere molto con le vertigini. Il problema è che non riesco a mettere le lenti perchè appena ci provo (mi succede da anni ... da quando mi sono sviluppata), vedo stile lente di ingrandimento ... e non riesco ad abituarmi.... come se fossero lenti sbagliate, non adatte a me... il nervo ottico (mi è stato spiegato), rifiuta la correzione, quindi è inutile per giunta imporgliela... mettere e togliere gli occhiali è nocivo ancor più delle vertigini della sindrome vestibolare perchè le vertigini si duplicherebbero. Ecco perchè ho deciso di lasciar perdere. Poi non ascolto tanto le sensazioni del mio corpo. FIN DA BAMBINA NON HO MAI AVUTO SENSO SPAZIALE!... non è solo agorafobia... è quel punto di equilibrio in noi che a me manca

2 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Ah, ecco...avevo intuito bene, allora nella tua precedente domanda (quella degli sbandamenti).

    Mente e corpo non sono scollegati, ma si influenzano reciprocamente.

    Direi che nel tuo caso succede questo: da una base organica, la vestibolite, succede che per paura di stare male, ti difendi ed eviti un sacco di cose, perchè sai che se ti allontani dal tuo "porto" sicuro (l'agorafobia è questo, non tanto la paura degli spazi aperti, ma la paura di allontanarsi e di non avere più punti di riferimento...un pò come sentirsi una pallina lanciata nel vuoto) avrai queste sensazioni fastidiose.

    Prima di ogni passo verso la guarigione della tua paura (alla vestibolite già ci stai pensando con il medico), prova solo a pensare che se eviti, lì x lì stai meglio (perchè ti sei messa al riparo dal rischio che trovandoti sola starai male) ma poi in realtà nel tempo stai peggio perchè non fai altro che confermare a te stessa il tuo non essere in grado, da sola, di uscire di casa. Con tutto il senso di frustrazione, fastidio e tristezza che ne consegue.

    So che ora uscire da sola ti può sembrare spaventoso, ma prova solo a pensare a queste cose, che se eviti contribuisci a far peggiorare la tua paura.

    La vestibolite si cura, non è una malattia cronica, è solo molto fastidiosa e rognosa....se adesso però ti metti nella scia di auto-ascoltarti alla ricerca di qualche altro particolare (il campo visivo, ad esempio), costruisci un altro problema (psicologico) che non aiuterà di certo quello fisico.

    Più ti auto-ascolti e vai a caccia di particolari (nel tuo orecchio, nella tua vista ecc.) più trovi e più amplifichi queste sgradevoli sensazioni, come se i tuoi occhi, anzichè rivolti in avanti fossero rivolti all'indietro...

    Stai facendo un pò come Zeno (del libro di Italo Svevo "La coscienza di zeno"): un giorno camminando, cominciò a pensare a quanti muscoli della gamba si azionano quando si cammina. Risultato: cominciò a zoppicare. Perchè, per un noto principio della neuro-psicologia, se concentro per tanto tempo l'attenzione e l'ascolto su un organo (metti gli occhi), osservando a lungo, non solo vedo cose che normalmente non noterei, ma alla fine altero il funzionamento di quell'organo (e comincio a vedere stelline, tremolii davanti agli occhi, anche se gli occhi sono sanissimi).

    Altra cosa: più ne parli, più parli con altri del tuo stare male alla ricerca di consigli, spiegazioni (più di quante te ne abbia già date il/i medico/i), più, sembrerà strano ma è fenomeno noto in psicologia, ingigantisci le cose.

    In ultimo, ti mando un recapito via mail, se dovessero queste paure superare una soglia oltre la quale davvero hai attacchi di panico, di un centro dove puoi rivolgerti. Fidati, sono professionisti in questo campo.

    Ma prima, prova a mettere in pratica quello che ti ho detto.

  • 1 decennio fa

    Mi dispiace tanto, vedrai che ti guarirai...trova la forza, ok??

    Un bacione

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