Anonimo
Anonimo ha chiesto in SaluteSalute - Altro · 1 decennio fa

la caffeina e teina fanno male alla salute?

pricisamente a cosa ?

7 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Il tè, è la seconda bevanda più utilizzata al mondo per dissetarsi, dopo l’acqua, naturalmente. L’origine della pianta del tè è orientale, più precisamente cinese. L’utilizzo delle foglie per ottenere l’infuso risale a più di duemila anni fa. Ed è sbagliato pensare che i primi europei ad utilizzarlo siano stati gli inglesi; infatti i romani lo importavano dalla Persia già nel I secolo d.c.. Solo che non ebbe molto successo.

    Per ritrovarlo in Europa bisogna arrivare al 1630, quando gli olandesi lo iniziarono ad importare dai loro possedimenti in India. Il costo elevato non ne permise subito una vasta diffusione, per cui solo le classi nobili si potevano permettere tale infuso. Tant’è che in Gran Bretagna, col passare degli anni, si diffuse l’usanza tra le nobildonne di incontrarsi alle cinque del pomeriggio per godere dei benefici effetti di questo estratto, insomma, una sorta di elemento aggregante. Successivamente, con l’aumento delle importazioni vi fu il crollo dei prezzi, grazie al quale crebbe la diffusione delle foglie del tè. Ma l'usanza del tè alle cinque è ancora un elemento distintivo, tra i ceti nobiliari inglesi.

    Ad oggi, si conoscono più di 1500 varietà della pianta del tè, ma esse sono divise in tre grandi categorie: tè nero, tè verde e tè woolong. Questa divisione viene fatta in base alla lavorazione subita dalle foglie, infatti il tè fermentato viene detto nero, per la colorazione che assumono le foglie stesse dopo il procedimento essiccativo. Il tè verde, invece non viene fatto fermentare, per cui rimane del colore originario. Il tè woolong, che è tipico di Taiwan, subisce un trattamento di fermentazione abbreviato.

    L’aromatizzazione delle foglie del tè, non è una trovata commerciale, come si sarebbe portati a presumere, ma fa parte del processo fermentativo. Infatti, dopo la raccolta, le foglie del tè vengono fatte appassire e successivamente, dopo essere state arrotolate, vengono frantumate. Dopo la frantumazione, vengono distese su enormi scaffali di materiale inerte (di solito vetro), e ricoperte di panni di tessuto imbevuto di varie sostanze scelte a seconda dell’aroma che si vuol conferire. il procedimento di base è perlopiù questo descritto, però ogni produttore apporta delle variabili che naturalmente tiene per se. E dunque il tè all’aroma di pesca non è invenzione dell’industria moderna, ma esiste già da qualche migliaio d’anni. Tuttavia il procedimento utilizzato dall’industria alimentare per produrre il tè alla pesca, deriva da una vecchia ricetta canadese. E la differenza sta nel fatto che l’aromatizzazione viene data all’infuso del tè nero e non alle foglie. Insomma un’aggiunta, per rendere più gradevole il sapore del tè.

    Sicuramente prepararlo in casa, magari utilizzando un prodotto di qualità è senz’altro meglio che acquistarlo già bello e pronto. In fondo non è altro che un infuso naturale con l’aggiunta di zucchero e succo di limone. Gli inglesi, che sono stati i primi europei ad apprezzare questa bevanda, lo bevono esclusivamente in due modi: infuso amaro o con l’aggiunta di latte e zucchero. Almeno questo è quello che prescrive l’etichetta britannica. Noi italiani, invece, normalmente beviamo l’infuso aggiungendovi lo zucchero ed una fettina di limone. Da un po’ di tempo a questa parte, come già accennato, si è poi diffuso il tè alla pesca, quale bibita dissetante.

    PERCHE’ IL TE’ DETEINATO.

    Per chi non lo sapesse, le foglie del tè contengono “caffeina”. In realtà, in principio questo alcaloide fu chiamato “teina”, successivamente, grazie alla tecnologia moderna, quando la molecola fu isolata, si scoprì che si trattava della stessa contenuta nel caffè, e siccome quest’ultima aveva ricevuto il nome per prima, caffeina appunto, non è errato parlare di caffeina in presenza di tè.

    La Caffeina o la teina hanno proprietà ben conosciute, in particolare sono vasocostrittori e risultano stimolanti per il sistema nervoso. Una tazzina di caffè ed una tazza di tè ne contengono una quantità pressoché analoga, per cui, anche del tè è bene non abusarne. Interessante è notare, che per rendere le due bevande utilizzabili anche da soggetti che non tollerano la caffeina, o comunque non possono farne uso per motivi di salute, l’industra alimentare abbia risposto proponendo prodotti che ne sono privi. Per poter eliminare la caffeina dalle foglie del tè nero si utilizza un metodo chiamato decaffeinizzazione. Esso consiste nel bagnare le foglie fermentate con un composto di acqua deionizzata e cloruro di metilene. Successivamente si aspetta il naturale rigonfiamento delle foglie medesime, le quali vengono poi messe all’interno di una specie di grosso contenitore e quindi riscaldate. Tale sistema viene definito SOXHLET. Esso consente la totale evaporazione del cloruro di metilene, in due stadi. Nel primo con l’aggregazione all’alcaloide da estrarre ed nel secondo col rilascio dello stesso in un successivo contenitore, per poi evaporare definitivamente. Un procedimento semplice ed economico, che consente, tra l’altro, di ottenere come risultato la caffeina in forma solida per una successiva utilizzazione (oltre che l’industria farmaceutica anche pepsi e coca cola la utilizzano).

  • 1 decennio fa

    come tutte le sostanze se prese in quantità eccessive fanno male al nostro organismo ma se prese in quantità giuste non lo danneggiano..

  • 1 decennio fa

    non è mai morto nessuno x un caffè o un te...secondo me come tutte le cose bisogna non abusarne!!!qnd di per se nn fanno male....della serie neanche il martello fa male...ma se te lo dai in testa si...bisogna vedere l'uso!!!ciao ciao

  • 1 decennio fa

    non fanno male se presiuna o due volte al giorno!anzi sono consigliati.. basta non esagerare!!

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • Anonimo
    1 decennio fa

    dipende da quanti tè o caffè bevi, alcuni consigliano di bere al massimo 3 caffè al giorno.

    Sicuramente fanno male allo smalto dei denti , e il tè pare faccia male anche al cuore.

  • Kendra
    Lv 5
    1 decennio fa

    beh se fai uso troppo frequentemente puoi diventare dipendente (sia della caffeina che della teina)!!! contraindicazzione? il caffè ti tira sù la pressione quindi chi ne fa uso in modo eccessivo potrebbesoffrire..di ipertensione...poi teina..tiene svegli...ecc...!!cmq meglio non abusarne cioè creare un equilibrio!!

  • 1 decennio fa

    dipende dalla quantità: se ti bevi 100 tazzine di caffè in un'ora muori :) comunque se ne prendi un pò ogni tanto non fanno male anzi...

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.