gloglo ha chiesto in Affari e finanzaImmobiliare · 1 decennio fa

spese notarili...?

ciao a tutti! Ho una domandina piuttosto complicata...mio padre è compropietario di una casa con suo fratello. la casa è composta da 3 appartamenti + 3 box 1 lavanderia 1 locale magazzino + cantina + locale caldaia + 800 mq di giardino ( o + ). Ora mio padre vorrebbe dividere la casa, x cui vorrebbe inviare tramite un avvocato la richiesta di divisione. Mio zio può rifiutare? E altra richiesta a quanto ammontano le spese x la divisione ( notaio, rodaggio etc. ) e a carico di chi sono? Rispondete solo se conoscete l' argomento...grazie

6 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Tuo padre parte proprio con "animus pugnandi" (perché inviare una lettera scritta da un avvocato?)! la richiesta di divisione immobiliare può essere tranquillamente essere avanzata da tuo padre, ma allo stesso tempo tuo zio può rifiutarsi. E da qui poi partirebbe una complicata operazione giudiziaria in tribunale, con nomina di un CTU, aggiornamenti di dati catastali e quant'altro.

    Io proverei, in via bonaria a contattare tuo zio proponendo di dare mandato ad un tecnico abilitato per una equa divisione della proprietà anche quantificando un'eventuale somma per l'acquisto della parte di tuo zio.

  • cozine
    Lv 4
    4 anni fa

    qualsiasi spesa che faccia parte dell'acquisto della prima casa, documentabile è detraibile, quindi il costo sarà one hundred+spese notarili+ interessi. Se questo crea problemi, lo fai inserire nel costo di vendita che paga il venditore della casa, quindi il costo della casa che andrai a pagare sarà one hundred+ le spese che sosterrà il venditore+interessi. Dico questo perchè molti notai tendono advert escluderlo, con questa semplice manovra, puoi inserirlo dentro al costo dell'abitazione.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ascolta me che sono preparato sull'argomento:

    Tuo zio non può assolutamente rifiutare perchè la legge non tutela la comunione. Cioè il legislatore dice: "Avete una cosa intestata insieme e potete dividerla quando volete. La comunione si può sciogliere in qualunque momento. Se una sola parte si oppone alla vendita, è possibile fare un ricorso al tribunale per mettere la casa all'asta e una volta venduta (sicuramente viene venduta) il giudice darà metà soldi a uno e metà soldi all'altro in parti uguali se i comproprietari sono solo due (diviso in tre parti se sono tre proprietari).

    Ricordati però che la vendita all'asta fa crollare il prezzo degli immobili. L'unica strada per guadagnarci è quella di mettersi d'accordo e vendere insieme ad un prezzo di mercato altrimenti si svende!

    Se lo zio si oppone, alla fine capirà che all'asta perderà un sacco del suo valore di mercato.

    I costi se si stratta di appartamenti sono sempre alti. Un appartamento medio totalmente si aggirerà sul costo di una auto utilitaria o forse di più. Ci sono le tasse e l'onorario del notaio

    Fonte/i: Avvocati e notai
  • Anonimo
    1 decennio fa

    la divisione, visto che la casa ha appartamenti non omogenei

    e non in nr.pari, viene fatta sulla base dei millesimi, tuo padre

    può chiedere al fratello la divisione dei beni comuni, ma a quale scopo ?, se intende vendere tali beni allora deve dare

    l'opzione d'acquisto al fratello dichiarando a quale prezzo intendere vendere la propria parte, se il fratello accetta la cifra allora è obbligato a vendere a lui, se non accetta, può vendere a terzi ma, tassativamente con la stessa cifra con la quale ha prposto la vendita al fratello, altrimenti non vedo la

    necessità di dividere tale proprietà, a catasto sono segnati entrambi i fratelli ognuno con la propria quota di proprietà, che può essere al 50 % o altra percentuale, se invece tu intendi che tuo padre voglia determinare chiaramente quale

    parte del bene sia di sua proprietà, per cui l'esatto appartamento ( 1 o più ) quale parte di magazzino, quale parte di cantina, quale parte di giardino, ecc., allora si deve

    rivolgere ad un geometra che in base ai documenti ( rogito,

    planimetrie catastali, ecc. ) si recherà in catasto e determinerà l'esatta suddivisione del bene, a quel punto tuo padre potrà rivolgersi ad un notaio che "scinderà" il rogito in altri due rogiti ognuno intestato a ciascun fratello, solo tuo padre avrà l'onere del notaio in quanto è sua la richiesta di divisione, mentre se fosse fatta da tutti e due i fratelli spetterebbe metà ciascuno, il costo del notaio, generalmente

    oscilla tra l'1,5 % ed il 2 % del valore del bene più Iva, a tale spesa si dovrà aggiungere il costo del geometra il cui documento di suddivisioe dovrà essere dato al notaio per la stesura dei due atti a rogito - comunque guarda che, ripeto,

    non è facie suddividere parti che, necessariamente sono, anche se di due proprietari, in comune, resta il fatto che suo fratello non si può opporre, può solo chiedere il diritto di prelazione se tuo padre vuole vendere

    Fonte/i: Agente Immobiliare iscritto a ruolo in CCIAA
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  • 1 decennio fa

    nel periodo di rodaggio ricordati di cambiare l'olio ogni 1000 km. ahahahahahahahahaha

    ROGITO!!! NON RODAGGIO.

    No, nessuno può obbligare tuo zio a dividere se lui non è daccordo.

  • RRR01
    Lv 6
    1 decennio fa

    rodaggio? e cos'è una macchina ;-)

    Tuo padre può richiedere la divisione, penso non ci sia nenache bisogno dell'avvocato. Se le case sono indentiche ed hanno lo stesso valore bisogna solo mettersi d'accordo chi prende uno e chi l'altro. Le spese del notaio si pagano a metà, in genere si deve rifare un atto, in genere un notaio si prende almeno 1500€ad atto. Il problema è che sono 3 appartamenti per 2 persone... se non si mettono d'accordo un eventuale giudice può decider di far vendere tutto e dividere a metà il ricavato

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