Quanto e quando innaffiare un bonsai?

Mi hanno da poco regalato un Bonsai. Purtroppo non conosco questa pianta, ma so che è molto delicata.

Quando è meglio innaffiarla? Mattino o sera? E ogni quanto va innaffiata?

Ci sono altre cose che dovrei sapere per far crescere bene questa pianta?

La tengo in casa, sulla scrivania, dove accanto c'è una finestra.

Grazie a tutti!

5 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    SEMBRA FACILE...

    L'irrigazione dei bonsai è un’operazione apparentemente banale che, invece, nasconde pericolose insidie. Una irrigazione sbagliata può compromettere gravemente la crescita e la sopravvivenza di un bonsai, provocando l’insorgere di varie patologie.

    CARENZA D'ACQUA

    Si riconosce dall’aspetto sofferente della pianta che presenta foglie sbiadite e rivolte verso il basso. La carenza d’acqua indebolisce il bonsai che diventa facile preda dei parassiti, sia animali (insetti) sia vegetali (funghi).

    ECCESSO D'ACQUA

    È più pericoloso della carenza: un bonsai annaffiato troppo, all’inizio vegeta rigogliosamente con foglie di un bel colore intenso, poi, improvvisamente “passa a miglior vita” a causa del marciume che ha divorato tutto l’apparato radicale.

    COME ANNAFFIARE

    Irrigazione a pioggia - Il sistema più indicato per innaffiare le piante. Si effettua con la lancia o con l’annaffiatoio e riproduce quello che accade in natura, quando la pioggia bagna prima la chioma, poi entra nel terreno sciogliendo i sali minerali che vengono così assorbiti dalla pianta e infine, porta via le tossine che le piante producono durante il processo di assimilazione.

    Immersione - Si effettua immergendo il vaso nell’acqua, fin sotto al bordo. È un sistema che permette di bagnare con sicurezza tutto il substrato ed è molto utile nella prima irrigazione subito dopo il rinvaso. Non è consigliabile innaffiare tutte le volte in questa maniera poichè, non essendoci fuoriuscita d’acqua, le tossine ed i residui salini rimangono nel terreno.

    Nebulizzazione - Non bisogna confondere la nebulizzazione con l’irrigazione. Spruzzare con acqua la chioma del bonsai fa sicuramente bene, ma per bagnare il terriccio non basta nebulizzarlo: è un sistema che può facilmente trarre in inganno perché anche se lo strato superficiale è umido, non è detto che il terriccio sia completamente bagnato.

    QUANDO ANNAFFIARE

    Il momento migliore per bagnare i bonsai coincide con le ore più fresche della giornata (la mattina o la sera) quando la differenza di temperatura tra l’acqua e il terriccio è minore. L’irrigazione deve essere abbondante (verificare che esca un po’ d’acqua dai fori di drenaggio) e possibilmente ripetuta, per dare il tempo al terriccio di assorbire una maggior quantità di liquido. Naturalmente, se un bonsai presenta il terriccio ancora umido, è meglio passare oltre e irrigarlo la volta successiva.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    beh si quello che ti hanno consigliato è vero..il bonsai non è delicato perchè è piccolo..lo è perchè la sua forma ridotta nella giovane età lo rende maggiormente sensibile a sbalzi di temperatura e condizio climatiche in genere..curo bonsai (盆栽) da una 15ina di anni e per poterti aiutare ho bisogno almeno di una descrizione del fogliame o se presenta fiori ecc..posso darti dei consigli di massima..innanzi tutto l'acqua usare acqua distillata può essere costoso io ti suggerisco di usare acqua di rubinetto..a meno che non sia particolarmente dura (ricca di calcare) e prima di annaffiare lascia l'acqua nei pressi del bonsai per almeno un giorno così avrà decantato ed avrà la stessa temperatura del terreno della pianta l'ideale sarebbe una bagnata con effetto pioggia (foglie tronco e rami) alle prime ore dell'alba ed un rinforzino..(solo il terreno) al tramonto..l'intervallo tra un'innaffiatura e l'altra è dato dal tempo in cui si asciuga il terreno..(d'estate anche due volte al giorno..inverno anche ogni tre giorni) è dall'esposizione più o meno al sole della pianta. in ogni caso son piante che hanno bisogno di un'enorme quantitativo di luce per risp a questo però devo sapere che pianta è..a presto.

    PER DOTT SPORT: i funghi NON sono vegetali in quanto non appartengono al regno delle plantae bensì al regno dei miceti (fungi)

    l'irrigazione per immersione nei bonsai si effettua quando in casi particolari il volume di terra è talmente scarso che non darebbe la possibilità alla pianta di godere dell'annaffiatura al contrario di quanto detto all'atto del rinvaso il terreno è soffice e non del tutto compatto e immerso nell'acqua uscirebbe dal vaso.

  • 6 anni fa

    no.

  • lella
    Lv 6
    1 decennio fa

    Innaffiare un bonsai è forse la cosa più difficile e lunga da imparare. Guarda qui http://www.airdav.com/openbonsai/cur_acqua.php

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  • 1 decennio fa

    Una delle essenze più vendute è la

    Carmona - oppure Olmo proviene da zone a clima tropicale, é ama gli ambienti umidi, come per tutti i bonsai in genere destate va annaffiata spesso, anche due volte al giorno, (acqua piovana priva di calcare, a temperatura ambiente, periodo mattino sera) aspettando comunque che il terreno asciughi leggermente tra un' annaffiatura e l' altra per evitare ristagni idrici. Per aumentare l' umidità ambientale, nelle giornate più calde e in inverno (in ambienti con riscaldamenti con scarsa umidità) spruzzare le foglie.

    In inverno sarebbe meglio porre la il bonsai distanza dalle fonti di calore, che seccano eccessivamente l' ambiente.

    Queste sono suggerimenti che valgono in linea di massima per tutti i bonsai.

    Poi dovresti andare su un sito ( Ad esempio Crespi bonsai ) avrai possibilità di osservare (dalle foto ) il tipo di bonsai che ti hanno regalato e le informazioni accurate per un corretto suo mantenimento.

    Ciao.

    PS= Ciao mitico, Daniele, Il mio consiglio di non utilizzare acqua dei rubinetti, è a volte forzata, da una mia condizione, l'acqua del nostro acquedotto, pur essendo potabilissima, ha un grado di durezza che a volte arriva 37° gradi francesi (questo nel passato creava non pochi problemi alle mie piante, ti riporto solo un esempio: ortensie, pur utilizzando terricci additivi etc. non riuscivo a portarle ad un colore blu intenso, poi un amico mi diede un titolatore per misurare la durezza dell'acqua, e compresi l'origine del problema) ho messo quindi un addolcitore.

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