Chi è fiero di essere un bamboccione?

Ho un lavoro autonomo, potrei andare a vivere da sola. Ma non ho un partner, la casa dei miei è spaziosa, mi trovo bene con loro. Perchè uno che non mi conosce deve definirmi bambocciona con termine dispregiativo?

Tanto più che i miei sono felici di avermi a casa con loro e anzi, se decidessi di andarmene penserebbero che ho dei problemi con loro, se ne avrebbero a male.

A me sembra che, come accade sempre più spesso, siamo diventati eccessivamente esterofili, cercando di copiare modi e abitudini che non sono nostri. La tradizione italiana è patriarcale, i nostri nonni (almeno nelle zone rurali) vivevano a stretto contatto con tutti gli altri parenti. Si creavano rapporti più stretti tra cugini coetanei che tra fratelli. Non esisteva il problema di trovare una baby sitter per quelli che lavoravano, perchè ognuno dei membri della famiglia allargata si curava di tutti gli altri.

Cacciar via di casa i figli maggiorenni è tradizione nordeuropea. Perchè seguirla?

Aggiornamento:

Quanti ricordano che da piccoli si andava a giocare per strada?

Nessuno dei nostri genitori si preoccupava non solo perchè c'erano molte meno macchine (per non parlare di altri e ben più gravi pericoli), ma perchè v'erano tantissimi bambini che venivano sorvegliati continuamente da tutti i genitori del circondario. Andare giù a giocare era la cosa più normale.

Vallo a dire adesso!

Aggiornamento 2:

Ho 35 anni, ma ho una zia che è rimasta a casa con i suoi fino a che non sono morti (una vecchia zitella che non ha niente dell'acidume tipico).

Credo che il problema stia non non farsi influenzare: conosco mammoni che vivono da soli e gente che vive con la famiglia e che ha piena autonomia intellettiva. Vogliamo giudicare le persone per quelle che sono o in base a stereotipi politici?

7 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Pensa a quei bamboccioni che gli hanno pure votato

  • 1 decennio fa

    Purtroppo è da quando ho fatto 18 anni che ho lasciato i miei genitori (otto anni) ma non ti nego che mi sarebbe piaciuto essere un BAMBOCCIONE..., Mi piace come parola...suona bene....BAMBOCCIONE....

    W I BAMBOCCIONI....

  • 1 decennio fa

    secondo me hai ragione ma fino a un certo punto. Bisogna dire che dipende anche dalla situazione. Io non soppoto i uta 30enni che gravano sulle spalle dei genitori fino a sfinirli. Ma nel tuo caso dato che sembrerebbe che non ci siano problemi per loro per la tua permanenza a casa, non vedo niente di male. Tutto cambierebbe nel caso che trovassi un fidanzato serio che volesse convivere, e rimanessi a casa per non staccarti dai tuoi (ne ho conosciuto uno così).

    E comunque dopo una certa età bisognerebbe fasi da parte, prima o poi si deve volar via dal nido.

    ma quanti anni hai se posso chiedere?

  • 1 decennio fa

    solitamente sono loro che a quell'età se ne vanno , non vengono cacciati di casa, comunque io vivo in una villa di quasi 9 ettari e all'interno di essa c'è anche la casa dei miei. mi piace vivere vicino a loro.

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  • 1 decennio fa

    Non ne ho idea. Personalmente sono ancora giovane per avere un lavoro ma l'idea di separarmi dai miei mi attanaglia...perché definirmi BAMBOCCIONE solamente perché ho un forte legame con i miei?O dobbiamo essere tutti "maturi", "indipendenti" perché ci viene imposto...?MAH...

  • 1 decennio fa

    io

  • giov
    Lv 4
    1 decennio fa

    è una delle poche cose sensate di questo governo! io non sono e non sarò mai una bambocciona. chi rimane in casa, pur avendo le disponiilità per andarsene, è un bamboccione.

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