l'angelo di PAULO COELHO?

Come posso trovare il racconto di Paulo Coelho su un angelo?

3 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Ciao! :o)

    Beh in verità Coelho ha scritto molti racconti sugli angeli. Te ne cito solo qualcuno completi gli altri li puoi trovare ad esempio nel Guerriero della luce (come gli ultimi due che ti ho postato) o in molti altri suoi libri o raccolte. Se mi dai qualche elemento in più spero do poterti essere utile.

    Racconto 1

    LA CASA DEL FIORE di Paulo Coelho

    Non ricordo il nome del suo proprietario, e non so neppure se esiste ancora. Ma vicino all’isola di Conceição, a Cabo Frio, c’è una strana costruzione chiamata Casa del Fiore. Mi ci ha portato per la prima volta il musicista Roberto Menescal. Si tratta di una casa e di un giardino costruiti con frammenti di piastrelle e vetri colorati: centinaia, migliaia di pezzetti di ceramica. “Cinquant’anni fa sognai un angelo che mi chiese di costruire una casa con questi cocci”, disse il padrone, un umile contadino del posto. “Decisi di seguire ciò che diceva l’angelo, e non mi sono mai fermato”. Fui molto impressionato da ciò che vidi, e decisi di portare alcuni amici a visitare il posto. Fra di essi c’era uno spagnolo che vive a Barcellona. “Molto curioso”, disse lo spagnolo. “Il più grande architetto catalano, Antoni Gaudi, ha creato un’opera esattamente uguale a questa. L’unica differenza fra Gaudi e il contadino è che le case e i giardini del primo sono note in tutto il mondo come una delle più importanti rivoluzioni dell’architettura”. “Be’, non sempre il Brasile attribuisce il valore che meritano ai suoi...”. Lo spagnolo mi interruppe: “E sai un’altra cosa? Narra la leggenda che Gaudi iniziò questo tipo di costruzione perché un angelo gli disse di farlo. Sai qual è il motivo che ha spinto questo contadino a costruire questo posto?”. “Lo stesso motivo. Forse lo stesso angelo – risposi -. Ma questa volta parlando con qualcuno i cui conterranei erano in grado di rispettare il risultato del suo lavoro”.

    Racconto 2

    Un uomo sogna un angelo che gli dice: "Domani incomincerà a diluviare, e tutta la tua città verrà sommersa. Ma tu non preoccuparti perché io ti salverò". Il giorno dopo incomincia a piovere a dirotto, la diga che sta alle porte della città si gonfia e la protezione civile incomincia a evacuare i cittadini. L'uomo resta al suo posto, dicendo: "Tanto l'angelo mi salverà".

    Piove sempre più forte, e i pompieri vanno a casa dell'uomo, pregandolo di allontanarsi dalla città. Lui rifiuta: "L'angelo ha detto che mi salverà", insiste, limitandosi a salire sul tetto di casa, perché tutta l'abitazione è già allagata. Arriva un elicottero e il pilota implora l'uomo di salire a bordo. "No", protesta l'uomo, "sei un rappresentante di Satana, vuoi mettere alla prova la mia fede. Ma io non cederò" Arriva la CNN e i giornalisti ripetono all'uomo che deve per forza andarsene, tutta la città è sommersa. Lui dice "Io sto qua, l'angelo ha promesso di salvarmi".

    La città viene completamente sommersa, e l'uomo annega. Quando arriva alle porte del Paradiso - perché essendosi dimostrato un uomo di fede va direttamente in Paradiso - furibondo dice a San Pietro: "Io qui non ci entro, il padrone di questo posto è un bugiardo! Mi ha mandato in sogno un angelo, l'angelo mi ha promesso che mi avrebbe salvato e invece mi ha lasciato affogare!"

    Dall'alto tuona la voce del Creatore: "Ma chi ti ha detto che sarebbe venuto l'angelo in persona? Io ti ho mandato tre équipe di salvataggio, e tu le hai rifiutate tutte!"

    Racconto 3

    L'UOMO CHE PERDONAVA

    Tanti anni fa, c'era un uomo che era capace di amare e perdonare tutti coloro che incontrava sul suo cammino. A causa di ciò, Dio inviò un angelo per parlargli.

    "Dio mi ha chiesto di venirti a trovare per dirti che ti vuole ricompensare per la tua bontà," disse l'angelo. "Qualunque grazia tu desideri, ti sarà concessa. Vorresti avere il dono della guarigione?"

    "Assolutamente no," rispose l'uomo. "Preferisco che sia Dio a scegliere coloro che devono essere guariti."

    "E cosa ne diresti di ricondurre i peccatori sul cammino della Verità?"

    "Questo è compito degli angeli come te. Io non voglio essere venerato da nessuno, e non voglio dover servire da esempio per sempre."

    "Io non posso tornare in cielo senza averti concesso un miracolo. Se non vuoi scegliere, sarai costretto ad accettarne uno."

    L'uomo rifletté un istante e, alla fine, rispose:

    "Allora, desidero che il Bene sia fatto tramite me, ma senza che nessuno se ne accorga, neppure io stesso, perché potrei peccare di vanità."

    E l'angelo fece sì che l'ombra di quell'uomo riuscisse ad avere il potere di guarire, ma solo quando il sole gli batteva sul viso. In questa maniera, dovunque egli fosse passato, i malati sarebbero guariti, la terra sarebbe tornata a essere fertile e le persone tristi avrebbero recuperato la gioia.

    L'uomo vagò per molti anni sulla Terra, senza mai rendersi conto dei miracoli che operava perché, quando stava di fronte al sole, l'ombra era sempre alle sue spalle. In questa maniera, poté vivere e morire senza avere coscienza della propria santità.

    Racconto 4

    MOGO VUOLE MIGLIORARE SEMPRE

    Tanti anni fa, viveva in Cina un giovane di nome Mogo, che si guadagnava da vivere spaccando pietre. Benché sano e forte, il ragazzo non era contento del proprio destino, e se ne lamentava giorno e notte. Tanto imprecò contro Dio che il suo angelo custode finì per comparirgli.

    "Tu hai la salute, e una vita intera davanti," disse l'angelo. "Tutti i giovani cominciano facendo qualcosa come te. Perché non fai altro che lamentarti?"

    "Dio è stato ingiusto con me, e non mi ha dato l'opportunità di crescere," rispose Mogo.

    Preoccupato, l'angelo si presentò al Signore, chiedendo aiuto affinché il suo protetto non finisse per perdere la propria anima.

    "Sia fatta la tua volontà," disse il Signore. "Tutto ciò che Mogo vorrà, gli sarà concesso."

    Il giorno seguente, mentre Mogo stava spaccando pietre, vide transitare una carrozza con dentro un nobile, coperto di gioielli. Passandosi le mani sul viso sporco e sudato, Mogo disse con amarezza:

    "Perché non posso essere anch'io un nobile? Questo è il mio destino!"

    "Lo sarai!" mormorò il suo angelo, con una gioia immensa.

    E Mogo si trasformò nel padrone di un palazzo sontuoso, con molte terre, circondato da servitori e cavalli. Così prese a uscire tutti i giorni con il suo corteo impressionante, divertendosi a osservare i suoi vecchi compagni allineati sul ciglio della strada che lo guardavano con rispetto.

    Un pomeriggio, il caldo era insopportabile. Anche sotto il suo parasole dorato, Mogo sudava come al tempo in cui spaccava le pietre. Si rese conto, allora, di non essere poi tanto importante: sopra di lui c'erano prìncipi, imperatori e, più in alto ancora, c'era il sole, che non obbediva a nessuno - poiché era il vero re.

    "Ah, angelo mio! Perché non posso essere il sole? Questo dev'essere il mio destino!" si lamentò Mogo.

    "E lo sarai!" esclamò l'angelo, nascondendo la propria tristezza di fronte a tanta ambizione.

    E Mogo divenne il sole, com'era suo desiderio.

    Mentre brillava nel cielo, ammirato per il suo enorme potere di maturare i raccolti, o di bruciarli a suo piacimento, un punto nero cominciò ad avanzare verso di lui. La macchia scura continuò a crescere, e Mogo notò che si trattava di una nuvola, che si stava espandendo intorno a lui e gli impediva di vedere la Terra.

    "Angelo," urlò Mogo, "la nuvola è più forte del sole! Il mio destino è di essere una nuvola!"

    "E lo sarai!" rispose l'angelo.

    Mogo fu trasformato in nuvola, e finalmente pensò di avere realizzato il proprio sogno.

    "Sono potente!" urlava, oscurando il sole.

    "Sono invincibile!" tuonava, inseguendo le onde.

    Ma, sulla costa deserta dell'oceano si ergeva un'immensa roccia di granito, vecchia quanto il mondo. Mogo pensò che la roccia lo sfidasse e scatenò una tempesta che il mondo non aveva mai visto prima. Le onde, enormi e furiose, colpivano la roccia, tentando di strapparla dal suolo e di scagliarla in fondo al mare.

    Ma, ferma e impassibile, la roccia era sempre al suo posto.

    "Angelo," prese a singhiozzare Mogo, "la roccia è più forte della nuvola! Il mio destino è di essere una roccia!"

    E Mogo si trasformò nella roccia.

    "Chi potrà vincermi ora?" si domandava. "Sono io il più potente del mondo!"

    E così trascorsero vari anni, finché, una mattina, Mogo sentì un'acuta fitta nelle sue viscere di pietra, seguita da un dolore profondo, come se una parte del suo corpo di granito venisse lacerata. Subito dopo udì dei colpi sordi, insistenti e, di nuovo, l'enorme dolore.

    Folle di sgomento, urlò:

    "Angelo, qualcuno mi vuole uccidere! Ha più potere di me, voglio essere come lui!"

    "E lo sarai!" esclamò l'angelo, piangendo.

    E fu così che Mogo tornò a spaccare le pietre.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    ciao se vuoi te lo procuro io a milano, dimmi il titolo esatto...scrivimi una email..

  • 1 decennio fa

    ...non saprei come aiutarti...chiedi in qualche grande libreria

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