Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 decennio fa

Sonno polifasico?

avete mai provato a sperimentarlo?quante ore dormite e avete risentito di qualche disturbo, in particolare di problemi fisici o mnemonici?

1 risposta

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    No, non l'ho mai provato. Le basi teoriche sono l'assoluta necessità del sonno R.E.M., quello in cui si sogna, mentre

    le altre fasi al contrario potrebbero sembrare per fornire ristoro fisiologico al corpo, non mentale. Lo scopo del

    sonno polifasico non è altro che aumentare la quantità

    di sonno R.E.M. e diminuire le ore di sonno complessivo. Per fare ciò, il dormitore polifasico si appisola per venti

    o trenta minuti ogni 4 ore, ad orari fissati. Il problema è

    che le pennichelle di mezzora non danno sonno R.E.M.

    ad un dormitore tradizionale, poiché per i monofasici il sonno si divide in cicli di novanta minuti circa e il R.E.M. occupa una parte medio-terminale del ciclo, sicuramente

    al di là della mezzora.

    La soluzione è quella di violentare il corpo per il tempo necessario a convincerlo che è meglio anticipare il sonno R.E.M. all'inizio del ciclo onirico, quindi forzare gli orari del sonno polifasico anche se sembra di crollare di stanchezza. Prove sperimentali testimoniano come dopo i primi due giorni massacranti, per l'assenza del sonno ristorativo

    per la mente, si cominci a sognare, per poi arrivare dopo circa una settimana ad una inaspettata sensazione di energia e vitalità. Questo unito al fatto di avere cinque ore

    di veglia al giorno in più.

    Tra gli svantaggi direi che si possono mettere le conseguenze sulla salute, o meglio il fatto che non si conoscono conseguenze sulla salute. In realtà il fatto che

    i neonati abbiano per loro natura un sonno polifasico fa sperare che il sonno monofasico sia un adattamento posteriore alla nascita, quindi innocuo. Forse sociale,

    forse naturale per fronteggiare il ciclo solare. Mah.

    Inoltre il dormitore polifasico non è socialmente accettato, nel senso che almeno nei primi tempi è opportuno

    osservare una rigida scaletta delle pennichelle, che mal

    si concilia con gli impegni di lavoro o studio. Ma man mano che l'esperienza aumenta, l'impulso del sonno si fa contemporaneamente più tranquillo e più produttivo:

    non si è costretti a seguire orari precisi, ma semplicemente si va a nanna quando se ne sente il bisogno ed è anche

    più facile dormire in posti non preposti allo scopo.

    .

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