Restaurare Frigo anni '60 Emerson?

Ho un vecchio frigo Emerson degli anni '60, appartenuto ai miei nonni... E' perfettamente funzonante ma purtroppo in un pessimo stato esteriore.. le guarnizioni della porta danneggiate, la maniglia per l'apertura e la chiusura (con chiave!!!) rotta, lo strato di smalto esterno ormai consumato. all'interno è in buone condizioni, forse manca lo scudo della lampadina, ma è poca cosa..

qualcuno conosce un restauratore in grado di darmi una mano o dove poter reperire dei pezzi per procedere ad un restauro fatto in casa. a chi è interessato posso anche inviare foto del frigo... ciao!

3 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Restauro Frigoriferi

    Il restauro degli elettrodomestici d'epoca come Frigoriferi, Cucine e Stufe fanno parte della categoria così detta " modernariato ", in quanto oggetti, ( escluse le stufe ) elettrici comparsi nella seconda metà del 1900. Questo ci facilita e non poco, il recupero di gran parte di ricambi necessari per il restauro.

    Restauro del Frigorifero

    * Il Mobile:E' la parte estetica, biglietto da visita, che valorizza questa " scatola del freddo ". Dal suo stato dipende in gran parte il proprio valore commerciale ed estetico. Non c'é dubbio che la porta bombata con maniglione di apertura a scocca sia quello più ricercato dagli amanti di oggetti d'epoca, tanto che qualche ditta che oggi costruisce frigoriferi ha tentato con discreto successo di riprenderne il desiner. Generalmente quando si trova o acquista un frigo d'epoca quasi sempre il mobile presenta colore ingiallito, oppure arrugginito o ammaccato e quindi dobbiamo mettere in conto che dovremmo rifargli il "vestito nuovo", cioè riverniciarlo a nuovo. Operazione non poco costosa sia dal punto economico che dal tempo necessario per effettuare questa operazione, quindi consiglio di contenere il più possibile l'eventuale spesa di acquisto.

    * La verniciatura di un frigorifero va eseguita "a forno" per poter ottenere una ottima tenuta della vernice e quindi tutte le parti devono essere smontate e ripulite preventivamente. Nel caso ci trovassimo alle prese con un mobile molto arrugginito è necessaria una buona " sabbiatura " preventiva per poter eliminare e pulire totalmente il metallo evitando il riformarsi della ruggine anche per lunghi periodi. La verniciatura generalmente viene effettuata come la colorazione originale ma spesso ci vengono richieste colorazioni diverse per un migliore accostamento a diversi tipi di arredamento. La diversa colorazione non comporta comunque alcuna svalorizzazione dell'apparecchio in quanto le più importanti caratteristiche del modello rimangono intatte.

    * La maniglia della porta, eventuali mostrine e fregi metallici, generalmente ossidati dal tempo vengono fatti cromare con procedimenti chimici da ditte specializzate, oppure se ci troviamo in presenza di leghe metalliche come Zama o Alluminio è sufficiente una buona lucidatura con paste abrasive. Il meccanismo di chiusura della porta, detto comunemente " a scocca ", che da una buona efficacia di chiusura tanto che negli anni '70 è stata bandita per motivi di sicurezza, in quanto una volta chiusa non si poteva assolutamente aprire dall'interno, spesso risulta indurita o bloccata, basterà solamente smontarla e lavarla con del solvente, poi lubrificarla.

    * L'interno di un frigorifero degli anni 50/60 è molto caratteristico, funzionale e spesso colorato con tonalità di colori chiari. La parete interna dei frigoriferi d'epoca sono tutti in lamiera rivestita in porcella che garantisce un ottimo grado di igiene e facilità di pulizia. La controporta quasi sempre presenta rotture dovute al peso delle bottiglie, così come i balconcini. Una volta smontata la controporta utilizzare dei fogli di vetroresina per tenere unite le parti rotte, ottenendo così anche una buona rigidità.

    * Le griglie generalmente sempre ossidate vanno cromate a nuovo e ricoperte da del trasparente per renderle igieniche. Se le griglie sono mancanti si potrà rimediare acquistando presso i negozi di assistenza elettrodomestici delle griglie universali regolabili.

    * Il circuito di refrigerazione è stato già trattato nella sezione " storia del freddo ", quindi ci limiteremo ad dire che solamente quando ci si trova alle prese con un frigo di cui è stato rilevata una perdita di gas, dovuta a foratura del circuito o malfunzionamento del compressore dovremmo effettuare la ricarica. Per poter effettuare una ricarica di gas in un circuito refrigerante è consigliabile rivolgersi a dei tecnici specializzati in quanto sono necessari dei strumenti particolari, come la centralina di ricarica, la disponibilità del tipo di gas, filtri molecolari e la stazione saldante per la chiusura del circuito. Nel caso ci si trovi in presenza di forature della cella di evaporazione in alluminio, dovuta spesso dall'azione di distacco del gelo effettuata dall'utente con utensili non appropriati come coltelli appuntiti o punteruoli, si potrà utilizzare dei particolari componenti saldanti per alluminio e quindi effettuare la ricarica.

    * La parte elettrica di un frigorifero è limitata al compressore e dal termostato di regolazione della temperatura. Dai primi anni quaranta il sistema di pompaggio del gas refrigerante avveniva utilizzando un motore elettrico che tramite cinghie faceva muovere una pompa a pistone e l'ausilio di valvole, dava la giusta spinta per mandare in pressione il gas refrigerante. Questo tipo di sistema ancora oggi usato, ma solamente per grandi impianti, utilizzava gas tipo " Solfato di Sodio (SO2) " o " Ammoniaca ", molto efficiente come rendimento ma pericoloso da utilizzare in quanto infiammabile e inquinante. Successivamente prima la Tecumseh (USA), poi la Bosch misero in produzione dei compressori compatti rotanti, che occupavano minor spazio, più silenziosi e che utilizzava dei gas inerti come R12, R22, non pericolosi all'uso ma poi ritenuti responsabili del " buco nell'ozono ".

    * Il Termostato meccanico per la regolazione della temperatura permette al compressore di interrompere la spinta del gas una volta raggiunta la temperatura di -15/-20 gradi nella cella freezer e 0/+5 gradi della parte frigo. Questo sistema porta inevitabilmente alla creazione di spessore di brina nella cella freezer ogni volta che all'apertura della porta entra aria calda e pregiudicando dopo alcuni giorni la funzionalità del del frigo. Questa problematica è stata presto risolta aggiungendo un temporizzatore di sbrinamento automatico o un pulsante di sbrinamento manuale e aggiungendo nella parte posteriore della cella feezer di un cassetto Raccogli gocce che permetteva di raccogliere l'acqua di sbrinamento che sarebbe altrimenti caduta sui cibi posti sulle griglie. Il cassetto raccogli gocce è utilizzato anche principalmente per contenere cibi come la carne, perchè essendo posto sotto la cella freezer e mantenendo una temperatura di 0/-5 gradi, conserva i cibi anche per 7/10 giorni.

    * I Frigoriferi in Classe A: Alla fine del XX secolo sotto la spinta della comunità mondiale sulle cause di consumi, di inquinamento atmosferico del buco nell'ozono, anche i gas refrigeranti utilizzati fino ad ora nei frigoriferi e congelatori sono stati banditi, creando nuove soluzioni, indicando nuove miscele di gas innocui classificandoli con la " Classe A. "

    * Osservazioni Tecniche: Personalmente posso dire che se è pur vero che diminuire i fattori inquinanti con la costruzione di elettrodomestici ecologici è segno di civiltà e rispetto della natura, ma posso costatare che purtroppo queste nuove tecniche non risultano efficaci e affidabili come quelle di 50 anni fa. Provate ad utilizzare un frigorifero d'epoca restaurato, magari in mansarda o in cantina e vi accorgerete che le prestazioni di rumorosità, efficienza, prestazioni e durata superano quelle dei nuovi frigoriferi di oggi,

    Fabio Gambioli

  • 6 anni fa

    Per chiarire i tuoi dubbi ti consiglio di andare su Amazon.it a questo link http://j.mp/1zpzVe1 dove trovi una ampia scelta di Stufe Elettriche.

    Li potrai leggere tutte le caratteristiche dei vari modelli e i commenti di chi li ha già  acquistati. In questo modo potrai farti una idea più precisa su questi prodotti e scegliere eventualmente quello che fa al caso tuo.

  • arti
    Lv 4
    1 decennio fa

    Premetto che non restauro frigo o altro... pero' credo che potresti con un po' di manualita' farlo da solo....

    Le guarnizioni ...anche quelle moderne sono di plastica e magneti...quindi basta prenderne di simili e attaccare.

    La maniglia...quella si che e' un problema, ma magari su internet trovi qualcosa di vintage....

    la verinciatura... .. prima lo devi scartavetrare e sverniciare, puoi usare la carta vetrata , e poi un aggrappante (che vendono in un buon colorificio) per plastica o ferro.

    Dopo questa fase , armato di una buona bomboletta e dopo aver scotchato tutte le parti che vuoi proteggere , puoi inziare a dipingerlo, in un locale ben areato e possibilmente caldo...(ti consiglio di aspettare l'estate) , dai piu' strati.

    Se vuoi invece complicarti la vita, se usi la vernice da auto, il lavoro avra' un risultato svavillante.

    Se vuoi comunque piu' info o consulenze

    contattami tramite il mio sito www.creazioncorso.it

    Ciao

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