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domanda di religione DA PONDERARE?

Che il Papa auspichi l'obiezione di coscienza anche per i farmacisti è una semplice linea di condotta, oppure un'ingerenza nel potere temporale che non gli dovrebbe competere?

Mi piacerebbe conoscere il parere di chi "sente" l'aspetto morale del problema, non un semplice si o no o le solite risposte qualunquiste.

Aggiornamento:

x Mr & Mrs Coloz

ovviamente mi rifacevo alla notizia di oggi.

Mi pare fuori luogo parlare di "credenti" e "peccatori". Io lo considero un problema MORALE del cittadino, non un fatto religioso. Mi riesce già difficile accettare che un medico possa rifiutare un intervento su un paziente per una sua scelta morale, ma capisco che è un problema difficile da affrontare. Mi riferisco al fatto che, in ogni caso, la scelta del PAZIENTE o di chi vuole comprare il medicinale conta meno di niente.

x colombre

non è detto che ciò che è "semplice" per te lo sia per tutti. Per me non è affatto una questione "semplice".

E scusa se non ti avevo seguito nei tuoi "precedenti scritti", sul giornale stamattina c'era la notizia, ma non la tua bibliografia.

Aggiornamento 2:

x gin

non pretendo che la Chiesa si "adatti" a nulla, soprattutto mi pare che il "libero arbitrio" conti poco per un obiettore, e che comunque il suo "libero arbitrio" di non vendere quel prodotto collida con il mio "libero arbitrio" di entrare in farmacia e sperare di acquistarlo. Cosa mi consigli, cambio farmacia? E se nel mio paese ce ne fosse solo una cosa faccio, comincio a girare i paesi vicini? In buona sostanza, il "libero arbitrio" di un farmacista gli consente di decidere SE e COSA e A CHI vendere un medicinale?

Forse non mi sono spiegato, eppure mi pareva chiaro: la "LINEA GUIDA" della Chiesa è un fatto puramente morale? La sua applicazione non diventa una interferenza con il "libero arbitrio" dei cittadini che potrebbero anche pensarla diversamente?

Aggiornamento 3:

INTEGRAZIONE x TUTTI

vedo che c'è stata molta confusione, nessuno voleva giudicare la figura del Papa o conoscere i valori del Cristianesimo. Insomma:

il Papa ha dato delle linee guida ANCHE per i farmacisti indiani, tailandesi, malgasci, belgi, lituani, oppure solo per quelli italiani? TEORICI del cristianesimo, non credete che il Papa abbia dato le ISTRUZIONI PER L'USO ad un problema Italiano di questo preciso periodo?

x anauel

vedi che non hai letto bene la domanda? Avevo specificato "da ponderare". Cosa c'entrano i "farmacisti battezzati"? E i clienti battezzati della farmacia che non possono comprare le medicine che cercano? E i farmacisti, battezzati e non, che si sono opposti all'apertura delle parafarmacie, in modo che i clienti, anche quelli battezzati, non abbiano alternative?

Aggiornamento 4:

x maryann

è un diritto riconosciuto? l'obiezione DI CHIUNQUE, su QUALUNQUE COSA, in QUALSIASI situazione? Non serebbe opportuno mettere dei punti fermi? Leggendo i giornali, stamattina, mi sembrava invece che fosse proprio il Papa a chiederlo. Che lo faccia Il segretario della Federfarma mi sta bene. Che lo chieda il Papa NO.

x Giulia

che egli sia "supremo portavoce delle verità di Fede, apice della gerarchia ecclesiastica" ecc. non è in discussione.

"servitore della vigna di Dio ... un mondo che "sta per quasi per toccare il fondo ... la necessità di una guida spirituale ... un punto di riferimento superiore ... un padre affettuoso ... ".

Aspetta che mi riprendo...

Ma rispondere alla domanda no? E' un'ingerenza, oppure no?

x Scrat

Che sia condivisibile o meno, ALMENO tu hai risposto!

x Orsogrigio

Premesso che condivido l'idea che questa si ingerenza, non andrei oltre nei giudizi sul Papa, ciascuno è libero di pensare ciò che crede

Aggiornamento 5:

x Marte

hai espresso un concetto profondo ed obiettivo. Condivido il concetto dell'ingerenza del Papa nell'intervenire sul rapporto farmacista-Stato e non limitandosi a quello uomo-coscienza.

x Filippo C

è un concetto profondo quello che hai espresso. Ci hai pensato a lungo, oppure ti è scaturito spontaneamente? Sei veramente un vulcano di saggezza, un esempio per la tua generazione.

17 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Va bene se ti do un parere dopo aver fatto una visita alla farmacia gestita nella citta` del Vaticano? Evidentemente il Papa non si e` mai messo nei panni di un farmacista. Se deve fare la predica a chi viene ad acquistare un prodotto, non fa piu` in fretta a dire " spiacente, ma quel prodotto non lo teniamo"? Sara` anche giusto che gli italiani, specialmente quelli che non seguono il parere della Chiesa, sappiano dove possono trovare quello che cercano. A questo punto le farmacie che volessero mettersi in linea con quegli insegnamenti cattolici, farebbero meglio a mettere un bel cartello che dice:" Farmacia Cattolica ", cosi` tutti capiranno subito quello che non potrebbero trovare. Questi problemi che ho letto anch' io su Internet, succedono solo nelle farmacie del mondo cattolico. In altri Paesi, anche se il farmacista e` cattolico, sicuramente vengono rispettate le coscienze dei clienti con tanto di ricetta medica in mano.

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  • Worf
    Lv 6
    1 decennio fa

    E' politica, è solo politica: non c'è nulla di religioso.

    Il dare linee di condotta sociali in Nome di Dio è ciò che facevano i FARAONI, e tutti i Sovrani-Dio delle civiltà antiche.

    Com'erano le prime civiltà? Avevano a "capo" un Re-Dio, un portavoce della Divinità, un "dio" in Terra (ovviamente "infallibile").

    Questi davano "leggi" che erano comunicate (ovviamente solo a loro) direttamente dal "dio" di turno.

    ... poi, dopo qualche millennio si è sviluppato quell'EMBRIONE sorto in Grecia che ha preso il nome di DEMOCRAZIA, ovvero qulla strana (e a quanto sembra per alcuni insana) abitudine di trovare un modo di convivenza civile che rispettasse la dignità di tutti e le idee di tutti (non solo di UNO investito da un "potere divino").

    E allora tutti i "RE-DIO" sono stati mandati dove meritavano.

    Questo ha favorito lo sviluppo della coscienza individuale: ognuno ha cominciato a porsi domande per conto proprio, ha cominciato a trovare da solo, individualmente, le risposte e le soluzioni ... ha innescato un processo RELIGIOSO, ovvero di ricongiungimento dell'Essere Umano con la propria Coscienza Individuale (e non con quella del Re-Dio o della Casta Religiosa che lo asserviva).

    Quindi: chi sceglie di fare il farmacista e di svolgere una funzione sociale quello deve fare; se vuole obiettare lasci la farmacia e vada in un convento, dove può esprimere la sua aderenza e la sua coerenza con la sua "religione" in modo più pieno.

    Chi ha scelto di restare FUORI da un movimento ideologico/religioso ha il diritto di andare in farmacia e di comprare ciò che è in vendita secondo PROPRIA COSCIENZA - senza doversi scontrare con un "fanatico" che ha sbagliato vocazione.

    Questo dovrebbe essere in uno Stato Laico e Democratico ... gli Stati Religiosi erano propri delle civiltà antiche, come quelle dei Faraoni o delle altre (anche + recenti) Monarchie dove una persona, supportata dalla casta sacerdotale e dall'esercito faceva a suo piacimento il "bello e il cattivo tempo".

    @Marte: la mossa è politica e demagogica, serve a dire che le leggi (che certe leggi) dello Stato decise democraticamente non sono "cosa buona e giusta".

    Le decisioni dello Stato in merito a certe questioni non sono la "panacea", sono un tampone a situazioni peggiori.

    Nessuno dice che l'aborto è una cosa "bella", l'ideale sarebbe non giungere a tali situazioni.

    Ma il medesimo "pulpito" da un lato vieta l'uso degli anticoncezionali (anche quelli a tutela della salute) e dall'altro vieta la pillola del giorno dopo.

    No! No! e No!

    Abbiamo 2000 anni di "sessuofobia" da smaltire, è di quello che si deve prendere coscienza.

    Abbiamo 2000 (e più) anni di misoginia da smaltire, dove la "donna" è stata considerata un "fornetto" utile solo a produrre "figli".

    Le cose non stanno così. Una donna stuprata ha il sacrosanto diritto di prendere la pillola del giorno dopo, ha il diritto di decidere se affrontare una gravidanza o meno.

    E' la sessuofobia che crea i maniaci e i sessuomani, ed è in buona misura quella che crea le situazioni critiche.

    Le "brutte ed estreme soluzioni" abortive (in tanti casi) sono la conseguenza, ma inibire queste soluzioni è ri-avallare la causa che genera il problema.

    La donna torna un "essere" privo di dignità, la femminilità non viene considerata, di nuovo viene ridotta a cosa marginale e semplicemente "funzionale".

    Non ci si muove a favore della COSCIENZA, ma a favore dei "patriarchismi", secolarmente sessuofobi e misogini.

    .

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  • XXXXXX
    Lv 6
    1 decennio fa

    Ingerenza in affari di stato straniero !!!

    Ecco cosa rappresenta l'ennesimo tentativo di ingerenza del papa nella nostra vita !

    Un integralista come "paparatzi" non era più apparso sulla terra da secoli !!!

    Tra un po' restaurerà anche la "santa inquisizione" !!!

    Ave o novello Torquemada !!!

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  • 1 decennio fa

    L'obiezione di coscienza è un diritto riconosciuto.

    Non è il Papa che lo chiede.

    Solo che i Farmacisti non lo possono applicare, perchè c'è una legge che fa contrasto con questo diritto.

    Il segretario della Federfarma ha chiesto che la legge si debba modificare per poter attuare il diritto di obiezione, CHE E GIA' RICONOSCIUTO DALLA LEGGE.

    http://www.corriere.it/cronache/07_ottobre_29/papa...

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    stavo leggendo giusto stamattina.. secondo me nessuno può ledere la libertà di un altro, il problema è che la libertà del credente intacca quella del "peccatore" e viceversa

    l'unica soluzione a mio parere è che i medici e i farmacisti si dichiarino obiettori o meno pubblicamente, è l'unico modo affinché ci sia libertà di decisione da ambo le parti, dato che nessuno può costringere un medico a prescrivere qualcosa che ritiene immorale ma soprattutto nessuno può permettersi di obiettare la scelta ponderata di una ragazza o di una coppia

    ma anche qui sorgerebbe il problema che i medici\farmacisti si potrebbero sentire giudicati dalla gente visto che quando era privato l'aborto con 200.000 lire te lo facevano e ora sono tutti obiettori...... mi pare facile la conclusione, ovvero che sarà la solita guerra tra i laici che vogliono avvalersi di qualcosa e i cattolici che vorranno imporre la loro assurda legge

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  • sono credente e praticante,ma non reputo giusto certi comportamenti della chiesa.è stato fatto un referendum per l'aborto,ognuno secondo la propria coscienza decide se a favore o contro, farlo o non farlo.adesso tutti obiettori di coscienza e chi ha bisogno di fare determinate cose a chi si deve rivolgere ,deve ritornare all'illegalità.

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  • 1 decennio fa

    Sarebbe opportuno sempre precisare che il Papa parla per i cristiani cattolici. Precisa e ricorda ai cattolici quali sono le norme morali per essere coerenti con Gesù Cristo.

    E' un richiamo puramente morale, di coscienza, che ognuno deve risolvere, in buona fede, quando le leggi dello Stato laico, che devono essere uguali per tutti, entrano in conflitto con i principi del cristianesimo; principi che si configurano, in estrema sintesi, nel non nuocere al prossimo e la difesa del debole.

    In una società civile e democratica come la nostra tutti devono essere liberi di fare le proprie scelte , di agire liberamente nell'ambito delle leggi dello Stato laico; ed è appunto in quest'ambito che rientra l'obiezione di coscienza, fatto strettamente personale , come libertà di non ottemperare a leggi che il singolo cittadino ritiene lesive del proprio concetto di morale.

    A volte le libertà personali entrano in conflitto con i diritti e le libertà altrui ma questo, mi pare, fa parte della democrazia.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    Però è strano come il Papa sia bistrattato e accusato di "ingerenze" nella vita politica quando si tratta di difendere la vita e nessuna ha parlato e ancora meno ricorda della "visita" di Giovanni Paolo II addirittura in parlamento per chiedere un indulto che ha messo in libertà solo feccia.

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  • 1 decennio fa

    premetto che sono cattolica in quanto battezzata ma non praticante e preoccupata dall'enorme ipocrisia che gira intorno alla chiesa...si professano come guide spirituali e vogliono al pari dello stato definire concretamente i loro principi etici quando insabbiano invece le loro magagne, vedi tuti i casi di preti pedofili!

    è giusto porre l'attenzione su questi delicati problemi etici e morali...e questo va benissimo, quello che non va bene è imporre al cittadino la loro volontà!

    nessuno penso che contesti il diritto alla vita...ma per me la vita è una condizione positiva e dignitosa dell'essere umano per cui mi chiedo come è possibile che se un malato terminale, in grado di intendere e volere, dichiari espressamente di non voler essere sottoposto ad accanimento terapeutico, non si rispetti tale volontà?

    ho letto anch'io la notizia di estendere il diritto di obiezione di coscienza anche ai farmacisti....che ne penso? bah..sono sconcertata...

    nessuno mette in dubbio che il farmacista faccia parte del "personale medico" ed in quanto tale potrebbe (visto che non è ancora di legge a quanto ho capito) diventare obiettore...ma che senso ha? se il ginecologo mi prescrive la cosiddetta "pillola del giorno dopo" e io, in tutta coscienza decido di assumerla, perchè mi dovrebbe essere negato l'acquisto da parte del farmacista? fondalmentalmente lui ha una funzione di addetto alla vendita nonostante sia laureato...sono problemi suoi se è contro l'aborto, in fondo non gli viene chiesto un'operazione ma solo un medicinale!

    le mie sono opinioni personali e in quanto tali opinabili...anche da me stessa qualora mi trovassi difronte al problema concreto....sinceramente questo è quello che penso nella teoria, nella pratica non sò se riuscirei ad acconsentire, magari ad un mio familiare a cui darei l'anima per farlo stare bene, sebbene sia la sua volontà, a staccargli la spina!

    sono argomenti delicatissimi...però non è giusto a priori dire no all'aborto e all'eutanasia...ogni caso è unico e come tale dev'essere trattato quindi è fondamentale avere la possibilità di scelta...ovvero il libero arbitrio a cui tu ti riferivi!

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    io ti lascio il mio parere da persona, non mi sento di appartenere a nessuna religione...

    ma sono contro l'eutanasia e sono pure contro a togliere la famosa spina alle persone in come...

    Facciamo già una vita non bella ma non si deve toccare la speranza, i nostri sogni...

    Mhhh sono tra i sostenitori che fino a che c'è vita c'è speranza, dunque diciamo che concordo con l'idea del papa in questo caso... ma questo come ho detto è il mio pensiero personale esente da fede e religioni varie...

    Io vivo nella speranza e mi piace cosi...

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