Anonimo
Anonimo ha chiesto in Animali da compagniaUccelli · 1 decennio fa

si ma come si fa sta speratura?

3 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Uno dei momenti più belli per chi possiede degli uccelli è quello della schiusa delle uova e la visione di quei piccoli esseri implumi ci ripaga della passione e dell'impegno che mettiamo nel loro allevamento.

    Spesso, però, ci capita di rimanere delusi dalla mancata schiusa di qualche uovo e, nella peggiore delle ipotesi, di tutta la covata. Se questo è dovuto a qualche malattia dell'embrione o dal comportamento non proprio esemplare dei genitori che non covano, non abbiamo molto da fare per evitarlo.

    Ma se la schiusa fallisce perché l'uovo non è fecondato, allora possiamo, se non altro, evitare di aspettare due settimane e più per rendercene conto. L'occhio dell'allevatore esperto è in grado di vedere se l'uovo è fecondato dal colore che questo acquisisce dopo qualche giorno, grigio perla se fecondato, giallino se buono solo per fare una mini frittata. Ma per chi non è così esperto o per chi vuole anticipare la "diagnosi" di qualche giorno, c'è un sistema praticamente sicuro: si tratta di fare la SPERATURA, cioè guardare attraverso l'uovo usando una fonte luminosa.

    L'operazione si può attuare in diversi modi:

    ponendo l'uovo tra noi ed il sole, ma rischieremo solo di bruciarci le retine senza sapere se l'uovo è fecondato o no.

    Un secondo sistema, meno rischioso, è quello di usare come fonte luminosa una lampadina non troppo potente, ma anche così si fa una certa fatica a capire se l'uovo è fecondato.

    Un terzo sistema è quello di usare una lampadina tascabile del tipo a penna, con la lucina LED in punta, ma non tutti ne possiedono una in casa.

    Allora ecco l'idea (non molto originale, ma funzionale), una semplicissima torcia elettrica ed un pezzo di cartone (figura 1) non si deve far altro che praticare un foro di dimensioni poco più piccole di un uovo ed appoggiare il cartoncino sulla torcia, facendo combaciare il buco con la lampadina (figura 2) a questo punto basta mettere un uovo sul buco, facendo attenzione che non cada dal cartoncino, e controllare il suo interno.

    Nelle immagini a lato si possono vedere le diverse situazioni nelle quali ci si può trovare nel fare la speratura. La figura 3 mostra un uovo non fecondato dopo quattro giorni di cova, è ben visibile il tuorlo, mentre si nota l'assenza di qualsiasi vena o embrione. Questi segni, invece, sono visibili nella figura 4, infatti, nella parte superiore dell'uovo, si notano le venuzze che si dipartono dall'embrione ed in generale tutto l'uovo appare più rosso. Non è affatto raro riuscire a vedere il cuore dell'embrione che pulsa nei primi giorni e vi assicuro che si prova una certa emozione nel vedere la vita che si forma.

    Infine, vorrei mostrare una situazione che fortunatamente non si verifica troppo frequentemente: un uovo con doppio tuorlo (figura 5 e 6). Queste uova vengono deposte soprattutto alla fine della deposizione, cioè per ultime, anche se a volte le ho trovate nei nidi di femmine particolarmente stressate (p.e. da deposizioni troppo frequenti), come uova uniche o al massimo in coppia. Inutile dire che queste uova non si schiuderanno mai, infatti, anche se vengono fecondate, gli embrioni dopo il primo sviluppo si arresteranno

    La speratura delle uova durante l'incubazione ed il conseguente esame diretto degli embrioni morti e dei dischi germinali è fondamentale per il corretto mamagement dell'incubazione. Tali operazioni devono però affiancare e non possono mai sostituire i normali controlli che l'addetto alle incubatrici deve effettuare di routine per raggiungere i massimi tassi di schiusa. E' infatti sempre indispensabile il costante monitoraggio:

    - della temperatura e dell'umidità relativa nella camera di conservazione e nel locale delle incubatrici (non solo di quelle all'interno delle macchine);

    - della perdita di acqua delle uova durante l'incubazione;

    - della classificazione della qualità dei pulcini che nascono;

    - dei tempi di incubazione (inizio e momento di massima schiusa);

    - della carica batterica presente sia nell'aria che sulle superfici interne ed esterne delle incubatrici.

    Le foto riportate di seguito mostrano come appaiono le uova alla speratura e servono a differenziare quelle realmente non fertili da quelle con l'embrione morto precocemente.

    Coloro che sono interessati ad ulteriori argomenti sulla incubazione delle uova possono trovare un semplice manuale al sito http://www.vet.unipi.it/~mbagliac/schiusa/schiusa....

    identificazione delle possibili cause che determinano riduzioni di schiusa

    In caso di riduzione della percentuale di schiusa rispetto ai valori normali indicati per le diverse specie è importante identificare rapidamente la, o le cause che hanno determinato il problema osservato. Un elenco delle possibili cause e dei relativi interventi consigliati per rimuoverle è riassunto brevemente nel manualetto "La nascita dei pulcini: guida per la gestione di un'esperienza di incubazione artificiale".

    Un esame attento delle uova che vengono scartate alla/e speratura/e è indispensabile per l'accertamento dello "status" dell'embrione contenuto nell'uovo. Tale esame dovrebbe essere inoltre seguito dalla rottura dei gusci delle uova scartate (almeno di un campione), per aumentare l'accuratezza della osservazione effettuata con la sola speratura. Anche durante i periodi di buoni tassi di schiusa le uova incubate dovrebbero essere sottoposte alla speratura. La prima speratura dovrebbe essere effettuata: a 5-7 giorni per le uova di quaglia e gallina, a 7-8 giorni per le uova di fagiana e pernice, a 8-10 giorni per le uova di tacchina, anatra ed oca; ciò in funzione della diversa durata del periodo embrionale. L'operazione di speratura effettuata più precocemente, oltre ad essere più difficoltosa, verrebbe infatti effettuata in una fase critica dello sviluppo embrionale e determinerebbe un aumento di mortalità, dovuta al maneggiamento delle uova. Le uova dovrebbero poi essere sempre sottoposte ad una seconda speratura al momento del trasferimento dall'incubatrice alla camera di schiusa.

    Campionamento

    PRIMA SPERATURA - Se vengono incubati piccoli gruppi di uova il campione da controllare e registrare è sempre l'intero gruppo di uova incubate. Se il gruppo di uova incubate è superiore e non si rilevano problemi di schiusa si può procedere ad un controllo a campione (minimo 200-300 uova per incubata) per ridurre i costi dell'operazione. SECONDA SPERATURA - E' in ogni caso opportuno effettuare la speratura di tutte le uova al momento del trasferimento in camera di schiusa. Durante i periodi di schiuse ridotte è indispensabile effetture la speratura di tutte le uova incubate sia a 5-10 giorni che al trasferimento in camera di schiusa. Per migliorare le performance dell'incubatoio è opportuno inoltre seguire un programma di autocontrollo che preveda il costante esame diretto di un campione significativo delle uova scartate con le due sperature e la conseguente analisi delle correlazioni con i parametri ambientali.

    Come usare le foto

    Le foto a colori, riportate negli schemi seguenti, servono come riferimento per potere distinguere le uova non fertili da quelle con embrione vivo e vitale e da quelle con embrione morto. Una volta individuata la causa di scarto dell'uovo, il logico passo successivo è quello di controllare se il numero di tali uova in rapporto al totale di quelle incubate è "normale" oppure risulta superiore all'atteso ed è quindi necessario individuare la causa che ha determinato la riduzione di schiusa al fine di poterla rimuovere.

    In linea generale il numero complessivo di uova di gallina che vengono scartate alla prima speratura, se queste sono state conservate in condizioni ottimali (per un massimo di una settimana), non deve superare il 10%. Tale percentuale è leggermente superiore per le uova di anatra, oca, tacchina e dell'avifauna. In ogni caso la percentuale di embrioni morti alla prima speratura deve aggirarsi intorno ad un terzo del totale della mortalità embrionale prevista così come la percentuale di embrioni morti alla seconda speratura che però deve presentare un numero estremamente ridotto di embrioni morti nel periodo centrale dell'incubazione. La mortalità osservata durante la fase centrale dell'incubazione, qualora non vengano evidenziate specifiche cause infettive all'apertura delle uova scartate, è da ascriversi generalmente a deficienze alimentari nei riproduttori. La maggior parte delle carenze alimentari è però spesso dovuta a cattiva conservazione o miscelazione del mangime od a microcarenze vitaminiche che determinano solo un aumento del numero dei pulcini poco vitali che hanno difficoltà a uscire dall'uovo con un conseguente incremento dei soggetti di seconda scelta e degli scarti senza un apprezzabile aumento della mortalità durante la fase centrale di incubazione.

    Quando le uova vengono sottoposte alla speratura a 5 - 10 giorni dall'inizio dell'incubazione (in funzione della specie di appartenenza), possono essere classificate tre differenti categorie di uova:

    Uova con embrione vivo e vitale

    Uova con anelli di sangue

    Uova "chiare"

    Quando le uova vengono sperate prima del passaggio in camera di schiusa, le uova chiare non dovrebbero essere presenti, a meno di grossolani errori alla prima speratura e gli embrioni morti dovrebbero essere in numero ridotto (gli embrioni morti tardivamente, uno due giorni prima della speratura, sono comunque difficilmente individuabili). Alcuni di questi potrebbero essere dovuti a cattiva qualità del guscio o a gusci incrinati che sono sfuggiti alla prima speratura o che si sono incrinati successivamente durante l'incubazione (voltaggio). La rottura dei guscio e l'esame diretto del contenuto (se presenta colore e/o odore anormale) può facilmente rivelare la presenza di uova con contaminazioni batteriche.

    Quando si esaminano le uova che non schiudono si possono individuare diversi tipi di malformazioni e malposizionamenti. Il tecnico dovrebbe porre particolare attenzione ai malposizionamenti (soprattutto la testa sotto l'ala destra e al polo ottuso). Un contenuto eccessivo di liquidi o, viceversa, embrioni essiccati sono elementi indispensabili per ipotizzare umidità sbagliate nell'incubatrice, conservazioni troppo prolungate o in condizioni di umidità relativa troppo bassa o gusci troppo porosi o troppo sottili. La presenza di alcuni embrioni malformati è normale nelle uova che vengono esaminate a questo stadio ma se il loro numero è eccessivo (superiore alla percentuale attendibile) è necessario una ulteriore investigazione per accertarne le cause.

    ti accendo una stellina per la tua domanda interessante tu invece dammi 10 punti scegliendomi comem migliore risposta grazie e ciao

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  • 1 decennio fa

    semplicissimo

    hai bisogno di una torcia a penna, l' accendi la poni nel nido a fianco all'uovo è vedi se è vuoto o pieno, mi spiego meglio se è trasparente non è incubato se ha dei filamenti rossastri (dopo 8 giorni circa) è incubato. Se la fai un po prima della schiusa vedi le uova complertamente piene.

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    http://mistermandarino.it/speratura.htm

    Cmq so anche che se l'uovo è rosa non credo sia fertile mentre quando è bianco significa che c'è qualcosa dentro quindi basandoti su questo nn c'è bisogno della speratura! Ciao...

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