Anonimo
Anonimo ha chiesto in AmbienteAmbiente - Altro · 1 decennio fa

che cos'è la precessione-lunisolare?

per favore grazie

7 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta
  • 1 decennio fa

    il fenomeno della Precessione lunisolare provoca un lento spostamento retrogrado dell’asse terrestre che descrive nella Volta Celeste un moto conico che si chiude in poco meno di 26.000 anni, il cui centro corrisponde alla proiezione dell’asse dell’eclittica, cono leggermente ondulato per effetto della Nutazione causata dall’inclinazione dell’orbita lunare di 5 gradi rispetto al piano dell’eclittica e da altri fattori orbitali del sistema Terra-Luna.

    Fonte/i: www.astroarte.it
  • Anonimo
    1 decennio fa

    Si tratta del movimento che l’asse di rotazione terrestre, pur rimanendo sempre inclinato di 66° 34’ sul piano dell’eclittica, compie con estrema lentezza in senso opposto a quello di rotazione della Terra.

    Il movimento avviene intorno al polo dell’eclittica con ampiezza angolare di 47° circa con la velocità di 50”,27 d’arco annui (circa 1° 24’ ogni secolo), in termini di tempo 20 m 30 s e in termini di spazio 37.000 Km. Un giro completo dura 25.765 anni (anno platonico).

    Tale movimento, scoperto da Ipparco nel secondo secolo prima di Cristo confrontando le longitudini di alcune stelle con le osservazioni di un secolo e mezzo addietro, è causato dalla forza di attrazione esercitata dal Sole e dalla Luna sul rigonfiamento equatoriale, attrazione che tende a fare coincidere l’asse di rotazione terrestre con l’asse dell’eclittica.

    La Terra ruota però anche attorno al Sole: analogamente al caso della precessione lunisolare, i pianeti, le cui orbite possiedono una certa inclinazione rispetto all’eclittica, esercitano sul piano orbitale terrestre un momento angolare che ha come conseguenza un movimento dell’equinozio di primavera verso oriente di 0”,13 l’anno (tale effetto è detto precessione planetaria).

    Si definisce poi precessione generale l’effetto combinato della precessione lunisolare e della precessione planetaria, nonché della precessione geodetica, dell’ammontare di 0”,02 all’anno verso est, prevista dalla teoria della relatività.

    Precessione

    Precessione è il moto conico molto lento che compie l'asse di rotazione terrestre intorno alla perpendicolare al piano dell'orbita terrestre intorno al Sole (eclittica).

    Asse terrestre

    Il piano su cui giace l'equatore terrestre è inclinato di circa 23º 27´ rispetto al piano dell'eclittica ma, a causa delle forze di attrazione del Sole e della Luna che, fanno ruotare il piano equatoriale intorno a quello dell'eclittica, la retta generata dalla loro intersezione, non mantiene sempre la stessa posizione.

    Ne segue che l'asse terrestre, inclinato di circa 23° e 27' rispetto all'asse perpendicolare all'eclittica, compie un moto conico e, la Terra si muove come un giroscopio di cui segue le leggi.

    Precessione degli equinozi

    Con precessione degli equinozi è indicato l'avanzamento annuale dell'equinozio per effetto della precessione dell'asse di rotazione terrestre.

    L'effetto che si osserva è la regressione della linea degli equinozi, con l'avanzamento dell'istante dell'equinozio: il Sole, all'equinozio di primavera precede il ritorno del Sole alla stessa posizione sulla sfera celeste.

    ll fenomeno della precessione degli equinozi è considerato la più grande scoperta dell'antichità nel campo dell'astronomia di posizione ed è dovuta ad Ipparco (II sec. a.C.) che l'intuì dal confronto delle posizioni di alcune stelle con quelle osservate centoquaranta anni prima da Timocari e Aristillo anche se la spiegazione del fenomeno fu data solo successivamente da Newton.

    A causa della precessione degli equinozi dai tempi di Ipparco si è avuto uno spostamento di circa 28º nella posizione del punto g (punto vernale) rispetto alle costellazioni, per cui si assiste oggi a uno sfasamento tra costellazione zodiacale e segno zodiacale corrispondente.

    A causa della precessione la Stella Polare, che dista oggi di circa 1º dal Polo Nord celeste, raggiungerà la distanza di 28' verso il 2100 per poi allontanarsene nuovamente per cui saranno via via altre stelle a indicare la direzione del Nord: g Cephei e Vega saranno le stelle più vicine al polo rispettivamente nel 4000 e nel 14000 d.C.

    Precessione lunisolare

    Poichè come già detto, la precessione degli equinozi è dovuta alle forze di gravità del Sole e della Luna, il fenomeno prende il nome di precessione lunisolare ed il suo valore è di 50´´, 37 circa per anno.

    Precessione planetaria

    A questo effetto si aggiunge quello molto più debole e di senso opposto dovuto all'attrazione dei pianeti sulla Terra il cui valore è di circa 0´´, 11 per anno e che prende il nome di precessione planetaria

    Precessione totale

    La somma algebrica di questi due moti è detta precessione totale e il suo valore è la costante di precessione pari a 50´´, 256 per anno per cui il cono completo viene è descritto in un periodo di 25.760 anni.

    Anno tropico - Anno siderale

    A causa del fenomeno della precessione degli equinozi, l'anno tropico, intervallo di tempo tra due passaggi del Sole all'equinozio di primavera, è inferiore all'anno siderale, intervallo di tempo tra due posizioni uguali del Sole rispetto alle stelle.

    La differenza tra l'anno tropico e l'anno siderale, se si trascura il fenomeno della nutazione, è uguale al tempo necessario affinchè la longitudine solare aumenti di 50´´, 256, ed è pari a 24 min e 23 s.

    Nutazione terrestre

    Il momento della coppia applicata alla Terra non è costante per effetto del moto relativo della Luna e del Sole, perciò al moto di precessione regolare si sovrappone il moto di nutazione.#

    l fenomeno della Precessione lunisolare provoca un lento spostamento retrogrado dell’asse terrestre che descrive nella Volta Celeste un moto conico che si chiude in poco meno di 26.000 anni, il cui centro corrisponde alla proiezione dell’asse dell’eclittica, cono leggermente ondulato per effetto della Nutazione causata dall’inclinazione dell’orbita lunare di 5 gradi rispetto al piano dell’eclittica e da altri fattori orbitali del sistema Terra-Luna.

    La precessione degli equinozi è un movimento della Terra che fa cambiare in modo lento ma continuo l'orientamento del suo asse di rotazione rispetto alla sfera ideale delle stelle fisse.

    L'asse terrestre subisce una precessione (una rotazione dell'asse attorno alla verticale, simile a quella di una trottola) a causa di una combinazione di fattori: la sua forma non perfettamente sferica (è uno sferoide oblato, che sporge all'equatore) e le forze gravitazionali della Luna e del Sole che agiscono sulla sporgenza equatoriale cercando di riportarla sul piano dell'eclittica. Il risultato è una precessione che compie un giro ogni 25.800 anni circa, durante i quali la posizione delle stelle sulla sfera celeste cambia lentamente. La precessione non è perfettamente regolare, perché la Luna e il Sole non si trovano sempre nello stesso piano e si muovono l'una rispetto all'altro, causando una variazione continua della forza agente sulla Terra. Questa variazione influisce anche sul moto di nutazione terrestre.

    Poiché la direzione dell'asse terrestre cambia, così fa anche la posizione dei poli celesti. Infatti, tra circa 13000 anni, sarà Vega e non la Stella Polare ad indicare il polo nord della sfera celeste.

    E' un lento ma relativamente uniforme movimento dell'asse di rotazione terrestre, che causa dei cambiamenti nel sistema di coordinate usate per la mappatura del cielo.

    L'asse di rotazione della Terra non punta sempre nella stessa direzione, a causa delle spinte gravitazionali del Sole e della Luna (conosciuta anche come precessione lunisolare) e dei pianeti maggiori (conosciuta come precessione planetaria).

    Come si vede nell'immagine qui a fianco, attualmente la stella più luminosa vicina al polo nord celeste è la stella Polare (distante da esso 0,9°), ma fra circa 12 mila anni lo sarà Vega, mentre nel 2.800 a.C. lo è stata Alfa Draconis.

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    Un'altra definizione è stata rintracciata su http://www.pd.astro.it. Ringrazio l'autore della risposta, che non conosco.

    Il fenomeno della precessione degli Equinozi consiste in un lento ma costante spostamente dell'asse di rotazione terrestre.

    La Terra gira costantemente attorno ad un immaginario asse che passa attraverso i due Poli (Nord e Sud). A causa della precessione questo asse descrive un doppio cono appunto in un periodo di circa 25.800 anni.

    In cielo questo significa che gli equinozi si spostano di circa 50 secondi d'arco (meno di un sessantesimo di grado quindi) all'anno verso occidente.

    Questo è anche il motivo per il quale i sistemi di coordinate astronomiche che si riferiscono agli equinozi (ad es. quello che usa ascensione retta e declinazione) riferiscono sempre le coordinate ad un equinozio particolare. Attualmente si utilizzano l'ascensione retta e la declinazione al 2000.0.

    Questo lento moto del polo nord celeste nel tempo non può essere avvertito nel corso di una vita umana, ma nel tempo si fa sentire eccome. Ad esempio ora il nord è segnato dalla Stella Polare, che è la più vicina al Polo anche se non coincide con esso, ma nel 4.000 avanti Cristo il Nord era segnato dalla stella Alfa Draconis, la più brillante della costellazione del Drago, e nel 12.000 sarà segnato dalla stella Vega. Per lo stesso motivo le costellazioni non coincidono più, nel nascere e tramontare, con quelle dell'antichità.

    La precessione degli equinozi è un fenomeno conosciuto dalla antichità ed ha creato non pochi problemi, alle varie civiltà, nella stesura di un calendario che potesse tenerne conto. L'anno tropico, ossia l'intervallo di tempo che intercorre fra due equinozi, è più breve infatti dell'anno siderale, ossia l'intervallo fra due passaggi del Sole alla stessa posizione, di 20 minuti e 23 secondi.

    In ultimo, molto brevemente, occorre ricordare che la causa della precessione è un fenomeno fisico ben preciso. In poche e semplici parole la Terra non è una sfera perfetta ed omogenea e l'attrazione gravitazionale combinata del Sole e della Luna, ed in maniera molto minore agli altri pianeti.

    Fonte/i: ciao e grazie
  • 1 decennio fa

    La Terra è un pianeta soggetto come tutti i corpi celesti dell'Universo alla legge della gravitazione universale: dunque il suo baricentro descrive un'ellisse di cui il Sole occupa uno dei fuochi. Il piano di questa ellisse, cioè il piano orbitale terrestre, prende il nome di eclittica.

    Se la Terra fosse una sfera perfetta ed omogenea, cioè con uguale distribuzione di massa, la sua rotazione continuerebbe indefinitamente intorno al suo diametro senza effetti perturbativi dovuti alle forze gravitazionali dei corpi celesti a lei vicini; ma, dato che la Terra ha la forma di un ellissoide appiattito, tale assunto non è valido. Il moto giroscopico della Terra assume i connotati classici di moto giroscopico perturbato da forze esterne, e dunque entrano in gioco tutte le proprietà giroscopiche, fra cui anche la precessione.

    Sia il punto G il baricentro della Terra; da esso originano gli assi x y z a formare un triedro trirettangolo. L'asse Gz' è l'asse di rotazione terrestre. Il piano dell'eclittica coincide con il piano su cui poggia l'asse y, mentre il piano obliquo è il piano equatoriale, cioè il piano ortogonale all'asse di rotazione terrestre Gz'.

    L'asse GI è invece la proiezione dell'asse Gz' sul piano dell'eclittica.

    L'angolo φ (phi) costruito tramite Gx e GI, e l'angolo η (eta), costruito tramite Gz e Gz', permettono di poter determinare la posizione esatta dell'asse Gz' rispetto ai due piani fondamentali del movimento terrestre intorno al Sole. In particolare, η è costante, mentre φ varia in maniera proporzionale al tempo.

    Cosa rappresentano i due angoli φ e η ?

    L'angolo η rappresenta l'inclinazione, rispetto al piano dell'eclittica, dell'asse di rotazione terrestre, e vale circa 23,5º (23° 4'). Questa inclinazione, detta obliquità, varia leggermente in lunghi periodi di tempo. Essa, tra l'altro, è la causa delle stagioni.

    L'angolo φ è invece l'angolo descritto dalla rotazione di precessione della Terra sul piano dell'eclittica; tale angolo varia proporzionalmente al tempo, in quanto il moto di precessione tende a spostare l'asse z' rispetto ai due piani fondamentali proprio come si sposta l'asse di rotazione di una trottola rispetto all'asse verticale.

    La rotazione di precessione dell'asse z' attorno all'asse z causa conseguentemente la rotazione intorno a z del piano equatoriale che, ricordiamo, è il piano ortogonale a z'. Tale piano forma con z un angolo sempre costante che, come è facilmente verificabile dalla figura, è sempre pari a (π/2)-φ.

    La retta passante per i punti C e C', intersezione dei due piani fondamentali, è la linea degli equinozi; la rotazione del piano equatoriale appena introdotta, causata dalla precessione, causa dunque anche la rotazione di CC' sul piano dell'eclittica, rotazione compiuta integralmente nell'arco di 26000 anni circa. Tale rotazione è l'effetto della precessione più marcato e visibile dagli spettatori terrestri, che assistono ad una progressiva ciclica traslazione della linea equinoziale in senso retrogrado rispetto allo sfondo delle stelle visibili, ed in particolare rispetto alle costellazioni nell'intorno del piano dell'eclittica; questo effetto li ha portati a chiamare l'intero fenomeno precessione degli equinozi.

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  • 1 decennio fa

    E' un lento ma relativamente uniforme movimento dell'asse di rotazione terrestre, che causa dei cambiamenti nel sistema di coordinate usate per la mappatura del cielo.

    L'asse di rotazione della Terra non punta sempre nella stessa direzione, a causa delle spinte gravitazionali del Sole e della Luna (conosciuta anche come precessione lunisolare) e dei pianeti maggiori (conosciuta come precessione planetaria).

    Come si vede nell'immagine qui a fianco, attualmente la stella più luminosa vicina al polo nord celeste è la stella Polare (distante da esso 0,9°), ma fra circa 12 mila anni lo sarà Vega, mentre nel 2.800 a.C. lo è stata Alfa Draconis.

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    Un'altra definizione è stata rintracciata su http://www.pd.astro.it. Ringrazio l'autore della risposta, che non conosco.

    Il fenomeno della precessione degli Equinozi consiste in un lento ma costante spostamente dell'asse di rotazione terrestre.

    La Terra gira costantemente attorno ad un immaginario asse che passa attraverso i due Poli (Nord e Sud). A causa della precessione questo asse descrive un doppio cono appunto in un periodo di circa 25.800 anni.

    In cielo questo significa che gli equinozi si spostano di circa 50 secondi d'arco (meno di un sessantesimo di grado quindi) all'anno verso occidente.

    Questo è anche il motivo per il quale i sistemi di coordinate astronomiche che si riferiscono agli equinozi (ad es. quello che usa ascensione retta e declinazione) riferiscono sempre le coordinate ad un equinozio particolare. Attualmente si utilizzano l'ascensione retta e la declinazione al 2000.0.

    Questo lento moto del polo nord celeste nel tempo non può essere avvertito nel corso di una vita umana, ma nel tempo si fa sentire eccome. Ad esempio ora il nord è segnato dalla Stella Polare, che è la più vicina al Polo anche se non coincide con esso, ma nel 4.000 avanti Cristo il Nord era segnato dalla stella Alfa Draconis, la più brillante della costellazione del Drago, e nel 12.000 sarà segnato dalla stella Vega. Per lo stesso motivo le costellazioni non coincidono più, nel nascere e tramontare, con quelle dell'antichità.

    La precessione degli equinozi è un fenomeno conosciuto dalla antichità ed ha creato non pochi problemi, alle varie civiltà, nella stesura di un calendario che potesse tenerne conto. L'anno tropico, ossia l'intervallo di tempo che intercorre fra due equinozi, è più breve infatti dell'anno siderale, ossia l'intervallo fra due passaggi del Sole alla stessa posizione, di 20 minuti e 23 secondi.

    In ultimo, molto brevemente, occorre ricordare che la causa della precessione è un fenomeno fisico ben preciso. In poche e semplici parole la Terra non è una sfera perfetta ed omogenea e l'attrazione gravitazionale combinata del Sole e della Luna, ed in maniera molto minore agli altri pianeti.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    La precessione degli equinozi è un movimento della Terra che fa cambiare in modo lento ma continuo l'orientamento del suo asse di rotazione rispetto alla sfera ideale delle stelle fisse.

    L'asse terrestre subisce una precessione (una rotazione dell'asse attorno alla verticale, simile a quella di una trottola) a causa di una combinazione di fattori: la sua forma non perfettamente sferica (è uno sferoide oblato, che sporge all'equatore) e le forze gravitazionali della Luna e del Sole che agiscono sulla sporgenza equatoriale cercando di riportarla sul piano dell'eclittica. Il risultato è una precessione che compie un giro ogni 25.800 anni circa, durante i quali la posizione delle stelle sulla sfera celeste cambia lentamente. La precessione non è perfettamente regolare, perché la Luna e il Sole non si trovano sempre nello stesso piano e si muovono l'una rispetto all'altro, causando una variazione continua della forza agente sulla Terra. Questa variazione influisce anche sul moto di nutazione terrestre.

    Poiché la direzione dell'asse terrestre cambia, così fa anche la posizione dei poli celesti. Infatti, tra circa 13000 anni, sarà Vega e non la Stella Polare ad indicare il polo nord della sfera celeste.

  • 1 decennio fa

    che vuoi che ne sappia..è gia tanto se so in che anno siamo!!

    e comunque esistono i vocabolari..eroinaaaaaaaaaaaaa..

    ciao ciao by noe!!

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