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Mi potete dare qualche informazioni sulla DOMUS ROMANA?che domani ho un compito sull'arte e non so niente...

4 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    La domus è un tipo di abitazione dell'antica Roma. Era un'abitazione privata urbana e si distingueva dalla villa suburbana, che invece era un'abitazione privata situata al di fuori delle mura della città, e dalla villa rustica, situata in campagna e dotata di ambienti appositi per i lavori agricoli

    La domus era l'abitazione delle ricche famiglie patrizie, mentre le classi povere abitavano in palazzine chiamateinsulae.

    La domus si sviluppava in orizzontale ed era composta da molte stanze con funzioni diverse: l'ingresso diviso in vestibulum e fauces, da cui si accedeva all'atrium che era la stanza centrale da cui si poteva accedere agli altri ambienti: le stanze da letto (dette cubicula), la sala dei banchetti (detta oecus tricliniare o triclinium) dove si mangiava stando sdraiati sui letti tricliniari, alcuni ambienti laterali (detti alae), il tablinum (lo studio del capofamiglia) ed il lararium (stanza con funzioni religiose per il culto dei Lari, Mani e Penati).

    Le stanze che si affacciavano direttamente sulla strada spesso venivano affittate e adibite a botteghe artigiane (si chiamano tabernae).

    Nel retro della casa all'aperto era l'hortus, un vero e proprio orto domestico.

    Le domus più prestigiose erano più ampie ed erano composte da due parti principali:la prima situata intorno all'atrio, la seconda intorno al peristylium che era un grande giardino porticato su cui si affacciano altre stanze, ornato solitamente da alberi da frutto e fontane con piccole piscine.

    Le domus erano dotate di finestre molto piccole per evitare rumori e ladri ed in questo modo l'illuminazione delle varie stanze, essendo così piccole le finestre, era fornita dalla luce solare che entrava dal soffitto aperto (compluvium) dell'atrio e illuminava di riflesso le stanze ad esso adiacenti. Dal compluvium entrava anche l'acqua piovana che veniva raccolta in una vasca quadrangolare al centro dell'atrio detta impluvium.

    Le stanze potevano essere pavimentate con cocciopesto, piastrelle di terracotta, mosaici e marmo.

    Le pareti ed il soffitto erano decorati con affreschi.

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  • 1 decennio fa

    Ciao! Vai su google.it e digita domus romana, da lì ti manda sul sito di wikipedia su cui dovresti trovare le info k t servono... In bocca al lupo x il compito!!!

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  • Anonimo
    1 decennio fa

    La domus romana era costruita con mattoni o calcestruzzo (impasto di sabbia, ghiaia, acqua e cemento) e si componeva di due parti.

    La parte anteriore aveva al suo centro un grande vano (atrio) con un'ampia apertura sul soffitto, spiovente verso l'interno (compluvio): di qui scendeva l'acqua piovana, che veniva raccolta in una vasca rettangolare (impluvio) sistemata nello spazio sottostante.

    Nella domus si entrava attraverso la porta affacciata sulla strada (ostium), che immetteva in un corridoio (vestibolo) che portava fino al cortile dotato di lucernario (atrium), ma in epoca imperiale si edificherà anche un ingresso secondario detto portico, posto nella parete più ampia delle camere.

    Sul fondo dell'atrio, proprio di fronte all'entrata, si trovava una grande sala di soggiorno (tablinum), separata dall'atrio soltanto da tendaggi. In questa parte della casa erano esposte le immagini degli antenati, le opere d'arte, gli oggetti di lusso e altri segni di nobiltà o di ricchezza; qui il padrone di casa riceveva visitatori e clienti, soci e alleati politici.

    La vita privata della famiglia si svolgeva di solito nella parte posteriore della casa, raccolta intorno ad un giardino ben curato, che poteva anche essere circondato da un portico a colonne (peristilio) e ornato da statue, marmi e fontane. Le camere da letto si chiamavano cubicoli.

    La sala da pranzo veniva chiamata triclinio perché conteneva tre letti a tre posti, su cui i romani si sdraiavano durante i banchetti. Si trovava nell'una o nell'altra parte della casa, spesso in entrambe. I triclini erano lussuosi, con affreschi alle pareti e mosaici ai pavimenti. In epoca imperiale furono soggetti a trasformazioni in esedra, sala per feste e ricevimenti

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  • 1 decennio fa

    apri il libro e studia!

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