Anonimo
Anonimo ha chiesto in SportCalcioCalcio Italiano · 1 decennio fa

Vi ricordate come si viveva il calcio 25 anni fa?

Per chi lo ha vissuto, e per chi non lo conoscesse:

i campionati si vincevano con 11 campioni e non con una panchina lunga.

I numeri sulle casacche erano da 1 a 11 .

Non esistevano cognomi stampati sulle maglie tipo giocatori di football americano.Si giocava la domenica. La nazionale giocava il sabato alle 14,30. Quando c'erano le coppe europee,giocavano tutte il mercoledì in varie fasce orarie.Non c'erano dirette tv (solo dalle semifinali in poi) per vedere i goal, dovevi aspettare il giovedi notte quando trasmettevano Eurogoal (bella sigla) Le partite si ascoltavano in radio e si aspettava con ansia 90° minuto, poi domenica sprint,e la domenica sportiva,dove facevano vedere tutti i servizi delle partite e poi le moviole e poi gli altri sport.

C'era una bella atmosfera la domenica quando alle 19 davano"la differita di un tempo di una partita di calcio serie A" ed io ,tifoso della Roma,per vederla dovevo aspettare che giocasse a Milano o Torino.

Vi ricordate anche altro?

Aggiornamento:

ah e mi ricordo che i pantaloncini erano corti e stretti e non lunghi e larghi tipo hip hop....;-))

19 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    che meraviglia

    novantesimo minuto

    i disegni dei gol che non erano ancora stati montati nel servizio...

    che nostalgia

    quant'ero giovane....

    e soprattutto niente moviola alla tv e niente trasmissioni con opinionisti deficienti

    la mia prima partita di coppa vista in tv

    Aston Villa - Juventus su Telemontecarlo

    si sono collegati in ritardo causa pubblicita' e la Juve aveva gia' segnato aaargh

    la mia prima sciarpa comprata da mio padre (a 5000 lire) che mi aveva costretto ad uscire prima in un Juve-Milan in cui gli spettatori erano talmente tanti che non vedevamo nulla (ma nessun problema di ordine pubblico)

  • Anonimo
    1 decennio fa

    haaa bei tempi quelli...

    mi ricordo quando vincemmo il mondiale nel 82, quando vincemmo con la polonia di Boniek, andammo sotto al vaticano a sventolare le bandiere italiane, e il papa ci salutò...

    bei tempi per noi vecchiacci...

    zio

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ero un bambino e quindi già tutto quanto aveva una atmosfera magica. Tra le altre cose da aggiungere, che l'album delle figure panini rimaneva con gli stessi nomi da quando usciva fino a quando finiva il campionato, nessun mercato di riparazione a gennaio con giocatori che andavano da una squadra all'altra... che ogni squadra aveva il proprio giocatore simbolo che mai sarebbe andato a giocare nella squadra rivale, che c'era un solo giocatore Aldo Serena che aveva giocato i derby di Torino e Milano in entrambe le squadre, che Giordano si prendeva il lusso di rifiutare la vecchia signora, che i bidoni stranieri erano molto pochi, che alle 18.30 di sera le strade si svuotavano perchè c'era 90 minuto.

    Inoltre la coppa campioni si giocava solo se si vinceva il campionato, e quindi paradossalmente la coppa più difficile da vincere era la coppa Uefa, perchè aveva tre - quattro squadre di buon livello per ogni nazione. la coppa Italia aveva un senso e non si mandavano in campo i panchinari a giocarla, perchè la vittoria ti portava a disputare la coppa delle coppe. che le squadre erano più o meno allo stesso livello, tanto che una Atalanta in serie B si fece onore in coppa delle coppe appunto (in coppa Italia finalista con il Napoli, campione d'Italia)

    ah, e ricordo anche che la coppa campioni era raro giocarla, giocare poi una finale in casa praticamente impossibile, eppure c'è chi ha avuto il coraggio di perdere la finale ai rigori contro un portiere che si muoveva tutto strano

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Certo che lo ricordo. Anno 1985, primo superiore, scuola al pomeriggio per i doppi turni. Mercoledì radiolina in classe per le partite di coppa: coppa campioni, coppa coppe e coppa uefa tutte insieme una dopo l'altra.

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • 1 decennio fa

    Ciao, vero sembra passato un secolo. Ricordo anche il trittico infrasettimanale coppa delle coppe, coppa dei campioni e coppa uefa. Era tutto diverso, guardo con estrema malinconia quel tempo.

  • 1 decennio fa

    Mi ricordo di una Hellas Verona qualunque che, in pochi anni e venendo dalla B, sfiorò prima la vittoria in Coppa Italia e poi vinse il campionato... Mi ricordo che le squadre non potevano avere gli sponsor sulla maglietta, mi ricordo che se giocavi contro una squadra svedese, per esempio, erano tutti svedesi... e era forte perché sapevi già che sarebbero stati tutti biondi! Mi ricordo che nelle squadre italiane erano quasi tutti italiani... Mi ricordo che i portieri più forti erano italiani... Mi ricordo la scuola-calcio dell'est Europa (Jugoslavia, URSS, ecc.) che dava sempre del filo da torcere per il gioco particolare espresso, e mi ricordo che alle coppe Europee al massimo partecipava la 5. della serie A (in Coppa UEFA). Mi ricordo della Coppa delle Coppe, che era un bel torneo, con squadre forti... e chissà quante cose non mi ricordo adesso!!!

  • 1 decennio fa

    Certo che ricordo quei tempi!!!

    Allora si che il calcio era ancora uno sport e la violenza negli stadi (a parte in Inghilterra) era totalmente sconosciuta e gli imbecilli con spranghe e catene si vedevano solo nei film americani!!

    Che belle atmosfere quando la domenica alle 14,30 durante l' inverno e, alle 15,30 nei mesi primaverili, alla radio sentivi Ciotti con la sua rauca voce descrivere ciò che succedeva nel campo di gioco......mentre adesso solo schifezze e calciatori strapagati e straviziati che,come sport,danno la caccia all'ultima velina alla moda e si cambiano le scarpette ogni dieci minuti e non hanno alcun rispetto per l' allenatore che,nei tempi passati,era un' istituzione e nessuno osava contraddirlo compreso il presidente della squadra che adesso,invece, al minimo errore lo esonera!!!

    Il mondo del calcio dovrebbe fare un' autocritica e vergognarsi di ciò che attualmente è diventato.

    Un saluto.

    Aldo

    Fonte/i: Il rugby è uno sport da bestie giocato da signori; il calcio è uno sport da signori giocato da bestie!!
  • 1 decennio fa

    ricordo, e con molta nostalgia,conoscevo a memoria le formazioni e non c' erano grandi divi,ma solo grandi giocatori,che erano fedeli alla loro maglia ma ancor di più a quella della nazionale.Sono d' accordo : i troppi soldi hanno rovinato uno sport che ho sempre amato e che sta diventando(o è già diventato?)un' altra cosa

  • 1 decennio fa

    e non giravano i miliardi portati dalle tv!! sono quelli che hanno rovinato il vero calcio!! 25 anni fa eravamo campioni del mondo ma era tutta un'altra cosa,il calcio aveva ancora un valore ora sembra tutto un grande imbroglio tra moviole,accuse tifosi e poliziotti che muoiono per cosa?? per un gioco!! non ne vale la pena!

  • si concordo cn te, mi riocordo anche che i tifosi(sn giovane ma ho visto filmati d'epoca) acclamavano la loro squadra e nn insultavano l'altra, i pantaloncini li avebo notati anchio ciao^^

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.