Un uomo politico agnostico che partecipa ad una cerimonia religiosa a vostro avviso è coerente?

A Venezia il 21 novembre si ripeterà, come ogni anno, la festa più cara ai Veneziani, quella della Madonna della Salute.

Per chi vuole approfondire metto un link.

http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBL...

Come ogni anno il pellegrinaggio attraverso il ponte di barche verrà aperto dal Patriarca, dal sindaco e dalla giunta.

Il sindaco Cacciari, dichiaratamente agnostico, ha sempre ottemperato al voto della città partecipando al pellegrinaggio ed alla cerimonia religiosa di apertura, come fecero d'altra parte tutti i suoi predecessori.

La stessa cosa avviene per la festa del Redentore.

Trovate coerente la partecipazione a cerimonie religiose da parte di uomini politici che presenziano senza una propria adesione di fede?

Aggiornamento:

Sinceramente mi avete spiazzato.

Pensavo di ricevere risposte del tipo..."non è giusto che in uno stato laico un rappresentante civile partecipi ad una cerimonia religiosa come istituzione...."

Comunque grazie del saluto Avatar, ricambiato.

Aggiornamento 2:

Non era assolutamente tra le mie intenzioni criticare il nostro sindaco. L'ho anche votato.

Con questa domanda volevo solo toccare una grossa incongruenza che trapela da questa sezione: si è pronti a partire a lancia in resta per un crocefisso in una stanza d'ospedale ma si accetta tranquillamente che per un sindaco sia un dovere istituzionale partecipare a delle cerimonie religiose.

Nessuno si è indignato, ad esempio, quando ho accennato al ponte di barche che viene costruito a spese del comune.

Allora decidetevi: abbiamo un'identità cattolica o no?

Lascio ancora aperta un po' la domanda....

23 risposte

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  • Risposta preferita

    Non c'è una risposta giusta in assoluto. C'è la risposta che puoi dare in base alla storia nazionale dei rapporti tra Stato e religione/i.

    Certo, che i politici da noi vadano solo alle cerimonie cattoliche ha un retrogusto di captatio benevolentiae per tenersi buono l'elettorato. Questo retrogusto sparirebbe o si attenuerebbe se i rappresentanti dello Stato andassero anche alle cerimonie delle altre religioni praticate dai cittadini italiani.

    D'altra parte, lo Stato e i suoi rappresentanti non sono tenuti a partecipare.

    Altrove, le cose sono diverse. Per esempio, in Finlandia il 6 dicembre si tengono culti (luterani) in ogni città per celebrare la Festa dell'Indipendenza nazionale (1917). Con tanto di tavolinetto, in chiesa, con tovaglia, candele e addobbi biancoazzurri (colori nazionali). Da noi a nessuno è venuto mai in mente di celebrare messe per il 2 giugno.

    Quando la signora Halonen è stata riconfermata presidente, ha assistito a un culto per il suo ingresso in carica, che si è tenujto nella cattedrale di Helsinki. I giornali hanno riportato la notizia con la stessa disinvoltura con cui da noi la nostra stampa riferisce la cerimonia della consegna del ventaglio, da parte della stampa estera, al nostro presidente.

    Se un giorno, in Italia, fosse eletto presidente qualcuno che avesse un amico parroco, il quale celebrasse a titolo privato una messa di ringraziamento per l'elezione, le polemiche sulla laicità dello Stato e i dubbi sull'essere super partes di un simile presidente, infuocherebbero il clima mediatico per 7-10 giorni.

    Non è che i finlandesi sono migliori di noi o che noi siamo migliori di loro. È che abbiamo storie diverse. In Italia, l'unità nazionale è stata raggiunta prendendo le armi anche contro il Papa e lo Stato della Chiesa. In Finlandia, no; lì la Chiesa maggioritaria non è stata avvertita come un ostacolo all'unità e nemmeno come una concorrente dello Stato nell'organizzazione della vita.

    Comunque a me il vostro Sindaco Cacciari è molto simpatico. È uno dei pochi veri politici rimasti in giro. Gli altri sono solo politicanti.

  • .
    Lv 6
    1 decennio fa

    essendo un uomo politico, trovo difficile che sia coerente in qualche occasione... ad ogni modo, se partecipasse a titolo personale non sarebbe coerente, ma il fatto che partecipa nelle vesti di sindaco della città per dar rilevanza ad una ricorrenza che la città stessa ha tanto a cuore, sposta la questione dalla persona al ruolo:

    se parliamo di ruolo è coerente, se parliamo di persona no.

    buona serata

    fabi

  • 1 decennio fa

    forse lui non lo fa in quanto Cacciari,ma come rappresentante della Città

    (magnifica Venezia!un saluto da parte mia )

    certo,fosse per lui,coerenza vorrebbe ne facesse a meno

    tuttavia chi può giudicare?

    noi si vede l'esterno,Dio solo vede l'interno

  • 1 decennio fa

    Diciamo che in quel momento il Sindaco rappresenta la città, rappresenta le tradizioni cittadine e quindi è bene che ci sia lo stesso. Certo, sarebbe diverso se ad esempio professasse ateismo o aperta ostilità alla fede, ma non è il caso di Cacciari.

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  • Annapi
    Lv 6
    1 decennio fa

    Divago un po', ma mi hai punto sul vivo (per motivi miei...)

    E' sicuramente meno peggio di un CONVINTO ATEO ACCULTURATO che si sposa in chiesa e fa la comunione, aggiungendo battute sul fatto che potesse andargli di traverso l' ostia...

    Magari lo avesse fatto.

    Fonte/i: Per la serie, viva la coerenza. Scusa lo sfogo.
  • 1 decennio fa

    Cacciari è tutt'altro che sciocco e conosce perfettamente o quasi la religione; la cultura; la storia del cristianesimo...partecipa come partecipano tutti i sindaci invitati alle cerimonie religiose come rappresentanti politici e civili delle città in festa. Personalmente lo trovo giusto in quanto Gesù è venuto proprio per i "lontani" non per i 'vicini' (che a volte sono più lontani dei vari.... Cacciari!) ciao Doni!

  • Worf
    Lv 6
    1 decennio fa

    Esso è agnostico e sindaco ... che vorresti che facesse?

    Vorrai mica che si metta a sindacare su stè cose.

    Orsù ... dai.

    .

  • 1 decennio fa

    Se è agnostico vuol dire che non esprime giudizi sul fatto di credere o di non credere, per cui nell'incertezza...

  • Premesso che ADORO CACCIARI.

    Non toccatemi Cacciari. Cacciari Verboten...

    Lui è quel tale (un tantino autocelebrativo forse) che durante un esame spedì via in malo modo quello studente che, alla domanda chi fosse Gesù, rispose "quel tale che ha scritto la Bibbia",,,

    Però sì. Non c'é alcun problema.

    Anzi... ben venga chi è disposto a riconoscere il significato "laico" di una festività religiosa.

  • 1 decennio fa

    Se è agnostico, non ci vedo proprio nulla di strano..

    Del resto, trovo anche strano pensare che un ateo non possa festeggiare il natale per mancanza di coerenza..tale mancanza ci sarebbe, se non fosse per il fatto che il Natale non ha origini cristiane, ma pagane: infatti in origine, il 25 dicembre a Roma era la festa del "Dies Natalis Solis Invicti" introdotta se la memoria non mi inganna da Aureliano nel 273d.C. e successivamente "conglobata" -per modo di dire - dalla Chiesa nelle sue festività.

    Quindi, direi che in materia di coerenza ci sarebbe da discutere..

    saluti, Donatella. Buona serata.

    P.S: A scanso di equivoci, preciso che il mio modo di salutare non è per nulla ironico.

    significa proprio quello che sembra.

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