Anonimo
Anonimo ha chiesto in Scienze socialiPsicologia · 1 decennio fa

Rispetto,,,mi spiegate per voi cosa vuol dire questa parola?

rispetto per una persona per un sentimento di amicizia amore per una scelta un' opinione o uno stile di vita o altro,,,,,,,,

in tanti lo pretendiamo lo invochiamo ma alla fine siamo capaci di rispettare gli altri come vorremmo essere rispettati noi?

o tra il dare e il ricevere c'è sempre differenza?

buona giornata Dana

Aggiornamento:

Silvietta cara nemmeno per me oggi e giornata e proprio nera,,,,tantissimissimi baci a te tesoro

Aggiornamento 2:

Rheset,,,forse perchè partono da un mio stato d' animo? le domande che faccio qua sono quelle che in primiS mi faccio io e qua vengo a cercare un confronto un' opinione e volte una parola amica,,,,

non so se sono migliori e se lo pensi mi fa piacere ,,,,GRAZIE

Aggiornamento 3:

Ciao Blu che bello vederti un bacione,,,

Aggiornamento 4:

trovo le risposte tutte bellissime,sinceramente non mi sento di assegnare la migliore risposta,,,cusate ma la metto hai voti grazie a tutti

22 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    secondo me se tutti riuscissimo a dare quanto riceviamo sarebbe la società perfetta...siccome non è così evidentemente qualche falla c'è....

    io cerco sempre di protare rispetto anche a chi magari non fa la stessa cosa con me....ma nn è facile e non sempre ci riesco però almeno ci provo chissà che a forza di tentare.....

    un saluto

  • 1 decennio fa

    Credo che alla fine è davvero difficile per moltissimi rispettare anche una semplice idea.Lo pretendiamo da tutti e comunque, ma poi non si sa bene come ricambiarlo.A volte credo di portare sempre rispetto poi magari mi accorgo che anche senza volerlo cerco di impormi su certe cose, e questo non è proprio giusto!

    Ciao Danina.

  • 1 decennio fa

    Ciao Dana,

    ti allego queste splendide parole del Dalai Lama. Non aggiungo commenti. Sarebbero inutili.

    Rispetto reciproco, segreto dell'amore

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    Un discorso del Dalai Lama sulla vera natura dell'amore, la chiara conoscenza che può svilupparsi fra due esseri avendo come condizione il rispetto reciproco.

    L'immagine che diamo di noi stessi è spesso compiacente. Ci guardiamo con indulgenza. Quando ci colpisce un evento spiacevole, abbiamo sempre la tendenza a incolpare gli altri o il destino o un demone o un dio. Proviamo una forte resistenza a scendere in noi stessi, come il Buddha raccomandava. Ma quando vi scendiamo, inevitabilmente troviamo la compassione.

    Siamo sopravvissuti solo grazie all'affetto degli altri. E fin dalla culla, forse anche dal ventre della madre, pare che siamo sensibili all'ambiente e all'affetto che gli adulti nutrono per noi ancor prima della nostra nascita. Sono convinto che una madre felice porti in seno un bimbo felice: se è calma, se il suo spirito è in pace, suo figlio ne sarà influenzato.

    Quest'affetto è spontaneo e naturale. Da suo figlio, la madre non si aspetta nulla in cambio. È un affetto puro, senza calcolo, e senza questo sentimento il figlio non potrebbe sopravvivere. Tutte le nostre vite sono cominciate avendo, come primo supporto, l'affetto umano. I bambini che crescono nell'affetto sono più sorridenti e amabili, sono generalmente più equilibrati. A coloro cui questo affetto è mancato succede il contrario: sono più duri e hanno più problemi.

    Bisogna capire bene che l'affetto di cui parlo non ha un fine, non è dato con l'intenzione di ricevere, non è un fatto sentimentale. Similmente, diciamo che la vera compassione è priva di attaccamento. Bisogna prestare attenzione a questo punto che contrasta con le nostre abitudini di pensiero. Non è questo o quel caso particolare che desta la nostra pietà, non accordiamo la nostra compassione a questa o a quella persona in seguito a una scelta: la doniamo spontaneamente, pienamente, senza nulla sperare in cambio. E a tutti.

    Questa attitudine riguarda anche la coscienza che potrei avere del mio stesso valore, se compio questa o quell'azione. Non devo impegnarmi col desiderio di riuscire bene, di trarre da questa azione una soddisfazione personale sotto forma di stima per me stesso. Questo desiderio nascosto, difficile da smascherare, è sufficiente a inquinare le nostre azioni, perché allora abbiamo un attaccamento, un'intenzione anche inconscia.

    Riguardo all'amore e al desiderio sessuale, si può dire che il desiderio sessuale, per definizione, vuole qualcosa, che è la soddisfazione di questo desiderio attraverso il possesso dell'altro. In gran parte, si tratta di una proiezione mentale, suscitata da una particolare emozione. Noi immaginiamo l'altro in nostro possesso e, in questo attimo del desiderio, tutto sembra piacevole e attraente. Non vi si scorge alcun ostacolo, alcuna reticenza. L'oggetto desiderato ci sembra senza difetto, degno di ogni lode.

    Quando il desiderio scompare - sia che si ritenga soddisfatto, sia che il tempo passi e lo indebolisca - non guardiamo più l'altro allo stesso modo. Le sembianze dell'oggetto, poco prima desiderabile, cambiano e talvolta rapidamente, all'improvviso. Alcuni ne rimangono stupiti. L'emozione iniziale si è dissolta, spesso cedendo il posto a un reciproco disconoscimento. Ciascuno scopre la vera natura dell'altro, fino a quel momento nascosta dal proprio desiderio. Da qui tanti matrimoni spezzati, discussioni, processi, odi.

    L'amore, invece, è una sorta di chiara conoscenza che può svilupparsi fra due esseri avendo come condizione il rispetto reciproco. Allora si vede apparire un sentimento di vicinanza. I due individui che si amano si sentono vicini, talvolta molto vicini l'uno all'altro. Da questa vicinanza può nascere una compassione vera, come quella della madre per il figlio. Questa compassione, quest'affetto, non si basa su un'idea del tipo: questa persona è vicina a me, è fatta per me, noi ci completiamo in modo magnifico, oppure, mi è congeniale, mi fa bene, con lei la mia vita sarà migliore. No, si tratta di un affetto spontaneo, libero da ogni calcolo.

    Questo affetto può estendersi, al di là di quella persona può considerare altri individui. Se è veramente puro non soffre di alcuna parzialità e smette di scegliere. Può anche rivolgersi ai nostri nemici che, come noi, ne hanno diritto.

    Non ho alcun dubbio che tutti gli esseri umani siano simili a me, che sperimentino le stesse emozioni, le stesse aspirazioni, gli stessi timori. Quel che ci accomuna è più forte di quel che ci distingue, molto più forte. Ed è proprio perché sembrano diversi che la nostra comune natura mi balza agli occhi con più forza. Tutte le teorie naziste, o cultural-razziste, che la storia del mondo ha visto succedersi, sono assurde e nefaste: conducono solo a sanguinosi vicoli ciechi. Soprattutto oggi, quando ci giungono immagini da ogni parte della terra, la nostra unità profonda mi sembra evidente. Ogni nuova istituzione dovrebbe prenderla come punto di partenza, come base.

    Sua Santità il Dalai Lama

  • leo b.
    Lv 4
    1 decennio fa

    Ciao Dana,

    noi basiamo tutto sul rispetto,lo diciamo sempre..quante volte si sente,sia nel lavoro che nella'amore"la prima cosa e' e deve essere il rispetto"!!...

    la realta' e' un'altra...noi vogliamo sempre che le persone in qualche modo ci assomiglino,e proprio per questo NON DIAMO LORO RISPETTO,PERCHE' RISPETTARE SIGNIFICA ACCETTARE GLI ALTRI.

    anche in amore spesso si dice"cerca di cambiare un po"SBAGLIATISSIMO,TOTALE MANCANZA DI RISPETTO...LO AMO PERCHE' E' COSI',SENNO LASCIO STARE.

    noi pretendiamo il massimo rispetto ma ne diamo molto poco

    io quando do qualcosa agli altri,mi riempio di soddisfazione...ANCHE LA SODDIFAZIONE CHE RICEVO E' IN FONDO UNA FORMA DI RISPETTO

    buona giornata

    p.s. ieri sera mi hai fatto venire un infarto:)))))

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  • 1 decennio fa

    il rispetto e' un'utopia ma... se non ci fosse egoismo potremmo vederne un po'

  • 1 decennio fa

    Rispetto vuol dire valorizzare chi ci sta attorno. Ognuno di noi è importante, occupa un posto in questo mondo che non deve essere calpestato da nessuno. Purtroppo c'è chi si crede un gradino più in alto...e cosa possiamo farci? Incominciamo a rispettare noi, non avremo di certo trovato più rispetto, ma con il tempo non si sa mai.Dare è sempre una buona azione e, anche se non riceverai niente, un giorno potrai dire che tu rispettavi e hai dato e potrai sorridere per questo. Non avrai rimorsi, e ti accorgerai di aver raccolto tanti frutti.

  • 1 decennio fa

    Rispetto...immagino che tu non voglia la definizione da vocabolario o da enciclopedia, ma darne una personale non è semplice, si potrebbe parlare di non fare agli altri ciò che non vorresti fare a te stesso, ma si rischia di fare dietro-logia!

    Credo che sia tutta quella serie di comportamenti e atteggiamenti che ti portano a considerare l'altro una persona con i suoi pregi e i suoi difetti, con le sue idee e i suoi dubbi, capendone i limiti e trattandolo come un essere umano non come un essere inferiore o chissà cos'altro di peggio!

    Saluti!!!!!

    P.S. perchè tu riesci sempre a fare le domande migliori?

  • Anonimo
    1 decennio fa

    vuol dire

    "ama il prossimo come te stesso".

    :)

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ciao Dana dolce amica virtuale .-)

    Secondo me il rispetto dovrebbe partire da un profondo concetto spesso dimenticato,che poi fa scaturire terribili comportamenti egoistici,che di rispettoso non hanno nulla....ossia....

    Che Il filo d’erba e la stella non sono diversi: sono uguali. L’esistenza li sostiene entrambi allo stesso modo, senza fare discriminazioni. Che siano santi o peccatori, è la stessa cosa. Il sole splende per tutti, i fiori sbocciano per tutti, gli uccelli cantano per tutti.

    (osho)

    Ma ecco che la voglia di possesso ed egemonia porta alla mancanza di rispetto, l'essere umano vuole sfruttare e abusare di ciò che appartiene a tutti.....anche di un filo d'erba....

    ovviamente lo stesso atteggiamento lo usa nei confronti del proprio prossimo,e spesso in una finta e disinteressata generosità elargisce solo per ricevere.... pretendendo poi gli interessi!

    Il rispetto credo non faccia parte della sfera umana.

    Un bacione

    ps-GRANDE ORCHIDEA mi piace quello che hai scritto!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Il rispetto e' accettare l'altro per quello che e', senza nessuna forma di giudizio! Rispettare una rosa, semplicemente perche' se e' stata creata cosi', e' bella! Anche con le persone, rispettare un individuo, cmq sia, perche' se in quel momento e' in un dato modo, significa che per lui, quello e' il migliore modo possibile!

    Il rispetto, spesso viene confuso conla riservatezza: una persona riservata, viene piu' facilmente rispettata, per il semplice fatto, che pone un muro divisorio fra se' e gli altri! Ma quello significa scappare dall'occasione di "imparare" una delle virtu' principali che ci rendono esseri superiori, ossia il rispetto!

    E' il confronto lo scoglio maggiore: mi confronto con un diverso che mi fa vedere le parti di me mancanti! E' come se tu ti ponessi davanti a uno specchio: lo specchio e' Pinco Pallino, che e' diverso da te..magari piu' simpatico! Tu osservi nello specchio la sua simpatia e ti accorgi che in te non c'e'! Ecco che nasce la diffidenza..perche' produce un senso di disagio, di dolore che ha origine nel tuo sentirti separato dentro di te! Cosi..spesso nascono i conflitti..ce la prendiamo con chi ci fa SENTIRE quell'antico dolore, che pero', ha origini molto piu' profonde! E ovviamente non puoi rispettare quella persona, perche' prima di tutto, non stai rispettando te stesso, ti stai giudicando: quello e' meglio di me...dice una voce dentro di te( oppure..ma ha lo stesso significato: io sono meglio di lui..e' l'altra faccia dello stesso problema)!

    Quando sei in conflitto con qualcuno, conviene sempre porsi la domanda: cosa non voglio vedere di me? Perche' questa persona, che non mi ha fatto nulla di veramente grave, sta causando questo conflitto?

    Non sempre e' facile trovare la risposta immediata, ma se impari questo semplicissimo esercizio, vedrai che sempre piu' spesso lo applicherai a te stesso e soprattutto, avrai iniziato un percorso di ricerca del se', che ti portera' proprio all'origine di tutto il dolore del mondo: il senso di separazione! Angie

  • 1 decennio fa

    Significa: Ama il prossimo tuo come te stesso.

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