gioacchino a ha chiesto in Arte e culturaStoria · 1 decennio fa

cosa è la grandeur francese?

5 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    Il proverbiale "orgoglio" francese, aspirare all grandezza (grandeur appunto) nel senso lato del termine...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    grandeur francese (la storia)(si parla di Luigi XIV di Francia)

    Si deve al Re Sole la trasformazione della monarchia francese in monarchia assoluta, ma in funzione di una precisa strategia volta a ridurre il potere della nobiltà, sempre pronta a interferire con i suoi intrighi nelle scelte politiche della Corona. Luigi si impegnò a indebolire la nobiltà di spada anche prendendo a servizio suo o del palazzo alcuni suoi esponenti e creando così i presupposti per una nobiltà di corte, totalmente fine a se stessa, parassita dell'ambiente regio e schiava dell'"etichetta", una sorta di "gerarchia" in voga allora nella reggia per cui più si era vicini al Re nel servirlo più si saliva di etichetta. Questa sua scelta strategica trovò la propria manifestazione architettonica nella costruzione della nuova reggia a Versailles, che aveva l'ulteriore vantaggio di evitare eventuali rivolte cittadine contro il palazzo reale, come era avvenuto negli anni della Fronda. Luigi XIV fu così il vero inventore della categoria della grandeur francese, e perciò rimane assai amato dai francesi. D'altra parte, la grandeur ha alti costi, di guerre e di pace. Questi costi portarono lo stato alla bancarotta, e all'applicazione di pesanti imposte sul mondo contadino e sulla provincia. Secondo lo storico Alexis de Tocqueville, la trasformazione dei nobili in cortigiani, insieme alla crescita di una borghesia che poteva sì pensare ed esprimersi, ma non aveva accesso al potere politico, furono alla radice dell'instabilità politica, sociale ed economica che sfociarono nella Rivoluzione francese.

  • Lino41
    Lv 6
    1 decennio fa

    E' un concetto caro al generale De Gaulle e ai gollisti. La grandeur corrisponde a quello che lui chiamava "une certaine idée de la France", una certa idea della Francia. L'Hexagone doveva per lui riconquistare quella posizione di primo piano in tutti i settori: dall'economia alla cultura, dalla politica alla "puissance de frappe" delle sue armi nucleari.

    Ma la grandeur è sempre stata un modo dei francesi di vivere il loro paese quale che sia il periodo considerato ma dopo una seconda guerra mondiale e il delineamento sull'orizzonte politico dei due grandi blocchi, l'America e la Russia, la Francia rischiava di vedersi relegata da paese di primo piano a paese di serie B. L'esprit de grandeur ha così rappresentato quella motivazione in più dei francesi in generale a fare della Francia un paese degno del suo passato.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    E' per me che vivo in una città al confine con la Francia, il loro modo di sentirsi importanti, di ritenere che ciò che fanno sia sempre migliore di quello degli altri. Alcune volte sono veramente indisponenti!! Per fregarli basta fargli pensare che quello che dicono loro sia sempre più intelligente per poi togliergli lo sgabello su cui si sono innalzati. In ogni caso debbo dire che sotto certi aspetti non hanno tutti i torti.

    Se pensi che nessun francese si sognerebbe mai di approvare ad esempio l' evasione fiscale oppure pensare che i cittadini siano sudditi della pubblica amministrazione.

    Forse per varie ragioni storiche e culturali possono permettersi di esserlo.

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  • LA GRANDEUR E LA PAURA DELLA SINISTRA

    Fra le caratteristiche peculiari francesi, la più conosciuta è sicuramente la "grandeur" che non solo ha ispirato la nota del Ministero degli Esteri a proposito del voto dei francesi all'estero, ma soprattutto ha permesso che le figure più importanti dei due schieramenti rivali potessero collaborare ai vertici dello Stato, da Presidente della Repubblica e da Primo Ministro, senza le inutili e sterili polemiche da cortile tanto frequenti in Italia, quali le polemiche tutte italiane che prima e dopo il voto dello scorso aprile 2006 si sono abbattute sulla la legge per il voto degli italiani all'estero, come se il diritto di voto fosse negoziabile in base alle preferenze politiche degli elettori.

    Ma torniamo alla Francia. La "grandeur" francese, frutto di una supremazia storica e culturale eccessivamente ostentata, anche se per certi versi reale, sovrapponendosi alla prudenza della politica e della diplomazia ha portato i francesi a dover fare brusche marce indietro.

    È accaduto il 21 aprile di qualche anno fa, quando alle precedenti elezioni presidenziali il candidato dell'estrema destra superò quello della sinistra che si opponeva alla rielezione di Chirac.

    In quel caso gli elettori francesi della sinistra, sicuri di avere in mano la vittoria, la domenica delle votazioni "se ne andarono al mare". Arrivarono allora al ballottaggio il Presidente uscente, per il centrodestra, e Jean Marie Le Pen del Fronte Nazionale.

    Al secondo turno i francesi votarono in massa per Chirac, naturalmente anche quelli di sinistra: per paura di consegnare la Francia a una destra xenofoba e integralista.

    Un abbraccio, Helda

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