Anonimo
Anonimo ha chiesto in Casa e giardinoGiardinaggio · 1 decennio fa

Consiglio su bonsai carmona?

Il mio bonsai carmona ha le foglie gialle e che cadono. Lo tengo davanti alla finestra, con la bottiglietta di concime a rilascio lento. Mi date dei consigli su come tenerlo? Devo tenere l'acqua nel sottovaso o no? Quante volte alla settimana devo bagnare il terreno? ditemi tutto quello che sapete.

4 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    Il mio primo bonsai, tuttora vegeto e in ottima salute, fu uno simile al tuo, in seguito ne ho ricevuti altri (datomi da amici e parenti, in condizioni un po’ malconci).

    Tecniche colturali (riassunto di 80 pagine).

    Luogo posizione

    A) E' possibile lasciarlo all'aperto, in questo caso si defoglia, oppure tenerlo nell'abitazione e mantiene parte delle foglie.

    I primi tempi lo tenevamo al riparo in casa con risultati simili ai tuoi, poi (a causa del numero di piante ) iniziai a lasciarli all'aperto, proteggendo le radici e il vaso con paglia di riso telo non telo e posti sotto una siepe di Lauro ceraso). Con risultati nettamente migliori.

    In questo periodo non ho ancora applicato nulla, hanno ancora moltissime foglie, qualcuna si sta ingiallendo e incominciano a cadere.

    La mia località è in pianura al regione del nord).

    -----Irrigazioni

    B) Mai mai ristagni d'acqua. Le radici marciscono! possibilmente a temperatura ambiente, .Irrigare solamente quando la parte superficiale ha perso umidità. Ovviamente dipende dalla stagione (ad esempio d'estate ho regolato l'irrigazione due volte il giorno mattino presto e di sera ).

    Esposizione..

    C) In primavera a contatto con i primi deboli raggi del sole, quando aumentano d'intensità, pongo dei graticci per una copertura in modo che ricevano i raggi diretti solo poche ore, di mattino.

    D) Pinzature due volte la settimana, potature al risveglio vegetativo, utilizzo per le ferite, pasta per innesti.

    Una raccomandazione (vale per tutte le potature ) sempre disinfettare gli attrezzi con candeggina, ottima anche per i lavare i vecchi vasi prima dei trapianti. Rinvasi (ogni 2 anni con terricci fai da te, predomina però AKADAMA).

    E) concimi in primavera è il periodo in cui la pianta richiede maggiormente, ogni 10 giorni, con preferenza quelli leggermente più azotati (per stimolare supportare la crescita delle foglie, in estate ridurre la quantità (le piante con alte temperature rallentano il loro ciclo vegetativo) in autunno normale con preferenza quelli meno azotati (proteggiamo le radici e il fusto) sul mercato esistono ottimi concimi per tutte le stagioni.

    F) Malattie (eccetto il marciume radicale) quasi nessuna; ragnetti rossi e cocciniglie (l'anno scorso ho avuto un attacco di questi insetti, provenivano dal lauro ceraso!). Curabili con antiparassitari normali e con olio bianco.

    Per la tua piantina non ti preoccupare segui qualche consiglio dato, se questo ti può rincuorare, visita qualche vivaio e vedrai che la tua piantina non è molto dissimile da quelle poste in vendita.

    In un ambiente e particolarmente secco, dare una spruzzata d’acqua sulle foglie, non porlo vicino a fonti di calore e importantissimo mai correnti d’aria fredda! Apertura finestre etc).

    Riduci la quantità di concime, (non ho mai usato fialette che hai indicato nella domanda) preferisco quello professionale da miscelare con acqua ).

    Ciao.

    Dimenticavo acqua non calcarea! e a temperatura ambiente.

    Salto le legature (se analizzi una delle mie ultime risposte vi sono delle info.specifiche, con integrazioni di un bravissimo cultore di quest’arte. Daniele...che saluto).

    Riciao

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ecco dei consigli utili:

    Luce solare (20)

    Gli alberi necessitano del sole per effettuare il processo di fotosintesi, la produzione di clorofilla (il pigmento che conferisce alle foglie il colore verde) indispensabile alla vita di ogni pianta. È dunque necessario esporre il vostro Bonsai, sia da esterno sia da interno, alla luce solare.

    Di quanta luce ha bisogno?

    La risposta è “tutta quella che potete dargli”. Tuttavia, nei mesi estivi, il sole di mezzogiorno è troppo forte per la maggior parte dei Bonsai, fatta eccezione dei pini. La regola gene­rale è quindi: esponete sempre il vostro albero in miniatura in luoghi irradiati dal sole evitando le ore più calde del periodo estivo.

    Se il vostro balcone è esposto a Nord o Est, il problema è risolto. In caso contrario, esponete il vostro Bonsai ai raggi solari solamente nella prima mattina o nel tardo pomeriggio.

    Alcune specie sopportano la luce solare intensa meglio di altre. Come regola generale, quelli con foglie larghe e sottili vengono dai posti ombreggiati (acero, faggio), mentre quelli con foglie coriacee resistono meglio al sole intenso (ulivo, pino). Le specie con foglie delicate dovrebbero essere messe dietro a uno schermo o non esposte durante le ore di sole intenso. Quelle con foglie più “dure” possono essere, come abbiamo detto, lasciate al sole.

    All'interno (22)

    Se il vostro Bonsai è una specie da interno:

    La luce che raggiunge l'interno delle nostre case è filtrata dai vetri, dalle tende, ecc. La quantità di luce che raggiunge l’albero è quindi molto ridotta anche ad alcuni centimetri da una finestra con vetro libero e praticamente zero se il vetro della finestra è tinto o doppio.

    Il vostro Bonsai però, anche se da interno, richiede molta luce.

    Ecco qui alcune soluzioni:

    1. Disponete i vostri Bonsai a meno di 40 centimetri da una finestra di vetro senza tenda, rivolta a Sud, Ovest o Est;

    2. Se la temperatura esterna è superiore ai l5º C, mettete il vostro Bonsai all'esterno per 3 o 4 ore al giorno;

    3. Compensate la luce della finestra con una lampada Groluxtype o con tubi fluorescenti (come quelli per gli acquari), disponendola a 40 centimetri dall'albero, che dovrebbe rimanervi esposto durante tutto il giorno. L'uso di questo tipo di lampada può essere necessario in inverno, quando la maggior parte dei giorni sono nebbiosi o nuvolosi.

    RICORDATE: Il vostro Bonsai, se tropicale, ha bisogno della stessa quantità di luce durante il tutto anno.

    Acqua e umidità (24)

    L'acqua è essenziale per tutti gli esseri viventi. Nei vegetali è il mezzo con cui le sostanze nutrienti raggiungono le cellule. Il rapporto fra acqua persa dalla pianta (tramite evaporazione o “respirazione”) e quella assorbita dalle radici e dalle foglie durante un determinato tempo, è denominato equilibrio d’umidità. Bisogna dire, a questo punto, che nella pianta ci deve sempre essere la stessa quantità di acqua.

    RICORDATE:

    Se il tempo è asciutto e caldo (umidità ambientale bassa) le foglie perderanno molta acqua e di conseguenza le radici dovranno assorbire più acqua per ristabilire la perdita;

    Se il tempo è umido (alta umidità ambientale) le foglie non evaporeranno molta acqua, di conseguenza le radici non dovranno assorbirne molta.

    Non è del tutto corretta la credenza che, più bassa è l’umidità ambientale più la pianta va innaffiata. Le radici possono infatti assorbire soltanto una determinata quantità di acqua in un certo periodo di tempo e questo grado di assorbimento è anche influenzato dalla temperatura (vedere il capitolo seguente).

    ATTENZIONE: È frequente vedere alberi che si sono disidratati nonostante il terreno umido.

    Se l'ambiente dei Bonsai è asciutto (come accade in inverno, negli interni con riscaldamento acceso), dovremo aumentare l’umidità ambientale. Per fare ciò, esiste un metodo semplice ed economico:

    Disponete il Bonsai su un vassoio contenente argilla espansa mantenendola sempre coperta da un sottile strato d’acqua. Così facendo, oltre a fornire una riserva supplementare di acqua per le radici, genererete uno strato di aria più umida intorno al Bonsai.

    RICORDATE: È importante cambiare l’acqua che copre l’argilla ogni ¾ giorni.

    Per terminare, vaporizzate dell’acqua sulle foglie parecchie volte al giorno.

    Annaffiatura (26)

    Da ciò che abbiamo detto finora si capisce che l'esigenza del Bonsai dell'annaffiatura dipende, fra altre cose, dalla specie, dalla stagione, dall'umidità ambientale, dalla temperatura e dalla quantità di luce solare. Non vi è quindi una regola rigida per quanto riguarda l’annaffiatura.

    Per semplificare, però, potremmo dire:

    - Osservate il terreno del vostro Bonsai ogni giorno, toccatelo. Se il terreno è saturo (quando si schiaccia esce acqua), non si deve innaffiare, se è invece asciutto, di colore chiaro, con un aspetto polveroso e se le foglie sono molli, il vostro Bonsai deve essere innaffiato immediatamente.

    RICORDATE: Il terreno deve essere umido, non asciutto né saturo. L'annaffiatura eccessiva è tanto dannosa quanto la scarsa. Il vostro albero dovrà essere innaffiato soltanto quando il terreno sarà un po' asciutto.

    ATTENZIONE: Non innaffiate direttamente con l’acqua del rubinetto. L'acqua delle condutture contiene, infatti, cloro, una sostanza molto nociva per le piante. Questo non vuol dire che è necessario utilizzare l'acqua confezionata in bottiglia, è però utile lasciare l'acqua in una tazza per 12 ore affinché il cloro si volatilizzi. Questa premura permetterà, inoltre, di avere acqua a temperatura ambiente impedendo così uno sbalzo termico eccessivo durante l’annaffiatura.

    Come prendersi cura dei vostri Bonsai

    Curare un Bonsai (essere giardinieri in miniatura) è un’attività meravigliosa, possibile anche se si possiede uno spazio limitato. La coltivazione dei Bonsai, che letteralmente significa Bon (vaso) Sai (pianta), è stata cominciata intorno al terzo secolo a.C. dai cinesi e successivamente adottata e sviluppata in una forma di arte dai giapponesi. Pronunciato “Bahn Sy'” è un modo di crescere in contenitori diversi generi di piante, da interno e da esterno.

    Con la tecnica del Bonsai si possono coltivare molte specie differenti. Dalle sempreverdi come Ficus, Carmona, Olmo, Serissa, Podocarpus, Ligustrum, a piante da fiore come Azalea, Albicocca, Prugna e Melograno, a specie da esterno come Conifere, Abeti rossi o Pini. Tutte le specie sono adatte a crescere in contenitori e a essere potate per cambiarne l’aspetto.

    I principi fondamentali per sviluppare i vostri Bonsai sono relativamente semplici. La scelta della pianta è la cosa più importante. Considerate innanzitutto se andrà esposta all’interno o all’esterno, la quantità di luce disponibile, la temperatura e l’eventuale umidità del locale nella quale sarà posta. Per l'esterno scegliete le piante più resistenti come le conifere. Il pino e gli abeti rossi sono i più comuni. Per quanto riguarda le piante da interno, potete scegliere le più tropicali (Ficus, Carmona, Ulmus, Serissa, Podocarpus, Ligustrum). Parlando di specie da fiore o di piante decidue, una buona scelta è un compromesso tra piante da esterno o interno, potrete infatti alternare l’esposizione del vostro Bonsai mettendolo all’interno durante i mesi invernali e all'aperto quando il pericolo di gelate è assente.

    I Bonsai sono classificati tenendo conto della loro età, del formato, della figura, e della quantità di tronchi. Ma per l’appassionato, l’aspetto che si desidera ottenere da una pianta è quello di un vecchio albero con un tronco nodoso. Esistono vari metodi per ottenere, da una pianta relativamente giovane, l’aspetto di un albero centenario.

    È qui che la creatività del giardiniere entra in gioco rendendo ogni Bonsai unico. Prima di piantare il vostro Bonsai in un contenitore (più o meno profondo a seconda dell’aspetto desiderato), prendete la vostra pianta e, tirata delicatamente fuori dal vaso, osservatene le radici. Le radici dovrebbero essere sane e avere molti viticci anche se la pianta è giovane. Potete regolare l'eccesso di lunghezza delle radici e arrotondarne la forma del fascio. Disponete successivamente la pianta nel contenitore coprendo bene le radici con terra. Per completare potee piantare altri tipi di materia vegetale intorno alla base dell'albero. Il muschio è il più comune e, oltre a dare un aspetto più vecchio al vostro Bonsai, aiuterà a mantenere l’umidità della pianta. Giunti a questo punto non dovete fare nient’altro di speciale, solamente innaffiare leggermente per mantenere l'umidità necessaria.

    Dopo i primi sei mesi potrete cominciare a conferire alla pianta la forma che desiderate. Per fare ciò potete acquistare l’apposito materiale per legare i Bonsai. Prendendo il filo e avvolgendolo delicatamente intorno i rami o al tronco, potrete piegarlo e regolarlo in una posizione stabile. Una volta legati, lasciate in posizione rami e tronco per un periodo da 3 a 6 mesi. Passato questo periodo, potrete rimuovere i fili e ricominciare con ulteriori manipolazioni. È buona norma ripiantare il vostro Bonsai in un nuovo vaso contenente del nuovo terreno. Facendo questo potrete controllare ancora le radici e fermarle con una graffetta per mantenerle di dimensioni ridotte.

    Per quanto riguarda le foglie RICORDATE:

    Piante tropicali come i Ficus faranno nascere foglie più piccole se le toglierete a intervalli regolari.

    ATTENZIONE: Per quanto riguarda piante decidue e da fiore fate particolare attenzione nell’effettuare questa operazione se non volete interrompere la germogliazione. Questo rende i Bonsai più belli permettendo loro di fiorire e produrre frutti come i loro “fratelli maggiori” anche se questo richiederà un po’ di tempo.

    INOLTRE potete esporre la parte superiore delle radici e lasciarle esposte. Per farle risaltare meglio potrete rastrellarle per separarle. Personalmente amo fare questo ed è bello osservare alberi in miniatura con le stesse caratteristiche di alberi molto vecchi intorno ai quali il terreno, che si è eroso col tempo, ha scoperto nodose radici. Inizialmente potreste aver bisogno di utilizzare un bastoncino per ancorare il tronco del vostro Bonsai nel caso il vaso fosse poco profondo.

    Io possiedo un Bonsai piantato semplicemente in un grande piatto di terracotta. La parte superiore di questo albero presenta il sistema di radici esposto. Per i primi sei mesi ho dovuto usare un bastoncino di legno per ancorare la pianta ed evitare che si rovesciasse. Ora è radicato nel terreno e non ha più bisogno del supporto. È un Ficus e con le radici nude esposte e la forma presa dai rami, dopo due soli anni ha un aspetto da vero “anziano

    Spero ti siano d'aiuto

    se ti va votami come miglior risposta

    kissess

  • Mush
    Lv 6
    1 decennio fa

    nn tenere assolutamente il sottovaso con l'acqua,perchè le radici potrebbero marcirsi...

    bagna il terreno 3 volte alla settimana...

  • 1 decennio fa

    Caro paolo..che aggiungere...è impeccabile la tua spiegazione..grazie..e scusa la mia assenza nelle ultime settimane..

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