L'acqua come FONTE e risorsa di vita. ESAME 2003???

ciao a tuti!

qualcuno sa dove posso trovare questo tema svolto, ke sarebbe stata una delle traccie di saggio breve nel 2003??

su internet ho trovato solo il titolo, però sò ke alcuni siti ne pubblicano anke di svolti! se ne avete trovato uno per favore potete indicarmi il sito??

grazie!!!

2 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
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    L’ACQUA, RISORSA E FONTE DI VITA

    Chi non conosce la formula chimica H2O? L’acqua è la condizione essenziale per la vita di tutti gli essere, tanto che dalle indagini geologiche è risultata essere il luogo dove la vita stessa si è formata.

    E non solo: il rapporto acqua-vita era stato già intuito in molti miti della creazione, in particolare presso le civiltà che si svilupparono intorno ai grandi fiumi, ed era alla base della filosofia naturale di Talete. Non è un caso, quindi, che il 2003, anno che ha celebrato i 50 anni della scoperta della struttura a doppia elica del Dna, sia stato dedicato anche all’acqua: il Dna, simbolo della vita, con l’acqua, indispensabile per essa. Infatti l’acqua è un elemento necessario per tutti gli esseri umani che solo per pochi giorni senza di essa soccombono.

    Inoltre le risorse idriche sono fondamentali anche per l’agricoltura, le condizioni igieniche ed una sana alimentazione: un campo coltivato e privato dell’irrigazione non da’ alcun prodotto e porta alla carenza di cibo, un individuo che non vive nell’attenzione delle norme igieniche è ad elevato rischio di malattie, un’alimentazione con uno scarso consumo d’acqua è irregolare e dannosa all’organismo. Purtroppo però, come tutte le risorse essenziali per la vita, l’acqua non è inesauribile, anzi comincia già a scarseggiare: secondo L’Organizzazione mondiale della Sanità nel 2025 essa potrebbe essere insufficiente per due persone su tre. A questo si potrebbe rimediare minimizzando gli sprechi locali, soprattutto per quanto riguarda le inefficienze in agricoltura (dato che le destiniamo il 70% dell’acqua) e le semplici perdite delle tubature, ma anche evitando le contaminazioni attraverso la salvaguardia ambientale.

    Difatti in molte zone del mondo l’acqua è sporca e portatrice di funghi e batteri, che, se introdotti nell’organismo, conducono alla morte: in Bangladesh, per esempio, si beve acqua contaminata dalle fognature senza sapere che basterebbe scavare dei pozzi più profondi per risolvere gran parte del problema. Inoltre quello che viene considerato “oro blu” è anche veicolo degli agenti di malattie come tifo, colera e malaria, i quali, infettando gli insetti e gli animali in generale, contribuiscono alla diffusione di tali malattie in più vaste zone.

    Non è questo un problema dell’Italia, sebbene qui ci siano altri tipi di disagi: stiamo parlando dell’emergenza idrica (data dal surriscaldamento del pianeta), poiché l’agricoltura italiana può contare sempre meno sulle piogge e soprattutto i due terzi del valore delle esportazioni è costituito da prodotti che provengono da territori irrigati. Si è provveduto perciò alla stimolazione delle piogge con un sistema che, attraverso dei piccoli aerei, libera alla base dei sistemi nuvolosi alcune particelle microscopiche di ioduro d’argento, accelerando così il processo di condensazione che trasforma il vapore in pioggia. A questo sistema hanno deciso di ricorrere anche i Paesi più sviluppati al mondo, come gli Stati Uniti, sia i Paesi che hanno adottato la tecnologia italiana come Israele. Per concludere è quindi necessario sottolineare l’emergenza con cui ognuno dovrebbe operare, nel suo piccolo, affinché la situazione non degeneri e non metta in pericolo l’umanità.

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    Acqua: silenziosa risorsa maltrattata

    Con l'acqua abbiamo un contatto continuo. L’acqua, infatti, partecipa a molti aspetti della vita quotidiana: basti pensare al piano religioso, dove l'acqua è sentita spesso come virtualità assoluta, origine e fondamento di ogni cosa esistente. Ciò è evidente, in molte mitologie: nel mito greco, per esempio, in cui l'Oceano, il fiume che circonda la Terra, è "origine degli dei", "origine di tutto". Lo stesso concetto di acqua come “generatrice” compare nel pensiero filosofico occidentale: secondo Talete, infatti, tutto nasce dall'acqua, ed Ippocrate sosteneva già nel 460 a.C. che “la salute deriva da un delicato equilibrio interno e da situazioni esterne, in particolare dalla qualità dell’acqua”.

    Il caos germinale da cui tutto nasce, fa sì che l'immersione nell'acqua venga sentita come regressione allo stato di non-esistenza e l'emersione come un nascere di nuovo. Il che sul piano antropocosmico si esplica nei miti del diluvio. Per completare il quadro dei valori simbolici dell'acqua, infine, non si può tralasciare il suo impiego più che frequente nei riti di purificazione. L'acqua, inoltre, per la sua duplice forma, materiale e immateriale, tangibile e incontenibile, ha affascinato molti scrittori e filosofi sia dell'antichità che dell'epoca moderna, basti pensare all’Odissea, o più semplicemente ad Oceanomare (Alessandro Baricco): l’acqua compare spesso come topos letterario, luogo di ricerca o perdizione, dannazione o rinascita. Lo stesso Eraclito diceva: "[…]dalla terra nasce l'acqua, dall'acqua nasce l'anima". L'acqua nelle sue molteplici manifestazioni muta sia nei suoi tre stati, gas, liquido e solido, ma anche per gli aggettivi che le si scelgono di attribuire. Anche poeti tra i più conosciuti hanno scelto l'acqua come elemento di rimpianto e di metafora: John Keats, Massimo Scrignoli, Giuseppe Conte sono solo alcuni fra i molti.

    L’aspetto che però senza dubbio ci è più prossimo, è quello legato all’utilizzo concreto che facciamo dell’acqua: un abitante dei paesi ricchi ne utilizza diverse centinaia di litri al giorno e anche il più povero cittadino del Terzo mondo ne fa un uso quotidiano. Ma la nostra attenzione è labile, capricciosa. Dell'acqua ci ricordiamo solo quando il rubinetto rimane all'asciutto o quando la strada sotto casa si allaga. Valore economico e valore ecologico sono clamorosamente lontani: dell'acqua ci ricordiamo solo poche settimane l'anno, quando la cronaca offre notizie sulla siccità. Eppure la siccità, che esplode puntuale ogni estate con il suo retaggio di polemiche sugli "acquedotti colabrodo", è un evento che viene preparato con cura attraverso errori quotidiani.

    Cominciamo dal prezzo. Subito dopo l'aria, l'acqua è l'elemento più importante della vita, eppure il mercato non registra questo valore. L'acqua potabile costa poco più di mezza lira al litro, quella per usi agricoli pochi centesimi a metro cubo per i diritti di prelievo. Se raffrontiamo queste cifre al costo dell'acqua minerale, che in intere regioni è diventata una necessità, scopriamo la misura di un'enorme distanza.

    In questo abisso si nascondono le cause della rarefazione dell'acqua pulita: gli incentivi a una politica agricola ad alto impatto chimico, le discarica pirata, gli scarsi controlli sulla rete fognaria e i ritardi nell'applicazione delle legge sugli scarichi industriali. Tutti esempi di cattiva amministrazione che nascono dalla convinzione che l'acqua sia un elemento talmente abbondante e facilmente accessibile da rendere inutile ogni forma di razionalizzazione dell'uso. Gli interventi degli ultimi decenni non sono stati incoraggianti: non abbiamo avuto una politica per l'acqua ma una politica contro l'acqua. Quando è mancata abbiamo cercato di violentare le fonti per aumentare il carico degli acquedotti senza preoccuparci delle conseguenze sul sistema idrogeologico. Quando è arrivata in eccesso abbiamo speso migliaia di miliardi per costruire muraglie spesso inutili. Il risultato è che da una parte i danni da alluvione si moltiplicano e dall'altra nove milioni di famiglie non hanno acqua a sufficienza, le perdite negli acquedotti hanno punte del 60-70 per cento, metà dei Comuni è senza impianti di trattamento degli scarichi.

    Solo adesso si intravede un altro possibile rapporto con l'acqua, una convivenza basata su un maggior rispetto: alberi invece di cemento, risparmio anziché spreco. Una politica di contenimento dolce per frenare gli eccessi delle piogge e una correzione dei prezzi per frenare gli sprechi. Ma il percorso è solo agli inizi.

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  • 1 decennio fa

    in cartoleria vendono i TEMARI con temi già svolti....magari lo trovi tra quelli

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