Anonimo
Anonimo ha chiesto in Matematica e scienzeIngegneria · 1 decennio fa

ma gli ingegneri, nel progettare le case, ci pensano a interrare vasche x la raccolta di acqua piovana uso wc

o irriguo? o bisognerà aspettare le previste siccità?

5 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Non credere che la risposta sia così semplice....raccogliere acqua piovana per uso wc non è semplice e funzionalmente accettabile ora cerco di spiegarmi meglio.

    Innanzitutto la vasca di raccolta deve stare nel punto più alto possibile, se no è praticamente poco economico e prelevare l'acqua dal basso come dici tu (interrando) e poi con una pompa spingerlo verso l'alto.

    punto due: hai presente quanti centimetri al mese di pioggia al metro quadro hanno mediamente in un mese le città d'italia...per raccogliere più acqua possibile dovremo aumentare in maniera poco estetica ed economica la superficie di raccolta.

    per non parlarne di problemi di staticità che potrebbero comportare queste piattaforme d'acque...dal sisma indotto alla spinta idrodinamica dell'aqua stesso.

    Credimi un idea del genere sarebbe venuta a tutti furchè ad un ingegnere che ha una panoramica completa dell'edificio e la sua funzionalità.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    si....a casa mia c'è un sistema ke vincola le acque piovane provenienti da grondaie e griglie a terra in un serbatoio interrato , per poi riutilizzare l'acqua x l'irrigazione dell'orticello a costo zero (o meglio, paghiamo ovviamente solo l'elettricità assorbita dalla pompa posta nel serbatoio...ovvero NULLA se pensi ke un kilowatt costa intorno ai 15cents, e ke la pompa eroga una potenza di 300Watt.. quindi sommariamente un kilowatt ogni 3 ore di irrigazione continua......==>30centesimi per bagnare l'orto una settimana....e senza dar fondo alle riserve di acqua potabile, quindi anke riguardo all'ambiente ke stiamo lacerando e distruggendo pian piano...)

  • 1 decennio fa

    SI. Gli ingegneri ci pensano per la economia d'acqua POTABILE, bene molto più prezioso di quanto si creda.

    Il costo dell'impianto è proibitivo, se si pensa che un impianto costa il migliaio di Euro installato (i diecimila euro per irrigare un giardino intero) pari al costo dell'acqua consumanta in venti anni e più.

    C'è una complicazione perchè bisogna tenere l'acqua sanitarizzata per evitare alghe, putrescenza, con pastiglie blandamente disinfettanti: se ci sono in giro altri tipi di sterilizzatori efficaci piccoli (ozono, raggi UV ...) sarò lieto di sentirlo.

    Conservare? ma se si buttano le bottiglie di vetro, Siamo più furbi noi o i paesi mitteleuropei che fanno pagare la cauzione e recuperano la bottiglia integra per 20 e più riempimenti?

    E' una questione di cultura tesa al consumismo e non all'investimento a lungo termine. Molti costi per arredi e finiture dovrebbero essere convertiti in costi di impianti per migliorare l'economia di esercizio, l'acquirente in campo civile praticamente non recepisce.

    L'utente non è preparato alla attuale siccità estiva e alla imminente siccità cronica dello strato fertile del suolo (quei 70 cm che fanno la differenza) e alla riduzione localizzata di ricambio dell'ossigeno atmosferico con la diminuzione sistematica della vegetazione, che a sua volta causa siccità in un effetto a catena [NON SONO ECOLOGISTA]

    Ci sono dei committenti lungimiranti (di estrazione tecnica) che chiedono impianti detti, l'ingegnere sposta il suo impeglo dallo strutturale all'ottimizzazione degli impianti, provenendo dall'ingegneria industriale diventa facile,

    Il committente ne fa uso e li mostra come status symbol agli amici che vengono a trovarlo.

    La gentile Padrona di casa mostra intanto alle amiche le nuove suppellettili del bagno ipertecnologiche dove ci si riesca anche a lavare i denti.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Ci sono aziende che progettano e realizzando impianti di questo tipo, dotate di filtri autopulenti che scartano la prima pioggia (sporca) e l'acqua viene raccolta in vasche di polietilene interrate ed utilizzate poi con una pompa elettrica. In genere l'uso è riservato allo scarico dei WC. L'acqua piovana è poco dura e se ben filtrata puo essere usata anche per la lavatrice. Servono purtroppo 2 impianti, uno per il WC e l'altro per gli altri utilizzi, oltre al costo dell'impianto in se. Quando la vasca di raccolta è vuota il sistema usa l'acqua dell'acquedotto.

    In Italia l'acqua del rubinetto costa poco (lo so mi insulteranno...), ma da noi 1 Mc costa sui 2-3 €, ammesso di avere 1 mc di acqua gratis raccolta con la pioggia, per inviarla in pressione ai sanitari si spenderà comunque qualcosa di energia elettrica, e quindi il beneficio è parziale e l'impianto si ammortizza in un perido piuttosto lungo.

    Da noi comunque se ne fanno.

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  • 1 decennio fa

    secondo me ci pensano ma non hanno voglia di progettarle!

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