come funziona e che grado di precisione hanno i misuratori di carburante nelle automobili?

intendo quelli con la lancetta, non quelli elettronici!

3 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Migliore risposta

    Che siano a lancetta o elettronici, lo strumento indicatore vero e proprio è sempre e comunque la parte più precisa di tutto il sistema.

    Quella più imprecisa è invece il sensore :

    Lo strumento funziona con un galleggiante che si trova dentro il serbatoio della benzina e che galleggia sulla superficie della medesima; la posizione del galleggiante dunque dipende dal livello. Quest'ultima viene rilevata da un sensore, e convertita in una tensione elettrica che va a comandare il galvanometro della lancetta oppure lo strumento digitale che si trova al suo posto.

    Il primo problema di questo strumento è intrinseco, dovuto al principio di funzionamento. Quando si viaggia, il liquido oscilla nel serbatoio provocando movimenti repentini del galleggiante, che si traducono in oscillazioni della lancetta. Per arginare questo problema, spesso è presente un filtro RC sul segnale elettrico, che smorza le variazioni più rapide (ecco perchè la lancetta è lenta a muoversi quando si accende il quadro o quando si immette nuovo carburante) che oltre a smorzare rende però più imprecisa la misura.

    Inoltre, il sensore che rileva la posizione del galleggiante tende con il tempo a divenire non lineare (è in pratica un potenziometro, una striscia di materiale resistivo su cui si sposta un contatto comandato dal galleggiante. Il materiale si ossida e si rovina con il tempo). Tieni presente che il serbatoio non è mai un parallelepipedo, e la posizione del galleggiante (che è sospeso ad un perno e quindi ruota) è legata al seno o coseno del livello, NON al livello stesso, quindi il potenziometro vuole linearizzato... e questo introduce un ulteriore errore.

    Inoltre, se la tensione dell'impianto elettrico dell'auto non è stabilizzata, anche quella influisce sulla posizione della lancetta.

    Inoltre, molte auto ad iniezione con pompa sommersa nel serbatoio e serbatoio pressurizzato hanno un meccanismo che serve a compensare l'effetto della pompa e della pressione, o non so bene cosa, so solo che se si guasta la lancetta segna anche il doppio della benzina che hai, con ovvie conseguenze :-)

    In alcuni punti della scala la lancetta si sposta molto anche se la quantità di benzina cambia pochissimo, in altri aggiungi 10 litri e la lancetta rimane lì. Questo chiamasi non linearità.

    Non fidarti mai quando la lancetta è molto vicina allo "zero". Io sono rimasto senza che la lancetta segnava ancora 5-6 litri. Quando il valore indicato dallo strumento è molto basso, significa che la tensione che lo pilota è bassissima pure lei, questo è come dire che l'errore assoluto eventualmente presente incide di più....

    Una medaglia la merita lo strumento indicatore della Daewoo Lanos (qualcuno conosce) : se spegni il motore, la lancetta tende a salire anzichè a scendere. Quando riaccendi impiega anche 2-3 minuti prima di arrivare alla posizione giusta. Così tu credi di avere il serbatoio pieno e ti dimentichi di guardare ancora lo strumento...

  • Kaiser
    Lv 4
    1 decennio fa

    Funziano nello stesso modo, a lancetta o elettronici, o meglio ogni marca decide come farli e infatti ce ne sono di più o meno precisi, quelli a galleggiante e potenziometro sono i più comuni, l'affidabilità dipende dalla qualità di questi due componenti e come rispondo al variare del livello, quando prendi una macchina cominci a capire più o meno quanto fidarti, soprattutto perché la risposta cambia molto quando il serbatoio è quasi pieno, a metà o quasi a secco

  • I segnalatori utilizzano un galleggiante collegato a un potenziometro, la cui resistenza viene letta dallo strumento (che quindi non è altro che un ohmetro).

    FONTE:

    http://news.motonline.com/cgi-bin/cerca.cgi?text=&...

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