Anonimo
Anonimo ha chiesto in Arte e culturaPoesia · 1 decennio fa

Tema sull'analisi della ginestra di leopardi versi (19-85), qualcuno ce l'ha a portata de mano?

è urgentissimo

2 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    La ginestra

    Giacomo Leopardi

    Contenuti:

    1° strofa: ginestra contestualizzata: opposizione Ginestra – deserto, aridità – profumo, vita – morte

    v. 37: brusco passaggio da momento lirico a momento polemico contro coloro che esaltano la vita umana di fronte alla furia distruttrice della natura. Sarcasmo pungente.

    2° strofa: domina ancora l’argomento polemico, questa volta contro il “secol superbo e sciocco”, contro la filosofia spiritualistica.

    3° strofa: continua la polemica. Comincia la metafora dell’uomo povero ed infermo che si manifesta agli altri per quello che realmente è, non vanta un fisico forte o ricchezze che non possiede.

    v.111: Nobiltà: quella che guarda in faccia alla realtà. Svolta del pensiero leopardiano. Non si limita più a posizione critiche, negative, a distruggere i miti ingannevoli rivelando il vero, ma viene proponendo con vigore una parte costruttiva, un’alternativa alle teorie spiritualistiche (che propongono all’uomo destini che non gli sono propri).

    Propone ancora una volta il vero della ragione, ma non in funzione passiva: individuare la nemica dell’uomo e combatterla… non c’è più rassegnazione, indifferenza verso i mali della società. Propone una sua idea di progresso. L’ingiustizia è fatta dalla natura: gli uomini resisi conto di ciò che devono costruire una società più giusta con rapporti più umani. Progresso di tipo morale e civile, si fonda sulla lucida consapevolezza della tragica condizione dell’umanità. Non nega assolutamente il suo pessimismo: si trasforma da pessimismo cosmico (che finiva per travolgere l’uomo) in pessimismo agonistico (nel quale l’uomo combatte contro la natura). L’uomo afferma la propria dignità. Recupera il ruolo dell’intellettuale: una persona che prima degli altri riesce a rendersi conto della sua situazione e combatte contro questa. Ha il compito di diffondere la consapevolezza del vero, ha il ruolo di indicare qual è il vero nemico contro cui combattere. Questo è in funzione di spingere gli uomini alla fraternità.

    4° strofa: rompe con la strofa precedente. Scorcio paesaggistico, stesso della 1° strofa, un paesaggio deserto (una distesa di lava pietrificata, che evoca immagini di morte). Da questo ritorno prende spunto per una riflessione che lo porta a mettere in discussione l’antropocentrismo dell’uomo. Universo fatto di stelle piccolissime che sembrano nebbia e perdono consistenza, rovesciando la prospettiva: è la terra stessa che perde consistenza (vedere l’uomo, la terra dalle stelle è come vedere le stelle dalla terra). È un’illusione creata dalle teorie spiritualistiche l’antropocentrismo.

    5° strofa: Parte dalla natura e arriva all’uomo. Metafora della mela che distrugge cadendo un formicaio, come un tumulto della terra che distrugge le cose dell’uomo. Si avverte la furia distruttiva della natura. Forze della natura: si scagliano contro le forme della natura (formiche) e contro l’uomo. Ma con più virulenza contro gli altri esseri rispetto all’uomo, questo perché le formiche sono molto numerose.

    6° strofa: tempo dell’uomo  muta continuamente. Tempo della natura  rimane immutato, fermo nelle sue minacce contro l’uomo. Prima parte: contrasto tra un quadro idillico (villa, vigneti) e l’immagine sinistra della forza distruttrice della natura, che nega ogni pace. Seconda parte: motivo della rovina delle antiche città, che tornano alla luce con gli scavi archeologici.

    Natura: continua ad incombere con la sua eterna minaccia.

    Conclusione della strofa: motivo riflessivo, la natura è ancora verde quando cadono i popoli.

    Fine: accusa all’uomo che si arroga il vanto di eternità

    7° strofa: struttura circolare: ritorna in primo piano la ginestra.

    Fiore: significato simbolico, pietà verso la condizione delle creature. Poi la lenta ginestra diviene un modello di comportamento eroico e nobile per l’uomo. Dovrà inevitabilmente chinare il capo alla furia distruttrice della natura, ma questa sua sconfitta non cancella la sua dignità. Non erge il capo per eguagliarsi al cielo, non vuole imporre il suo dominio sulle altre creature, è consapevole del proprio destino, afferma la propria identità adeguandosi a quello che la necessità della natura le impone. Ginestra = lenta, pieghevole perché si adatta senza rinunciare alla propria dignità.

    Messaggio nuovo: stimolare la fratellanza tra gli uomini per combattere un destino comune. Leopardi cerca di condurre gli altri dalla sua parte: contro la natura. C’è maggior contatto con la cultura del suo tempo, spirito ottimistico e romantico: la letteratura può educare (ad una dimensione di giustizia). Da leopardi parte una catena umana (né civile, né sociale) nella consapevolezza della vita.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    ciao scusa non ho niente sotto mano...ma ti potrebbero essere utili questi siti dove ci sono delle considerazioni, commenti e opinioni sulla ginestra di leopardi!! in bocca al lupo

    http://links.jstor.org/sici?sici=0026-7910(197501)...

    http://www.univ-paris3.fr/recherche/chroniquesital...

    baci!

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