claudio g ha chiesto in AmbienteAmbiente - Altro · 1 decennio fa

Questi per voi sarebbero animalisti?Conoscete questa sigla?Chi si nasconde dietro?

Abito vicinissimo e conosco fatti e luoghi.

Si è trattato di una vera carneficina.

Solo l'intervento tempestivo della polizia stradale ha evitato un'altra tragedia.

Perchè poi? Gli animali vivevano all'interno di immense voliere, con tanto di vegetazione.

Io non sono un cacciatore, ma a questo punto mi sorge un dubbio su chi veramente difende gli animali.

Aiutatemi a capire il senso, se c'è, di un gesto simile.

http://www.gazzettadiparma.it/gazzettadiparma/GF_v...

Aggiornamento:

Buon Natale don Oliani.

Aggiornamento 2:

Anche se io sono contrario alla guerra,

Buon Natale anche a te Golden

Aggiornamento 3:

Miri87, la tua opinione è sempre benvenuta, buon Natale anche a te.

4 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    Sono animalisti nel senso più stretto del termine... estremisti ed in quanto tali sicuramente criticabili. Condivido il fine, ma non i mezzi.

    Per quanto riguarda la vicenda: i fagiani erano comunque condannati a morte, almeno han visto la libertà per qualche istante (come dice il don)… anche se gli animali allevati in cattività non penso potranno mai rendersi conto di cosa sia il mondo vero, snaturati, privati della loro peculiarità, rimbambiti da una vita in gabbia e addirittura col copribecco… senza contare l’incoscienza e la pericolosità (per loro e per gli automobilisti) di liberarli vicino all’autostrada.

    Lo scopo dell’ALF è smuovere i media, far parlare di eventi che altrimenti passerebbero inosservati, il loro è anche un impegno politico e forse a volte si sbilanciano un po’ troppo in questa direzione.

    Anni fa ricordo anche la loro azione contro l’allevamento Morini, sempre dalle tue parti.

    Comunque il loro obiettivo è stato in parte raggiunto, ne è arrivata voce qui su Answers…

    L’agire di questa associazione è contestabile in quanto la finalità vuole essere una cultura di rispetto per il mondo animale, ma si tenta di raggiungerla con azioni violente.

    Dato che si tratta di combattere un’ideologia ritenuta sbagliata, bisognerebbe tentare il dialogo, più che dimostrare il proprio dissenso con queste azioni. Penso che i cambiamenti migliori e duraturi avvengano grazie alla costanza... una goccia d’acqua scava pian piano la montagna, un maremoto fa disastri e lascia solo rabbia e senso d'impotenza.

    Per portare un esempio quasi concreto: io sono contraria alla caccia per una marea di motivi. Se un cacciatore volesse farmi credere il contrario e mi urlasse in faccia quello che pensa, disprezzandomi e offendendo, non credo starei lì ad ascoltarlo… oltre alle idee, comincerei pure a giudicare la persona (orribile) e non solo lui che mi parla, ma tutto il genere che rappresenta. Se invece volesse veramente farmi intuire cosa lo spinge a mettere fine all’esistenza di una qualunque creatura, sarei la prima ad andare a caccia con lui per tentare di cogliere la sua prospettiva.

    Non credo neppure che il problema sia l’allevatore, a me pare solo l'effetto ultimo di una richiesta, è riduttivo pensarla così…

    I pensieri sono un po’ disordinati, ma forse è comunque chiaro il mio punto di vista…

    Ciao Claude, feliz Navidad :)

  • 1 decennio fa

    L'atto in sè è una cazzata, come tutte le manifestazioni del genere che, secondo me, rientrano nel vasto gruppo dell'estremismo.

    Come in tutti questi casi però, l'atto in sè è lo sbocco naturale di un'ideologia che si articola a partire da concetti di fondo che, spesso sono tutt'altro che sbagliati o moralmente riprovevoli.

    Nella fattispecie, sempre condannando l'atto che è illegale oltre che stupido e inutile, dato che le conseguenze per i fagiani non sono affatto diverse dalla fine che li attendeva, nella fattispecie dicevo non si può non riconoscere la barbarie del concetto di allevare delle bestie per destinarle non al fabbisogno alimentare dell'uomo, non alla produzione di pellicce per soddisfare il senso estetico dell'uomo, ma al semplice piacere dell'uomo di ammazzarli per divertimento. Tale è la caccia al giorno d'oggi. Non deve procurare cibo o pelli o altre cose utili alla sopravvivenza, come poteva essere in passato, deve solo far sfogare l'istinto omicida di certi soggetti. E far girare parte parte dell'economia, ovviamente, che è sempre ciò che conta.

    Così, se ci pensi, morire per morire, i fagiani sono almeno morti da esseri liberi.

    Nessuno vuole vivere in gabbia, altrimenti perchè i militari di leva non pensavano che a scavalcare il muro e andarsene a casa, perchè i carcerati, anche con pene lievi da scontare, non pensano che ad evadere, e così via.

    Et Dominus vobiscum

  • Golden
    Lv 4
    1 decennio fa

    é chiaramente un atto dimostrativo....creato per finire sui giornali per dimostrare che qualcosa è stato fatto; fortunatamente qualcuno non rimane a guardare, non perde tempo a tesserarsi alle varie associazioni.....qualcuno finalmente agisce!! questa e una guerra, e come tale, pultroppo non ha mai sentito parlare di querre vinte sanza vittime!!

  • Miri81
    Lv 7
    1 decennio fa

    Non sono animalisti. Sono estremisti. E come tutti gli estremisti sono pericolosi perchè agiscono accecati dalla rabbia e dall'egocentrismo.

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.