Il sito di Yahoo Answers verrà chiuso il 4 maggio 2021 (ora della costa est degli USA) e dal 20 aprile 2021 (ora della costa est degli USA) sarà in modalità di sola lettura. Non verranno apportate modifiche ad altre proprietà o servizi di Yahoo o al tuo account Yahoo. Puoi trovare maggiori informazioni sulla chiusura di Yahoo Answers e su come scaricare i tuoi dati in questa pagina di aiuto.

ki mi da informazioni sulla MENINGITE?

Aggiornamento:

no...sn del sud...si è diffusa ora anke a caltanissetta e catania! e io sn di ct

8 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    La meningite è una malattia infiammatoria delle membrane che rivestono l'encefalo, principalmente pia madre ed aracnoide, e del liquido cerebro-spinale (liquor). La causa può essere infettiva (batteri, virus, miceti, parassiti) o anche un agente chimico o fisico. È possibile anche che una risposta flogistica meningea venga in risposta ad una invasione da parte di neoplasie o nel corso di malattie autoimmuni.

    Si riconosce la meningite acuta e la meningite cronica: è definita acuta se il quadro clinico si completa nell'arco di ore o giorni, mentre è cronica quella con sintomatologia che si protrae per settimane o mesi. La mortalità varia chiaramente in rapporto all'agente infettante e in generale la forma virale è più benigna, mentre quella batterica ha mortalità significativamente maggiore.

    Oltre a mettere a rischio la vita, la meningite può causare gravi sequele neurologiche: la forma da Haemophilus influenzae tipo B ha mortalità molto bassa ma causa deficit intellettivi in oltre il 30% dei bambini colpiti, mentre la meningite pneumococcica, gravata da alto tasso di letalità, solo raramente lascia esiti nei sopravvissuti.

    I microorganismi per causare meningite devono penetrare nello spazio subaracnoideo e per farlo hanno quattro modalità principali:

    penetrazione diretta dall'esterno (dopo chirurgia, traumi, etc.);

    da focolai infettivi vicini (foruncolo ala del naso, otiti, osteomieliti vertebrali, etc.);

    disseminazione ematogena, modalità più comune (da focolai polmonari o altrove in seguito a batteriemia);

    via linfatica perivenosa, direttamente dalle cavità nasali (solo le meningite da amebe).

    si distingue la meningite acuta, con sintomi esorditi da meno di 24 ore, rapidamente ingravescenti, da quella cronica con sintomi presenti da molto più tempo e meno esplosivi. Il quadro clinico varia molto in base all'età ed in particolare può essere molto atipico alle età estreme della vita. La sintomatologia tipica nell'adulto è costituita da:

    sintomi soggettivi (cefalea, mialgie, fotofobia, vomito anche senza assunzione di cibo);

    segni obiettivi (febbre elevata, alterazioni di coscienza, rigidità nucale, segno di Brudzinski e di Lasègue).

    Possono poi essere presenti crisi convulsive generalizzate, deficit di nervi cranici e raramente segni di lesione piramidale.

    Un paziente con meningite è estremamente sofferente, iperestesico, e a volte assume a letto la posizione a "cane di fucile", in decubito laterale con ginocchie flesse e capo iperesteso.

    Chiaramente poi ci sono i segni della malattia di base, batterica o virale di cui la meningite può essere una complicanza: nella forma meningococcica si associa un quadro di setticemia, con alterazioni della coagulazione, petecchie, emorragie; la forma da Hemofilus influenzae fa spesso seguito a otite purulenta; nelle forme croniche spesso sono più rilevanti i segni di ipertensione endocranica.

    Nell'anziano il tutto è spesso molto sfumato: febbre scarsa, così come i segni meningei, mentre può essere importante l'alterazione di coscienza.

    Come per tutte le malattie il primo passo per la diagnosi è sospettarla, ed in questo il quadro clinico e l'anamnesi hanno ruolo centrale.

    L'esame cardine della diagnostica è l'analisi del liquor, con analisi citochimica e colturale. Fondamentale in presenza di edema della papilla o segni di lato eseguire una TAC o RM del cranio per escludere una lesione spazio-occupante, nel qual caso eseguire la rachicentesi è controindicato.

    Sono tre le tipologie di liquor di fronte a cui ci si trova in genere (ma se il paziente è anziano o ha assunto antibiotici il quadro laboratoristico può essere confondente):

    meningite virale: liquor limpido, incolore, a pressione moderatamente aumentata, con cellularità aumentata sino a circa 500/mm³ e prevalentemente mononucleati, proteinoracchia sino a 1 grammo/l e glicoracchia normale;

    meningite batterica: liquor torbido, a pressione molto aumentata così come la cellularità (anche 5-10 mila cellule/mm³), prevelentemente polimorfonucleati, spesso si evidenziano batteri, la proteinoracchia è molto alta e la glicorachia molto bassa;

    meningite subacuta di varia eziologia: liquor incolore, pressione aumentata, cellularità mediamente aumentata, composta da mononucleati, a volte si evidenziano batteri (con la colorazione di Ziehl-Neelsen), la proteinoracchia è aumentata e la glicoracchia ridotta.

    Come già detto, i pazienti anziani, con recente terapia antibiotica, immunodepressi o altrimenti defedati, possono avere quadri liquorali anche molto diversi. L'esame del liquor consente di impostare una terapia iniziale e l'esito della coltura batterica fornisce poi l'indicazione per una terapia più mirata, se disponibile.

    Per quanto riguarda la meningite batterica, la terapia più adeguata risulta essere quella antibiotica. È molto importante anche sottoporre a profilassi tutte le persone che sono state a stretto contatto col malato, visto che la meningite è una patologia alquanto contagiosa e pericolosa.Nel dicembre 2007 tra Conegliano Veneto e Treviso si è sviluppata quasi un' epidemia di meningite dovuta al batterio Neisseria meningitidis .

    Ciao!

    Buon Natale!

    ;D

  • Anonimo
    1 decennio fa

    La meningite è una malattia infiammatoria delle meningi. La causa può essere un'infezione. I sintomi sono febbre e mal di testa fortissimi. In tempo viene curata con forti antibiotici

  • 1 decennio fa

    La meningite è l'infiammazione delle leptomeningi, 2 membrane sierose che rivestono il sistema nervoso centrale (encefalo e midollo spinale): i loro nomi sono: aracnoide e pia madre. Tra queste 2 membrane c'è uno spazio detto spazio subaracnoideo, in cui scorre un liquido di solito limpido come "acqua di roccia", che si chiama LCR (Liquido Cefalo Rachidiano), o liquor. La causa della meningite è in genere su base infettiva: il patogeno più frequentemente implicato è la Neisseria Meningitidis (meningococco), un diplococco gram negativo che si trasmette x contatto stretto e prolungato con un soggetto affetto o portatore asintomatico del batterio in sede nasale-faringea. Il meningococco è il maggiore responsabile della meningite acquisita in comunità, cioé nella vita di tutti i giorni. Un altro responsabile è lo Streptococcus Pneumoniae (pneumococco), un cocco gram positivo che causa prevalentemente polmoniti nell'anziano e a volte anche meningite. E' il principale responsabile della meningite oltre i 60 anni. Altri batteri possono più di rado causare meningite: Lysteria Monocitogenes (nel neonato) ed Haemophilus Influenzae (nel bimbo sotto gli otto-dieci anni). Inoltre esiste una meningite tubercolare che si manifesta in pz con meningite polmonare ma anche senza sintomi respiratori (è più frequente in immunodepressi e si manifesta con sintomi larvati rispetto alle forme classiche da meningococco o pneumococco. Anche virus possono indurre meningite (ECHO-virus, Coxsackievirus...).

    La sintomatologia è molto complessa: cefalea gravativa retroorbitaria (da ipertensione endocranica), rigidità nucale, alterazioni comportamentali (aggressività o al contrario catatonia), alterazioni dell'udito, iperreflessia, dolore neuropatico, iperestesia (cioè sensibilità soprattutto termica aumentata), parestesie (cioè formicolii), dolore al dorso (da stiramento delle radici infiammate dei nervi spinali) x cui il pz assume una posizione antalgica "a cane di fucile", accoccolato sulle gambe.

    La diagnosi si basa sul quadro clinico (associazione di cefalea gravativa e rigidità nucale), sull'aspetto del liquor dopo prelievo a livello lombare (purulento nelle forme da meningococco e pneumococco; limpido nella forma tubercolare e in quelle virali), sull'analisi chimica-citologica e microbiologica del liquor e sul quadro TC del cranio.

    La terapia consiste nell'isolamento del malato (x ridurre il rischio di contagio), che va trattato con farmaci diversi a seconda della causa della meningite. Inoltre, specie nelle forme meningococciche, bisogna far profilassi con rifampicina nei contatti stretti del pz (es i compagni di scuola, di lavoro...etc).

  • 1 decennio fa

    Come dice dr.House è un'infiammazione delle meningi.Può essere virale, batterica,o in rari casi(pazienti con l'HIV o immunodepressi x altri motivi)fungina.

    Quella di cui si sente tanto parlare di solito è batterica,causata dal meningococco.

    Questo è un batterio che in alcune persone vive tranquillamente nel rinofaringe,senza causare nessun tipo di problema(portatori sani)mentre in altre dà appunto la meningite.

    Il contagio solitamente avviene tramite minuscole goccioline di saliva(starnuti ecc..) e con una terapia antibiotica mirata si può guarire senza reliquati(ovviamente se la meningite è batterica,perchè gli antibiotici non sono efficaci contro i virus).

    I sintomi,a parte il mal di testa sono febbre,fotofobia(fastidio intenso nel guardare la luce)e rigidità nucale,soprattutto nel bambino(cioè se si cerca di spingere la testa del bimbo all'indietro si incontra resistenza).

    Il reliquato piu frequente dopo la guarigione è l'epilessia

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • Anonimo
    1 decennio fa

    allora...ha come sintomi mal di testa persistente (che però riguarda anche le parti delle meningi), tieni presente che è molto forte, febbre a 38 inizialmente e poi tende a salire velocemente,e se si presenta la meningite fulminante allora vengono fuori anche ematomi sul corpo perchè tende a rompere i capillari...cmq se fai parte delle zone tipo conegliano-pederobba-montebelluna e sei stata a contatto con persone che l'hanno avuta mettiti sotto antibiotico (ciproxin, con ricetta medica) e fatti la vaccinazione..cmq nei posti elencati prima dal 27 al 5 gennaio verranno fatte le vaccinazioni obbligatorie per le persone residenti nei comuni a rischio (se vai sul sito dell'ulss 7 e clicchi dove c'è il triangolo con il punto esclamativo, ti viene fuori un testo, ad un certo punto c'è la frase "la tabella" sottolineata, clicchi e ti vengono fuori gli orari)..cmq siccome è obbligatorio ti arriva la lettera a casa..se fai parte dei comuni non a rischio però per precauzione vuoi vaccinarti, dal 5gennaio in poi all'ulss puoi andare, altrimenti puoi comprarlo in farmacia o fartelo fare dal tuo medico di base...spero di essere stata esauriente!!!

  • Anonimo
    1 decennio fa

    vai su wikipedia e trovi tutto quello che cerchi

  • Anonimo
    1 decennio fa

    cercalo su google

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.