marco f ha chiesto in Arte e culturaArti visivePittura · 1 decennio fa

pittura ad olio?

salve, potreste indicarmi, passo dopo passo, la procedura per dipingere ad olio...?

per esempio come e con cosa si diluiscono i colori, come e con cosa si puliscono i pennelli, se sulla tela si mette qualcosa prima di iniziare a dipingere... tutto e di più grazie!

Aggiornamento:

io dipingo da parecchi anni, ma fin'ora non mi era mai capitato di dipingere ad olio

6 risposte

Classificazione
  • 1 decennio fa
    Migliore risposta

    Ti spiegherò nel modo più conciso possibile l'esecuzione di un dipinto ad olio su una tela già preparata, di quelle facilmente acquistabili in commercio.

    ABBOZZO

    Scelto il soggetto, e una volta che il disegno è pronto, stendi un “progetto di ombreggiatura” con una terra molto diluita in essenza di trementina o essenza di petrolio, o anche normale acquaragia (meno pura delle altre ma va bene lo stesso). Se possibile usa un bel pennellone grande, altrimenti ci metti una vita. Non farti tentare dall’idea che con un pennello piccolo si possa avere un controllo maggiore, perché è falso. In questa fase ti serve la sintesi ed il colpo d’occhio, i particolari verranno in seguito. Alla fine dell'abbozzo dovresti avere, sulla tela, una bella immagine completa di ombreggiatura in un colore diluito, che ti dovrebbe già permettere di farti un’idea generale del dipinto che stai eseguendo.

    IMPASTO

    Una volta che l’abbozzo sarà ben asciutto (diciamo 48 ore?.....) lavoraci sopra con un colore più grasso e pastoso, che all'occorrenza, e secondo il tuo gusto, diluirai con un olietto già pronto (ad es. Maimeri) oppure con una miscela che preparerai da solo, formata da 50% di olio di lino o di noci o di papavero e 50% di essenza di trementina, o essenza di petrolio o acquaragia. Dovrai restare leggero di impasto nelle ombre, ma dare più densità alle luci. Per questa fase vanno benissimo pennelli di misura media, di setola o - se ti sembrano troppo rigidi - di pelo di bue. Il colore, in questa fase, asciugherà molto lentamente (da 1 giorno a 10 giorni, a seconda della tinta utilizzata) e ti permetterà una certa pennellabilità. Potrai quindi entrare nei particolari, eseguire leggere sfumature e tutto ciò che ti paer la testa. Ricordati che la tecnica ad olio - a differenza di ciò che si dice - è tra le tecniche più semplici, perchè ti permette ripensamenti e correzioni praticamente senza limite.

    VELATURE

    Le velature sono strati leggeri di colore applicati in modo da lasciar trasparire il colore sottostante. L’uso delle velature è una delle caratteristiche tipiche della pittura ad olio, e ti permettono di raggiungere una perfezione pittorica non ottenibile con i soli impasti di colore. Ad esempio, un drappeggio dipinto con rosso di cadmio, se velato con giudizio nelle ombre con una lacca di garanza, acquisto uno splendore irraggiungibile con altri metodi.

    I più grandi maestri del passato devono proprio alle velature la potenza cromatica dei loro lavori.

    Le velature, in genere, sono più scure del colore sottostante. Per eseguirle, prepara la miscela di colore con un medium molto grasso, diluendo l'olietto che hai utilizzato per l'impasto con olio di lino, di papavero o di noci. Questo serve a rispettare la regola del "grasso su magro". Avrai notato, infatti, che a mano a mano che prosegui nel lavoro con una nuova fase utilizzi un diluente sempre più grasso. Ciò eviterà di far screpolare il dipinto una volta asciutto.

    Correggi con le velature i colori che ancora non ti soddisfano, e quando riterrai di aver terminato metti il dipinto ad asciugare in un luogo sicuro. Ad essiccazione ultimata, controlla che sia tutto a posto e firmalo.

    VERNICIATURA

    Ora il dipinto è finito.

    Aspetta qualche mese e poi passaci una vernice finale (quelle già pronte in bomboletta vanno benissimo) che proteggerà il film pittorico dagli agenti atmosferici, dandogli un bell'aspetto e ravvivando i colori che eventualmente, durante l'essiccazione, si fossero un pò opacizzati.

    Per la pulitura dei pennelli, utilizza la normale acquaragia e se ne hai voglia, una volta evaporata, lavali con acqua e un pò di sapone neutro. Questo li manterrà sempre perfettamente efficienti, cosa importante per uno strumento primario ed anche relativamente costoso.

    Buon lavoro. :)

  • 1 decennio fa

    Secondo me se devi iniziare è meglio spiegarti tutto in modo molto più semplice. Ti direi innanzitutto di prepararti la tela da solo perchè di qualità molto migliore, ma per imparare non credo sia necessaria.

    Le tele che vendono adesso nei negozi di belle arti solitamente son già preparate, quindi non c'è neppure bisogno di cementite o cose simili. Innanzitutto riporta il disegno scelto sulla tela, con un carboncino, ma puoi anche disegnarlo su un foglio e riportarlo con la carta carbone (ottima tecnica se non si vogliono lasciare troppi segni sulla tela).

    Dopo ciò diluisci un color terra con normalissima acquaragia, molta perchè il colore deve essere molto liquido(secondo me l'acquaragia va benissimo, non c'è bisogno della trementina, che tra l'altro è molto più costosa) e distribuiscilo su tutta la tela con una pennellessa, senza ovviamente cancellare il disegno.

    Aspetta che si asciughi e poi puoi cominciare a dipingere. I migliori colori ad olio sono i Rembrant o i Van Dyck, anche i maimeri sono...diciamo abbastanza buoni ma non come i primi due.

    I pennelli...per esperienza ti dico che anche quelli sintetici van benissimo, nonostante tutti ti dicano di comprare quelli di pelo di bue (forse perchè qualcuno a sua volta l'ha detto a loro). I colori ad olio puoi diluirli con l'olietto diluente (il colore resta fresco moltissimo tempo), con acquaragia o trementina (il colore si asciuga più in fretta), anche con l'uovo se vuoi.

    I pennelli puoi pulirli con normalissima acquaragia e poi con acqua e sapone.

    I consigli che ti dò sono pochi, l'esperienza serve più di tutto. Sfuma sempre i colori dal chiaro verso lo scuro (è più facile), dipingi prima lo sfondo, dai sempre delle basi (un colore uniforme che non sia nè troppo chiaro, nè troppo scuro, e che terrai abbastanza diluito), non usare mai (o quasi mai) il nero. Sostituiscilo sempre con un bruno molto scuro, anche nell'impasto con altri colori, poichè fa perdere molto di brillantezza. Il bianco di titanio è il bianco più coprente, quindi forse quello che può risultarti più utile. Lavora a zone.

    Questo è ciò che di più pratico riesco scriverti, poichè spesso chi insegna queste cose insegna solo nella "teoria" senza mai pensare alla pratica, che è quella che conta veramente.

    Spero possa esserti d'aiuto.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    io x pulire e penneli uso l'acqua raggia; invece x diluire i colori uso l'olio di semi di lino, e x qunto riguarda la tela ke io sappia nn si mette niente... ed è sempre andato tutto... liscio come l'olio!!

  • 5 anni fa

    un consiglio è osservare i tanti video lezione su YouTube sono molto buoni e per i pennelli durante l'esecuzione di un quadro non occorre pulirlo ma piuttosto usarne tre o quattro per le tinte calde e fredde chiare e scure e finché non completi il dipinto dato che è noioso pulire i pennelli immergili in un bicchiere d'acqua così non seccano e puoi riprenderlo quando vuoi per continuare il quadro ... alla fine pulisci col sapone . IMPORTANTE E' IMMERGILI NELL'ACQUA MA NON APPOGGIARLE SUL FONDO bensì trova il modo di lasciarli appesi :)

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  • 1 decennio fa

    io come solvente (pulire i pennelli e casi particolari) uso la trementina ma puoi usare anche l' acquaragia, e come diluente per il colore l'olio di lino. i pennelli dipende da quello che devi fare ma ti consiglio quelli tondi e per le tele in genere sono già preparate

  • 1 decennio fa

    per dipingere ad olio serve moltra trielina... che puzzza da morire, poi i colori sono molto densi e unti... é molto difficile ed impegnativo... Se è la prima volta inizia con le tempere o gli acrilici.

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