Anonimo
Anonimo ha chiesto in Società e cultureReligione e spiritualità · 1 decennio fa

aiuto tema d filosofia!!! nn ho mezza idea helpppppppp?

i punti d vista ke affermano ke c'è una contrapposizione tra scienza e religione partono dal presupposto ke la religione è da un lato soltanto superstizione e dogmatismo espressione del fondo irrazionele dell'animo umano e la scienza, dall'altro è la manifestazione piena della razionalita ed è l'unica via x l'aquisizione d verita oggettive. eppure la scienza deve mlt al cristianesimo medievale le grandi scoperte scient furono in gran parte opera di cristiani. sia nelle universita fondate dalla chiesa nel medioevo ke nei monasteri la conoscenza scient fu preservata e sviluppata. cm spieghi allora la polemica contro l'intolleranza delle religioni ke hanno portato al rogo di giordano bruno, alle persecuzioni di campanella e copernico?

se avete idee v prego ditemele nn è ke nn ho voglia ma proprio nn ho mezza idea... grazie

3 risposte

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  • 1 decennio fa
    Risposta preferita

    ecco qui il tuo tema:

    Con Giordano Bruno siamo in pieno Rinascimento, epoca di rinnovamento radicale della letteratura, dell’arte, della filosofia, della scienza, in Italia e in Europa. Ma Rinascimento va inteso anche e soprattutto come Rinascita dell’uomo nel mondo, nel senso che l’uomo, emergendo dal buio del Medioevo, si ricostituisce come parte del mondo, distinguendosi però da esso per affermare la propria personalità e per servirsi della propria posizione privilegiata per fare del mondo stesso il suo regno. Conseguentemente, l’indagine della natura comincia ad apparire come strumento indispensabile per la realizzazione dei fini umani nel mondo: l’uomo si rende conto cioè che può desumere solo da essa i mezzi per la sua realizzazione.

    Gli studi e le speculazioni mistico filosofiche di Bernardino Telesio , Tommaso Campanella e Giordano Bruno di Nola, permettono l’affermazione nel pensiero europeo di quella visione rigorosamente naturalistica che segnò il passaggio dalla filosofia antica e medievale alla filosofia moderna.

    Nelle scienze, le ipotesi di Copernico, le leggi sul movimento dei pianeti di Keplero ed infine le osservazioni astronomiche di Galileo, portano il pensiero scientifico alla scoperta di nuove realtà con conseguenze rilevanti sul piano della concezione del mondo.

    Infatti, le persecuzioni, i processi, le condanne contro T. Campanella, Galileo, G. Bruno, sebbene trovassero una spiegazione nel clima di odi e sospetti instaurato dalle lotte di religione in Europa e sebbene avessero risvolti politici contingenti, essendo le idee sostenute da questi autori viste come minaccia all’autorità morale ed alla forza della Chiesa e dello Stato, scaturivano pur sempre da un giudizio ideale e da principi filosofici che non potevano essere sottovalutati.

    La validità di una affermazione ed il suo grado di verità venivano confrontati con il patrimonio di conoscenze accettato come valido e vero da tutti in quanto avvalorato dalla scienza degli antichi: si trattava cioè di stabilire una rispondenza tra le nuove idee e quelle già consolidate (ovvero una non rispondenza nel caso di condanna).

    In tale situazione, la posizione dell’uomo nel mondo, costruita sulla base dell’insegnamento della Chiesa, finiva per essere esposta a pesanti rischi e poteva risentirne anche sul piano materiale e fisico.

    L’autorità ecclesiastica finì per dichiarare incompatibili con la fede cattolica le teorie che tentavano di scardinare i principi che avevano costituito per secoli le basi della religione cattolica, condannando tutti i libri che le sostenevano (a partire dalla teoria copernicana) e fino a proibirne l’insegnamento.

    Ma Giordano Bruno, in perenne contrasto con quelle autorità, infiammato dalla visione della natura a cui era pervenuto interpretando e portando alle estreme conseguenze la teoria di Copernico, dedusse non solo l’infinità del mondo, ma anche l’esistenza di Dio come anima universale del mondo stesso e le necessità di emanciparsi dalla tradizione ecclesiastica per raggiungere la verità. In tale “panteismo” (o presenza di Dio in ogni piccola parte del cosmo) l’uomo deve agire con “eroico furore”, né può rimanere in una posizione statica, ma deve operare per superarsi e raggiungere fini sempre più elevati.

    “Le sue idee, dice Michele Ciliberto, profondo conoscitore di Giordano Bruno e fecondo saggista sul tema, erano profondamente eversive. Più che eretico, egli è fuori della tradizione cattolica, pensatore più anticristiano di tutto il 500”.

    Tutti gli scritti di Giordano Bruno presentano una nota comune: l’amore per la vita nella sua infinita espansione. Questo amore gli rese insopportabile il chiostro (prigione angusta e nera) ed alimentò un odio inestinguibile verso tutti i pedanti, i grammatici, gli accademici incontrati durante le sue peregrinazioni in Europa, che facevano della cultura una pura esercitazione, distogliendo lo sguardo dalla natura e dalla vita.

    Dall’amore per la vita, nasce l' interesse di G.Bruno per la natura che si esaltò in un impeto lirico e religioso, trovando spesso espressione nella poesia. Egli considerò la natura viva ed animata e fissò il nucleo del suo pensiero filosofico in questo proiettare la vita nell’infinità dell’universo. Egli accetta la religione, ma la riconosce come sistema di credenze utile solo per l’istruzione di popoli rozzi che devono essere governati, ma le rifiuta qualsiasi altro valore. La considera cioè un insieme di superstizioni, direttamente contrarie alla natura e alla ragione.

    Nella Roma di Francesco Crispi, siciliano, ex garibaldino iniziò una ardente campagna per l’erezione della statua a Campo de’ Fiori, (già nel 1876 un Comitato studentesco per il monumento al martire del libero pensiero, raccolse contributi prestigiosi), a cui risposero le proteste ufficiali del Papa che infiammarono la polemica fra “bruniani” e “antibruniani”, costringendo la Giunta capitolina ad opporsi alla concessione dell’area. Ma la mobilitazione pubblica fu talmente forte e decisa che le forze liberali in Comune ottennero, nel 1888, la maggioranza. Tra gli eletti, vi era Ettore Ferrari ottimo scultore, che aveva già pronta la forma in gesso della statua. Il monumento fu inaugurato il 9 giugno 1889 con il concorso di una immensa folla plaudente, a cui, si dice, rispose anatema da oltre Tevere.

    Ai giorni nostri, anche se la Chiesa non può in alcun modo approvare la confusione di idee negatrici di ogni divinità e di ogni religione, del tutto estranee alla essenza stessa del Cristianesimo, sono stati fatti significativi passi avanti per chiedere scuse per la morte di esseri umani uccisi in nome di Dio, da uomini che pensavano di difendere i diritti della fede e della Chiesa.

    L’esimio saggista Michele Ciliberto ricorda ciò che un grande eretico, Sebastiano Castellione , disse a Calvino che aveva condannato a morte Servito : “Uccidere un uomo vuol dire uccidere un uomo, non una dottrina”.

    Dice sempre il Ciliberto: “Se non ci fosse stato il rogo di Campo de’ Fiori, così come se non ci fosse stata l’abiura di Galileo, la storia della Chiesa sarebbe stata diversa e non ci sarebbe ora necessità di purificazione della memoria”.

    18 febbraio 2002 Giovanni Paolo II, per il tramite del Cardinale Sodano, suo Segretario di Stato, esprime profondo rammarico “per quel rogo e per tutti gli analoghi casi”. Un passo della lettera inviata al Preside della Facoltà teologica di Napoli, don Bruno Forte, dice: “il cammino del suo pensiero lo condusse a scelte intellettuali che si rivelarono incompatibili con la dottrina cristiana”. “Mea culpa” per quel rogo, l’eresia c’era, ma il modo di fermarla era anti evangelico”.

    Giordano Bruno seppe morire su quel rogo che oltre ad attribuire i connotati di aguzzino a chi lo inflisse, chiude il ‘500 ed apre il ‘600, illuminando con una luce più pertinente lo squallido paesaggio dell’Italia della Controriforma: “un prete e un gendarme intenti ad arrostire un ribelle privo anche del conforto di una causa a cui intestare il proprio sacrificio…!”.

    Mi merito un grazie?

  • ?
    Lv 7
    1 decennio fa

    Un tema interessante potrebbe essere la legittima difesa di Galileo a sostegno delle proprie idee e la validità della propria scienza davanti al clero accusatorio.

    Galileo (credente) spiegava i rapporti tra scienza e fede, ribadiva che le sue ricerche non erano contro Dio. Sosteneva che Dio creò la natura e lo scienziato studia appunto le leggi che regolano la vita dell'Universo, leggi che provengono da Dio stesso. Quindi lo scienziato scopre leggi che sono esse stesse volontà di Dio, e di cui la Bibbia non parla, perché è rivolta agli uomini di un determinato momento storico. Secondo Galileo, la Bibbia non ha alcun valore quando si tratta di scienza: solo allo scienziato è possibile interpretare le regole date da Dio alla natura. Questo era un tentativo di autodifesa, ma Galileo non si rendeva conto che così facendo, aggravava la propria posizione di fronte alle autorità ecclesiastiche, perché attribuiva alla scienza un compito di interpretazione che la chiesa riteneva di propria esclusiva pertinenza.

    Non aveva mica torto il buon Galileo.

    Saluti.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    bellissimo =)

    ti cosiglio di seguire vari punti per lo svolgimento di questo tema.

    1) definisci il significato della parola "religione" - "Fede" e poi quello di "scienza" - "scoperta".

    2) perchè secondo te la maggioranza sostiene una netta divisione fra scienza e Fede

    3) il tuo pensiero, e perchè la scienza deve molto alla fede (lo dice anche la traccia)

    4) in breve, un sunto generale del periodo medievale. le scoperte mediche da parte dei Cristiani, soprattutto monaci Benedettini (vedi la prima scuola medica salernitana). gli esperimenti, le scoperte scientifiche portate avanti dai monasteri (aiutati con wikipedia).

    5) e, dopo aver fatto un quadro storico generale, e spiegato le motivazioni, ritorna al punto 2, e chiudi, con la spiegazione concreta che Fede e scienza sono unite. e che la scienza è stata portata avanti anche e soprattutto dalla fede.

    coraggio, ce la puoi fare =) buon tema

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