-IO-δofiα ha chiesto in SaluteSalute mentale · 1 decennio fa

IL LABORATORIO DEGLI ORRORI.....guardate..?

Mentre scendo alla fermata Lankwitz della metropolitana di Berlino mi stupisco di come tutto sia avvenuto così in fretta.

Due settimane fa ero nella sede ATRA di Lugano, stavamo guardando un vecchissimo articolo sul laboratorio ZTL della Freie Universität Berlin e, come per scherzo, è venuta fuori la proposta: "Perché non proviamo a infiltrarci? I vivisettori tedeschi non conoscono le nostre facce. Potremmo ottenere valido materiale per supportare iniziative di animalisti berlinesi."

Quasi uno scherzo che si sarebbe trasformato in un incubo. Ma ancora non lo sapevo.

Due telefonate, due mail, l'infiltrazione è perfetta, e subito in agenzia a prenotare il volo.

Con l'adrenalina di una nuova azione, con l'incoscienza di chi non ha veramente riflettuto sulle possibili conseguenze.

Cammino verso Kramher Strasse. Attraverso un quartiere residenziale, un ponticello su uno splendido torrente, e campi sportivi dove giovani e meno giovani si godono un insolito caldo sole di marzo.

Un altro ponticello e mi trovo davanti a un bosco. Ho paura di avere sbagliato strada.

Dov'è lo ZTL? Che, tra l'altro, ufficialmente, ha cambiato nome è ora si chiama Research Facility for Experimental Medicine.

Poi il primo shock di questa due giorni di sofferenza e dolore.

So che è stupido ma mi colpisce il fatto che lo ZTL, cinque piani di vivisezione, sia nascosto dietro un bosco dove le persone corrono, pranzano, si baciano. Ignari delle torture che si svolgono a meno di 20 metri di distanza

Visto dal vivo lo ZTL è ancora più grosso e mi blocco. Arrivano, solo li, i primi dubbi, ci riuscirò?

Essendo molto orgoglioso decido che non mi posso tirare indietro.

Incontro i vivisettori e stringo mani che normalmente danno la morte.

"Hi. How are you? My name is..."

Il sorriso è sempre stampato sulla mia faccia.

In questa enorme struttura, collegata con l'ospedale, si svolgono esperimenti per cinque diversi campi di ricerca: malattie infettive, patologie cardiovascolari, ricerca sui tumori, endocrinologia e neuroscienze.

Inizio il giro di visite, non è la prima volta che vedo esperimenti di vivisezione e so di essere in grado di mantenere una faccia impassibile.

Dentro inizio a morire e scopro che l'esperimento spesso non è la cosa peggiore.

Il dopo, il dopo, il dopo...

Quando si svegliano, quando passa l'effetto dell'anestesia, quando non sono più sotto analgesia...

Il dolore che provo è troppo, non riesco a parlare, non riesco neanche a concepire quanto possa essere il loro.

Rischio di essere sopraffatto, mi piego verso la gabbia per non farmi vedere dal vivisettore, ho lo sguardo assassino e il cuore stanco.

I cuccioli... i cuccioli... non li avevo mai visti sotto esperimento...

Riesco a finire questo primo giorno, ormai per inerzia, ma le ultime due ore sono sprecate, non riesco a memorizzare più niente.

Cammino verso la metropolitana e vado in centro.

Avviso gli altri dell'ATRA e dico loro che non ce la faccio a fare il secondo giorno.

Mi capiscono e mi dicono di prendermi un giorno di vacanza, "Stai tranquillo, vai a farti un giro, goditi Berlino, va già bene così".

Provo a bere qualcosa di forte ma l'adrenalina è troppa, non provo neanche a ubriacarmi, non riuscirei.

Di mangiare non se ne parla.

Dopo vado a letto e il soffitto mi fa compagnia insieme a programmi televisivi in una lingua che conosco appena.

Non mi sono mai sentito così solo, non mi sono mai sentito così solo.

Mi sveglio di colpo, devo essermi addormentato all'alba, guardo l'ora.

Mi sento un vigliacco a stare a letto e mi alzo.

Decido di andare per un solo motivo, il dolore che provo è niente rispetto a quello che provano gli animali vivisezionati.

Mi sento un vigliacco anche solo per aver pensato di mollare.

La doccia mi aiuta e riprendo il metrò.

Cambio la fermata, non voglio più arrivarci dal bosco.

Scendo a Botan. Garten e attraverso una zona abbastanza squallida.

L'immagine della ZTL, arrivandoci dalla città è ancora peggio. All'ultima curva il laboratorio appare dietro un condominio. Un grosso condominio di tre piani appare come una casetta della bambole rispetto al laboratorio.

Cinque piani di orrore, morte, sofferenza... cinque piani di dolore somministrato con precisione, freddezza, scientificità.

Pensavo di aver già visto molta vivisezione e di essere preparato ma le dimensioni e il numero di animali mi sconvolgono.

Vomito in un cassonetto.

Quando arrivo i vivisettori mi guardano dicendomi che ho una faccia proprio brutta: "Hey, what a nasty face..."

Do la colpa al disco pub in cui non sono andato, ai troppi drinks che non ho bevuto, alla walkiria che non mi sono portato a letto...

Due sorrisi e strizzate d'occhio, il fascino latino sulla bionde tedesche è noto e ne approfitto...

E tutto ricomincia di nuovo:

cani avvelenati dalla chimica e dalla batteriologia

topi con la pelle distrutta

ratti con 12 parti del cervello malate

topi con la cornea devastata

animali manipolati geneticamente per diventare portatori di malattie e sofferenza

scimmie ammalate di tumore

topi infettati e pieni di cisti

cavie peruviane con fegato e reni distrutti

ratti nutriti a etanolo per mesi completamente ubriachi e in piena sofferenza

roditori dagli intestini distrutti

topi moribondi con cervello, polmoni e fegato malati

maialini a cui era stato colpito e poi strappato il cuore

topi infetti con patologie intestinali

roditori vari con ulcere micidiali

ratti con infiammazioni croniche, calcificazioni nel cervello e genitali atrofizzati.

criceti con le ovaie massacrate geneticamente

ratti privati del sonno, tenuti a digiuno e sottoposti a trattamenti chimici.

topi col cuore infettato

ratti con la pressione sanguigna alterata

e poi i casi peggiori, i cucciolini di roditori con sostanze chimiche per distruggergli il cuore, con difficoltà cardiache e pressione alterate, sottoposti a iniezioni di una chimica criminale, nutriti in maniera anomala per sviluppargli patologie.

Finiamo, saluto, esco.

Mi spiace non essere riuscito a fare foto all'interno ma, come mi hanno detto, è pericoloso fare foto perché potrebbero finire nelle mani degli animalisti.

Esco, respiro e non riesco a piangere.

Mi sento in colpa ad essere libero, mi giro a guardare di nuovo quel posto di orrori.

E' finita, non riesco a non essere contento che per me sia finita ma non riesco a smettere di pensare agli animali la dentro.

Auguro loro la morte, non solo agli animali per lenire le loro sofferenze.

So di essere finito in un incubo da cui non uscirò mai più.

Spesso molte persone mi dicono che non riescono a guardare le foto di vivisezione, ancora meno i filmati, ci chiedono di non mostrare immagini cruente.

A queste persone vorrei dire che i filmati, anche i peggiori, sono niente in confronto alla realtà.

I sostenitori della vivisezione sostengono che gli animali non soffrono, che la vivisezione non si fa più, che le foto che abbiamo sono vecchie e ci criticano perché non mostriamo immagini recenti.

A queste persone non ho niente da dire.

Auguro solo loro di provare un decimo della sofferenza che provano gli animali nei laboratori e in altri centri di tortura.

Non di più, solo un decimo... perché sono sicuro che, anche solo una piccola parte di quel dolore, li porterebbe alla disgrazia, alla pazzia, al suicidio.

Zaino

Aggiornamento:

è FIRMATA DA ZAINO..UN'ATTIVISTA DELLA ATRA CHE SI E INFILTRATOI IN QUESTO LABORATORIO ..

Aggiornamento 2:

XDXDXD---non lo ho scritto io..lo ha scritto un'altra persona!!

Aggiornamento 3:

X FEDEAL:allora non sai un ***** di niente di cosa passano queste bestie..

gli viene segato il cervello e vengono inseriti dentro degli elettrodi..normale??certo certo..

http://www.youtube.com/watch?v=DeMOfL_ExRM

Youtube thumbnail

9 risposte

Classificazione
  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    l'unica cosa che riesco a pensare è che sono amareggiata e schifata da tanto orrore.

    gli animali soffrono continuamente x causa dell'uomo malvagio e senza scrupoli che si erge a divinità e si sente investito del dovere di decidere le sorti degli altri esseri viventi, causare sofferenza e godere della sua superiorità. una superiorità ricevuta dalla natura ma che va di pari passo con la crudeltà e la voglia di denigrare e dare sofferenza al prossimo sia simile che agli animali. 1000 volte meglio gli animali che non hanno quella cattiveria premeditata e che vivono d'istinto...se fanno del male non è mai gratuito ma x necessità e sopravvivenza e non x il gusto di vedere che succede a causare dolore agli altri!!

    è pur vero che senza la ricerca e i test su questi malcapitati esseri viventi molte delle cure e dei risultati ottenuti non ci sarebbero...ma è altrettanto vero che la vita va rispettata in ogni sua forma e che non siamo noi a decidere chi ha il diritto di vivere e chi no!

    e quando la cattiveria e l'accanimento sono gratutiti mi si raggela il sangue.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    Letto tutto

    fino in fondo

    strano perchè di solito dopo la prima riga mi stufo ed esco...

    sai ho un magone in gola...

    e nel cuore....

  • Anonimo
    1 decennio fa

    premesso che non sono d'accordo con la vivisezione, credo che la tua critica appassionata dovrebbe essere accompagnata da un rifiuto di qualunque tipo di farmaco praticamente

    alla scomunica dei trapianti, alla negazione della fisiologia, all'aberrazione degli studi sulle malattie degenerative

    mi sono documentata bene sulle alternative dell'utilizzo degli animali da laboratorio e per ora non ce ne sono a sufficienza

    quindi per coerenza si dovrebbe augurare a tutti quelli che vivono in un mondo sanitario costruito su questo, di avere bisogno di trapianti, trasfusioni, farmaci per l'alzheimer e simili (ovvio che non dovrebbero usarli)

    certo che gli animali soffrono, hanno un sistema nervoso praticamente come il nostro (quelli da laboratorio), e hanno tante altre cose simili, per questo sono utili

    a tutti quelli che hanno tanto a cuore gli animali chiederei perchè non studiano per inventare alternative valide...

  • 1 decennio fa

    hai ragione anche io non riesco a guardare quei terribili filmati.. e non sarei mai riuscita ad entrare la dentro ... me li sarei sognata anche di notte

  • Che ne pensi delle risposte? Puoi accedere per votare la risposta.
  • 1 decennio fa

    Ke disgustosi ke sono questi individui. Vorrei tanto anch'io ke patissero un po' della sofferenza di questi poveri animali sottoposti a quegli inquietanti esperimenti

  • Anonimo
    4 anni fa

    Cosa già risaputa ed esempio perfetto di come spesso i già pochi soldi consistent with la ricerca vengano buttati by consistent with fare cose del tutto inutili. Qual'è il senso di questo esperimento??? Che vorrebbe dimostrare??? Insensato spreco di soldi ed energie...

  • Anonimo
    1 decennio fa

    sinceramente..non ho parole. io ti credo.è raccontato così alla perfezione che..mi fido ciecamente.io non avrei sopravvissuto neanche 5 minuti lì dentro.

  • è incredibile..ho letto tutto..non volevo fermarmi alla metà..non ci sono riuscita e ho letto parola x parola..mi dispiace x quello ke hai rpovato se davvero è accaduto..

  • 1 decennio fa

    brava!

Altre domande? Fai una domanda e ottieni le risposte che cerchi.