Anonimo
Anonimo ha chiesto in SaluteSalute della donna · 1 decennio fa

Come si curano le cisti ovariche?

11 risposte

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  • Anonimo
    1 decennio fa
    Risposta preferita

    ciao io sono matteo se ti posso essere di aiuto leggi qui sotto e se ti piace votami grazie

    Cos’è una cisti ovarica? E’ qualcosa di cui debba preoccuparmi?

    Una cisti ovarica è spesso una raccolta di liquido a carico dell’ovaio; altre volte è una formazione solida; altre volte ancora contiene una parte solida ed una liquida.

    Molte cisti sono completamente normali: in questo caso vengono chiamate cisti funzionali.

    In donne normalmente mestruate le cisti funzionali sono frequenti e normali:

    sono l’effetto dell’ovulazione (la liberazione dell’ovulo che ogni mese si verifica a carico di un ovaio). Le cisti funzionali normalmente tendono a riassorbirsi nel giro di alcune settimane.

    Se hai una cisti funzionale il tuo ginecologo può decidere di non far null’altro che un controllo dopo un paio di mesi per verificare se essa è in via di risoluzione. Oppure può prescriverti una pillola anticoncenzionale che, mettendo a riposo l’ovaio, facilata il riassorbimento della cisti.

    Se sei in menopausa e non hai mestruazione (oppure se le hai perché esegui una terapia ormanole sostitutivaè difficile che la tua cisti sia funzionale.Il medico, perciò, ti chiederà di eseguire anche una ecografia, in modo da meglio valutare le caratteristiche della cisti stessa. L’ulteriore da farsi dipende dalla tua età, dall’aspetto della cisti, dalla presenza o meno di disturbi legati ad essa: dolore e rigonfiamento addominale, stitichezza, sentirsi molto piena dopo aver mangito anche solamente un poco.

    Devi ricordare che, ad oggi non esiste un metododo sicuro per la diagnsosi precoce dei tumori dell’ovaio e che molte volte lesioni dell’ovaio, anche importanti, possano sfuggire ad un pur attento esame ginecologico: stato di tensione, intestino pieno, obesità.

    Pertanto, alcuni studiosi raccomandono di eseguire una volta l’anno assieme alla visita anche una ecografia transvaginale per meglio sorvegliare lo stato delle ovaie e della parte interna dell’utero.

    Che cosa è una ecografia?

    L’ecografia sfrutta gli ultrasuoni per ottenere le immagini dei diversi organi del corpo. E’ un modo eccellente per valutare le ovaie. Esistono due tipi fondamentali di ecografia: la transaddominale e la transvaginale. Quando esegui quella addominale devi avere la vescica ben piena in modo da permettere alla sonda (poggiata sull’addome) di guardare meglio le ovaie. Se effettui l’ecografia tranvaginale una sonda stretta e lunga (avvolta in un guanto protettivo) è posta delicatamente in vagina. Nessun tipo di ecografia è pericolosa o dolorosa. E’ un esame cardine per avere preziose informazioni sulla natura della tua cisti.

    Ci sono altri esami che devo eseguire?

    Il medico potrebbe chiedere il dosaggio del CA 125. E’ un esame del sangue che viene di regola eseguito in donne con cancro dell’ovaio per valutare come la paziente sta rispondendo alle cure. Spesso questo test è richiesto a molte donne con una cisti ovarica per vedere se la cisti abbia carattere canceroso. Il livello normale di CA125 è inferiore a 35. Comunque, questo valore può essere alto anche in donne che si trovano in condizioni di assoluta benignità (endometriosi, fibromi, etc): ciò è particolarmente vero in donne che si trovano ancora in età riproduttiva.

    Altri test (i cosiddetti markers) possono essere richiesti per approfondire la natura di una cisti ovaric: CEA, CA199, LDH, alfafetoproteina, HCG.

    Ho bisogno di essere operata?

    Dipende da diversi fattori: la tua età, se hai oppure no le mestruazioni, le dimensioni della cisti, il suo aspetto, la presenza o meno di sintomi correlati alla presenza della cisti, i valori dei markers.

    Se sei ancora mestruata e la cisti è di tipo funzionale probabilmente non hai bisogno di cure chirurgiche. Se la cisti non scompare dopo alcuni cicli mestruali, o diviene più grande, il tuo ginecologo può consigliare di operarti. A maggior ragione è richiesta l’asportazione se la tua cisti risulta all’ecografia essere non di tipo funzionale.

    Molte cisti ovariche riscontrate in donne in età riproduttiva richiesdono l’asportazione. Queste cisti sono molto spesso benigne.

    Se sei in menopausa ed hai una cisti ovarica il ginecologo probabilmete ti suggerirà di essere operata nel giro di poco tempo. Il cancro dell’ovaio è raro, ma è più frequente nella fascia di età da 50 a 70 anni. Più tempestiva è la diagnosi, maggiori sono le probabilità di guarigione.

    Di che tipo di chirurgia ho bisogno?

    Il tipo di chirurgia dipende dal volume della cisti, dall’aspetto ecografico della stessa, dal livello dei markers, e da una valutazione complessiva che può far ritenere cancerosa la cisti.

    Se la cisti è piccola (non più di 10cm.), se sembra benigna all’ecografia ed i markers sono normali, si può tentare di toglierla con la laparoscopia.

    Si procederà inserendo il laparoscopio, strumento chirurgico simile ad un minitelescopio, attraverso una piccola incisione di circa 1-2 cm praticata in corrispondenza della cicatrice ombelicale. L’addome sarà disteso con un gas inerte: l’anidride carbonica. Il laparoscopio consentirà al chirurgo di valutare gli organi pelvici e di utilizzare gli altri strumenti chirurgici sotto visione diretta.

    A livello dell’addome inferiore saranno praticate altre 2 o 3 piccole incisioni per consentire l’inserimento degli altri strumenti chirurgici (coagulatore, forbici, pinze, etc).

    Video e/o fotografie potranno essere eseguite a scopo documentativo.

    Se è molto difficoltoso rimuovere la cisti o se, durante l’intervento, sorge il sospetto di malignità è necessario proseguire l’intervento eseguendo una laparotomia.

    La laparotomia richiede un taglio dell’addome molto più grande ( a volte dal pube allo sterno).

    La cisti viene esaminata mentre tu sei sotto anestesia, per valutare se sia o meno maligna.

    Questo esame (detto esame estemporaneo) è abbastanza preciso ma non è definitivo: a volte capita, infatti, che la cisti può risultare leggermente (borderline) o fortemente maligna solo all’esame istologico conclusivo la cui risposta è, generalmente pronta dopo qualche settimana dall’intervento.

    Se la cisti è maligna è necessario eseguire un intervento chirurgico stadiante (intervento che si esegue subito se l’esame estemporaneo già depone per la malignità o dopo qualche settimana se la natura non buona della cisti è il risultato dell’esame istologico definitivo).

    L’intervento, in linea di massima, consiste nella asportazione delle ovaie, dell’utero con i legamenti circostanti e nella rimozione del grasso che circonda i vasi della pelvi e dell’addome (linfoadenectomia), dell’omento e dell’appendice allo scopo di capire se il tumore sia limitato all’ovaio o se sia diramato anche altrove: questo per stabilire la eventuale necessità di radio e/o chemioterapia aggiuntiva.

    Se ancora non hai avuto figli e non vuoi precluderti definitivamente questa possibilità, nel caso che il tumore, valutato all’esame estemporaneo, sia limitato all’ovaio, tenuta però ben presente la possibilità di maggior rischio di recidiva e la necessità di un controllo (follow up) assiduo dopo l’intervento,che tale ridotta radicalità comporta, puoi chiedere per iscritto al tuo ginecologo che l’intervento sia limitato all’asportazione dell’ovaio interessato, alla omentectomia ed alla linfoadenectomia addomino pelvica monolaterale.

    E’ molto importante che tu chiarisca bene con il ginecologo quale strategia terapeutica egli suggerisce per il tuo caso; in particolare chiedigli i vantaggi, gli svantaggi, i rischi, le complicanze precoci e tardive dei vari tipi di chirurgia (laparoscopica e/o laparotomica), la presunta durata dell’intervento e della degenza, le eventuali cure pre post intervento.

    Rimedi dolci per le cisti ovariche

    Sensazione di peso al ventre, mestruazioni irregolari, dolore durante i rapporti sessuali: spesso questi sintomi sono la spia di una cisti ovarica. Capita a molte donne di soffrirne. E, quando non si riassorbono da sole, le uniche cure previste dalla medicina tradizionale sono la pillola anticoncezionale o la chirurgia.

    Eppure, in tanti casi il problema si può risolvere con terapie naturali mirate. Per l’ovaio policistico, per esempio, c’è un nuovo mix di farmaci omeopatici la cui efficacia è stata dimostrata da uno studio condotto all’Asl di Sassari. «Dopo sei mesi di questa cura, in sette casi su 10 si è ristabilita l’ovulazione» spiega Gustavo Lai, ginecologo coordinatore dello studio.

    Vediamo quali sono le terapie più efficaci per i vari tipi di cisti. Ricordandosi che vanno seguite sotto controllo medico.

    C’È UNA SOLA PALLINA

    Le cisti funzionali, cioè prodotte durante l’ovulazione, non sono mai più di una. Possono essere follicolari, costituite cioè dal follicolo che, invece di scoppiare e rilasciare l’ovulo, si incista nella parete dell’ovaio. Oppure luteali, ossia create dal follicolo “scoppiato”.

    Rimedi naturali. «Per riassorbire le cisti l’ideale è il preparato fitoterapico Rubus Idaeus: 50 gocce, due volte al giorno per due mesi» consiglia il dottor Giancarlo Balzano, dell’Associazione ginecologia olistica (tel. 068541537). «Da abbinare ai rimedi omeopatici Thuya 9 CH, cinque granuli una volta al giorno per sei giorni, Apis 15 CH, cinque granuli al giorno. Più Ovarinum 7 CH, cinque granuli tre volte la settimana». Per due mesi.

    C’è UNO SQUILIBRIO ORMONALE

    La policistosi ovarica, cioè la formazione di tante piccole cisti sulla superficie dell’ovaio, dipende da una mancata maturazione dei follicoli. Alla base c’è uno squilibrio ormonale che rende irregolari, o blocca, le mestruazioni, ostacola l’ovulazione e può portare a diabete e sovrappeso.

    Rimedi naturali. «Il mix efficace per riequilibrare l’ovulazione è composto da Thuja Injeel, una fiala sotto la lingua tutti i giorni» spiega il ginecologo Gustavo Lai. «Da abbinare a Son Formula, un integratore a base di aminoacidi: se ne prendono tre compresse tutti i giorni al mattino». La cura va continuata per almeno sei mesi, ma i primi risultati si vedono dopo il terzo mese di trattamento. Per informazioni: Associazione italiana omotossicologia, numero verde 800385014.

    CI SONO PERDITE DI SANGUE

    Le cisti endometriosiche sono composte dal tessuto di rivestimento dell’utero, l’endometrio, che si sposta in zone del corpo diverse da quella naturale, come le tube e le ovaie. Sotto l’influsso degli ormoni, tutti i mesi le palline si rompono e provocano perdite di sangue.

    Rimedi naturali. L’endometriosi va curata con le medicine convenzionali. Le terapie naturali, però, possono prevenire le ricadute: molto efficace è l’agopuntura. «In genere bastano otto sedute per ristabilire l’equilibrio ormonale e frenare l’endometriosi»

    Cisti ovariche: come affrontarle senza paura

    Un problema spesso trascurato: cosa sono, con quali esami si evidenziano, le cure più efficaci

    La formazione di cisti ovariche è un fenomeno che si verifica nel corso della vita di molte donne. Possono determinare sintomi e conseguenze fastidiose. La preoccupazione è che possano causare sterilità o evolvere in qualcosa di più serio. Il fenomeno interessa due donne su dieci, soprattutto nell'età fertile, ma si verifica anche durante l'adolescenza e la menopausa. Ne parliamo con la dott.ssa Nadia Meroni, specialista dell'Unità Operativa di Ginecologia dell'Istituto Clinico Humanitas.

    Cosa sono le cisti ovariche

    “Per prima cosa - dice la dottoressa Meroni - bisogna capire con quale tipo di cisti ovariche si ha a che fare. Ne esistono infatti varie forme, con origine diversa, che danno manifestazioni differenti e hanno bisogno di una cura specifica. Tra le più diffuse ci sono le cisti follicolari, che si formano da un normale follicolo. Durante il ciclo mensile della donna, l’ovulo matura all’interno di una particolare struttura che si forma nell’ovaio, il follicolo appunto, che al momento dell’ovulazione scoppia liberando la cellula uovo e si trasforma in corpo luteo. A volte, però, il follicolo non subisce il fisiologico processo e continua a crescere formando una cisti. Spesso, soprattutto nelle adolescenti, le ovaie possono avere una struttura micropolicistica, possono cioè essere disseminate di tante cisti di pochi millimetri di diametro. In questi casi - continua la dottoressa Meroni - le mestruazioni sono scarse o assenti (amenorrea) e compaiono acne, peluria in eccesso e obesità. In queste donne lo squilibrio ormonale, l'assenza di ovulazione e l'impossibilità temporanea a procreare si risolvono con terapie mediche specifiche. Altre forme di cisti ovariche si possono avere, dopo che l'ovulazione è avvenuta, in seguito alla persistenza del corpo luteo. Le cisti luteiniche sono causa di mestruazioni irregolari, di perdite ematiche intermestruali (spotting) e di dolori pelvici. Le cisti endometriosiche, invece, sono costituite da “isole” di endometrio (il tessuto che riveste la parte interna dell’utero) che crescono nelle ovaie. Come l’endometrio ogni mese si sfalda causando la mestruazione, così questi focolai di cellule localizzati in posizione anormale (ectopici), mestruano, determinando la formazione di cisti "cioccolato", piene di sangue che provocano severi dolori pelvici mestruali e disturbi durante i rapporti sessuali, come problemi principali.

    Che problemi causano

    "Tutte le forme di cisti ovariche di cui abbiamo parlato alterano l'omeostasi, cioè il mantenimento dell'equilibrio, dell'intero organismo e causano disturbi che possono allarmare la donna. Proprio per questo devono essere individuate e curate. Per diagnosticarle è sufficiente la visita ginecologica unitamente all'ecografia pelvica, che permette di distinguere anche il tipo di cisti. La cura prevede l’uso della pillola che mette le ovaie a riposo e aiuta il riassorbirimento delle cisti follicolari. Le cisti luteiniche di solito guariscono da sole. Mentre per le cisti endometriosiche e per quelle follicolari che danno più fastidio o che colpiscono le donne in menopausa si ricorre alla asportazione chirurgica. “Gli interventi”, dice la dottoressa Meroni, “sono ormai quasi sempre eseguiti in laparoscopia, cioè praticando solo tre piccoli forellini sotto l’ombelico attraverso cui si inseriscono gli strumenti chirurgici. Il ricovero è di appena due giorni, la convalescenza di una settimana e il dolore molto limitato. Nelle donne giovani, inoltre, non si toglie l’intero ovaio, ma solo la cisti, preservando la fertilità.”

    L'evento più temuto

    "Il timore più grande riguarda la possibilità che le cisti diventino maligne. “Un rischio - spiega la dottoressa Meroni - che interessa solo l’1-5% delle donne alle quali si sviluppano forme particolari come le cisti mucinose (la cui origine non è ben conosciuta) e le cisti dermoidi (che derivano da un residuo di tessuto embrionale). Basta però sottoporsi ad un controllo clinico e strumentale per porre il sospetto diagnostico, quindi procedere alla loro asportazione chirurgica. In seguito è sufficiente il controllo ginecologico annuale per escludere la comparsa di nuove formazioni cistiche."

    La cisti ovarica

    Il sospetto della presenza di una cisti ovarica mette in allarme tutte le donne le quali mettono in preventivo di doversi sottoporre, senza via di scampo, ad intervento chirurgico. Oggi, invece, esistono anche soluzioni più dolci che permettono di ricorrere al bisturi solo in casi estremi.

    Le temute cisti ovariche sono neoformazioni benigne di forma globulare di solito a contenuto liquido, localizzate su una o su entrambe le ovaie; esse possono essere liquide o solide a seconda che contengano liquido, appunto, o corpuscoli. Tra le cisti liquide le più diffuse sono quelle funzionali che si suddividono a loro volta in follicolari, costituite dal follicolo stesso che si incista, ed in luteali, originate dallo scoppio del follicolo i cui lembi richiusi formano un corpo luteo pieno di sangue. I sintomi comuni che denotano la presenza di una cisti sono forti dolori addominali, mestruazioni irregolari, pesantezza al ventre.

    Come detto, prima di ricorrere all'intervento chirurgico, lo specialista cerca sempre di tenere sotto controllo l'evoluzione del disturbo curandolo con i comuni farmaci od anche con i rimedi naturali. Tuttavia, la cura non è sempre necessaria poiché alcuni tipi di cisti si eliminano spontaneamente. In caso contrario, il primo intervento è l'assunzione della pillola anticoncezionale la quale, arrestando il funzionamento delle ovaie, elimina il problema della crescita delle cisti. Le medicine complementari, come omeopatia e fitogemmoterapia, offrono rimedi efficaci destinati al ripristino dei livelli ormonali: Thuya, derivato del cipresso, è il rimedio omeopatico per eccellenza in questi casi; a seconda poi della localizzazione della cisti sono indicati anche Apis, Palladium e Lachesis.

    Importante per qualsiasi tipo di cisti e per condurre una terapia adeguata è la corretta diagnosi effettuabile con un'ecografia associata magari ad un'ecodoppler. Gli esperti stanno anche sperimentando altre possibilità di diagnosi tra le quali spicca lo studio dell'ecaderina, proteina che regola la proliferazione cellulare. Una volta appurata la natura benigna della cisti si procede inizialmente con le cure descritte ed in caso di intervento chirurgico esso viene eseguito in laparoscopia. Diverso, invece, l'approccio per una cisti solida di probabile natura maligna che prevede l'intervento chirurgico in laparotomia con la tradizionale incisione addominale che permette l'asportazione dell'ovaio malato e della tuba corrispondente. Tale asportazione non preclude la possibilità di concepire poiché rimangono in funzione un altro ovaio ed un'altra tuba.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    A volte con la pillola ma soprattutto andando dal ginecologo.

    Grazie per il pollice verso chiunque l'abbia messo. Tanto qui l'ignoranza regna sovrana.

  • Anonimo
    1 decennio fa

    talvolta regrediscono con la pillola ma solitamente se superano i 3 cm di dimensione è consigliabile l' intervento chirurgico che viene eseguito anche in videolaparoscopia senza nessun taglio sull 'addome. tienile sotto controllo ma fatti consigliare dal tuo ginecologo

    in bocca al lupo

  • Anonimo
    1 decennio fa

    anche io le ho ma non sono molto grandi...potrei prendere la pillola oppure no...il dottore mi ha dtt che potrebbero rimpicciolirsi da sole o nel caso dovessero ingrandirsi bisogna operarsi...

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  • Dipende dal tipo di cisti.... io sono stata operata, e poi una cura ormonale...

    solitamente la pillola aiuta a tenerle sotto controllo.

    ;-)

  • 4 anni fa

    Per chi vuole perdere peso in poco tempo, il consiglio principale è trovare un buon metodo. A me hanno consigliato questo http://fattorebruciagrasso.gelaf.info/?0jeG Poi, ovviamente, quello di tagliare in modo netto le calorie. Addio quindi a spuntini e merendine, via libera invece a tanta frutta e verdura, anche per spezzare la fame tra un pasto e l’altro.

  • Fraser
    Lv 4
    4 anni fa

    Se stai cercando una soluzione per l'ansia puoi provare questa cura http://sconfiggiansia.givitry.info/?Q6au

    Diversamente dall’ansia breve e relativamente leggera causata da un singolo evento stressante (come il dover parlare in pubblico o il primo appuntamento con una persona che vi piace), i disturbi d’ansia patologici si protraggono per almeno sei mesi e possono peggiorare se non vengono adeguatamente curati

  • 4 anni fa

    L'acne si può facilmente curare con questa semplice soluzione http://eliminareacne.netint.info/?rCDv

    L'acne è una patologia infiammatoria del tessuto cutaneo, caratterizzata dall'infiammazione del follicolo pilifero e della ghiandola sebacea.

  • Joshua
    Lv 4
    4 anni fa

    Ho trovato per caso un metodo che aiuta i malati di diabete http://guarirediabete.teres.info/?L2V4 Ovviamente non va a sostituire una cura medica appropriata ma può portare grossi benefici.

    Il diabete, tranne casi particolari, è una malattia cronica che va curata per tutta la vita. La cura è essenziale non solo per eliminare i disturbi legati all’iperglicemia, spesso assenti, ma per minimizzare il rischio di complicanze croniche.

  • Anonimo
    6 anni fa

    Finalmente ho fatto sparire i miei maledettissimi brufoli, è stata proprio una liberazione!

    dopo aver provato di tutto, senza mai grandi risultati, ce l'ho fatta quando ho scoperto questo sito http://acne.toptips.org/

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